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L’attività fisica aiuta a immagazzinare il grasso sotto la pelle e non altrove, evitando danni agli organi vitali.
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Non tutto il grasso è uguale; la sua tipologia e distribuzione influenzano il rischio di malattie legate all’obesità.
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L’attività fisica educa il corpo a immagazzinare grasso in modo intelligente, migliorando il benessere e la salute a lungo termine.
Iniziare a correre per perdere qualche chilo di troppo è una pratica abbastanza comune e diffusa. Più in genere, quando ci si mette in testa di voler perdere peso si inizia a fare attività fisica, a volte con l’intenzione specifica di ridurre la percentuale di grasso corporeo, eliminando per esempio le maniglie dell’amore. A questo proposito un recente studio suggerisce che l’esercizio fisico potrebbe avere un impatto più complesso e positivo sulla massa grassa. L’attività fisica sarebbe in grado di renderla “più sana”, aiutando il nostro corpo a gestire meglio le risorse di energia e a ridurre i rischi per la salute legati al sovrappeso.
Il luogo giusto
Adottare uno stile di vita attivo, mantenendosi regolarmente in movimento, aiuterebbe il tessuto adiposo a diventare il luogo più adatto per immagazzinare energia. Lo confermano i risultati dello studio che ha confrontato due gruppi di persone obese, uno composto da individui che si allenavano regolarmente da almeno due anni, e l’altro da persone che non praticavano alcun tipo di esercizio fisico in modo costante. Le cellule adipose di coloro che si allenavano regolarmente riuscivano a immagazzinare il grasso sotto la pelle, evitando di fargli raggiungere organi vitali come il cuore o il fegato, dove potrebbe causare danni significativi.
Più sani più a lungo
Con il passare degli anni è più facile aumentare di peso, anche tra le persone più attive. Tuttavia se si aiuta il corpo a immagazzinare il grasso in un’area circoscritta, ovvero nello strato di tessuto adiposo sotto la pelle, il rischio di sviluppare problemi di salute si riduce significativamente. Va da sé che un corpo che è in grado di indirizzare e immagazzinare il grasso nei “luoghi giusti” è meno soggetto a sviluppare alcune malattie, rimanendo più sano più a lungo.
Non è tutto uguale
Essere in sovrappeso è solo un dato che deve essere contestualizzato. Il grasso non è tutto uguale come non sono tutte uguali le fonti dalle quali proviene. Per determinare se si può essere a rischio di sviluppare problemi di salute legati all’obesità bisogna conoscere sia la tipologia che la distribuzione del grasso nel corpo.
È tuo alleato, non un nemico
Facciamo un test: immagina nella tua mente del grasso. Fatto? Probabilmente avrai fatto una smorfia un po’ schifata. Questo perché siamo portati a pensare al grasso solo ed unicamente in quel modo, associandolo a qualcosa di negativo e che fa male. Eppure il tessuto adiposo ricopre un ruolo vitale nel nostro corpo. Non solo immagazzina energia da sfruttare nel momento del bisogno (maratoneti e ultra maratoneti alla lettura, mi sto riferendo a voi), ma può influenzare molti aspetti della tua salute. La tendenza dovrebbe essere quella di migliorare la capacità del nostro corpo di immagazzinare il grasso in modo sano piuttosto che quella di mirare ad avere meno grasso possibile.
Educa il tuo corpo
Inizia a pensare all’attività fisica come un modo per perdere peso e al tempo stesso per insegnare al tuo corpo ad immagazzinare il grasso in maniera più intelligente e funzionale. Per iniziare è sufficiente dedicarsi ad attività semplici come una passeggiata, facendola diventare una buona abitudine quotidiana da integrare nella propria routine cosicché contribuisca non solo al benessere fisico ma anche alla salute a lungo termine.
(Via CNN)