Se ripenso alle corse nei boschi faccio sempre fatica ad attribuirgli una durata temporale: un’ora, tre ore? Per quanto ho corso? Mi sforzo, ma proprio non riesco a fare mente locale. Una cosa è certa: le salite sembrano durare sempre di più delle discese. O almeno così è per me.
Ci sono grandi probabilità che salendo, io controlli il Garmin per vedere quanto manca alla fine della salita, i battiti o quanto tempo sia passato. Le probabilità invece che ciò accada in discesa, si annullano. Corro senza pensare, attraversato da un senso di libertà senza eguali.
Portare il peso in avanti e lasciarsi cadere verso valle mi ricorda un po’ quella sensazione che si prova sciando. Nasce una bellissima amicizia tra corsa e gravità. Anche qui si creano due dimensioni in cui il tempo fluisce in modo diverso.
Quantistico
Ho letto un libro sulla fisica quantistica, anche se di fisica so davvero poco. All’esame di fisica avevo preso si e no 22.
Il libro è di Carlo Rovelli, un fisico italiano che non ha certo bisogno della mia presentazione. Nonostante siano temi molto complessi, Rovelli ha la sensibilità e la capacità di rendere tutto estremamente facile ed intuibile.
“Perché siamo finiti a parlare di fisica quantistica?” potresti chiedere. Perché questo libro mi ha aperto gli occhi sul concetto di tempo: prima dal punto di vista scientifico (spaccandomi il cervello in due) e poi da quello filosofico. Ho scoperto che la gravità influenza il tempo. Per esempio, sapevi che il tempo in montagna scorre più velocemente rispetto al mare?
Mi affascina questa aspetto del tempo, di come esso fluisca in modo diverso sia per ragioni fisiche, ma anche emotive. Non possiamo controllare ahimè il tempo, tanto meno fermarlo. Possiamo però scegliere in che modo lo percepiamo e la corsa ci offre proprio questa possibilità.
Per me, avere questo tipo di scelta sul tempo – talvolta arrivando quasi a fermarlo – significa salire tra i boschi, nei sentieri e scendere verso valle con il sorriso stampato in faccia.
1 commento
Sempre originale e molto piacevole leggerti. Mi trovo spesso in super sintonia sui tuoi pensieri e a volte vedo le cose da un’altra prospettiva. Allora aspetto il prossimo articolo!