Lavora su forza e mobilità con il nuoto pinnato

La prossima volta che farai la borsa per andare in piscina, oltre a costume, cuffia e occhialini non dimenticarti le pinne, uno strumento utilissimo con cui rendere l’allenamento in vasca più divertente

Ci siamo, è quasi estate (finalmente!). Se anche tu stai entrando nell’ordine di idee di modificare i tuoi soliti percorsi in funzione della disposizione delle fontanelle, sappi che sei in ottima compagnia. Più il caldo si farà intenso più si avrà voglia di rinfrescarsi durante e dopo ogni corsa. Perché allora non mettersi nelle condizioni di allenarsi al fresco per tutta la durata della sessione? In che modo? Iniziando a sostituire una seduta di corsa con una di nuoto. A patto che sia nuoto pinnato.

Più veloce, più divertente

Se correre veloce può essere galvanizzante lo è anche nuotare velocemente. Come fai con la corsa, alternare velocità e stimoli di allenamento renderà tutto meno noioso e ripetitivo. Nel nuoto ci si può aiutare con dei piccoli attrezzi: oltre a cuffia e occhialini munisciti di palette, pull buoy e pinne, che non solo ti faranno nuotare molto più velocemente ma risulteranno essere utilissime sotto diversi punti di vista.

Come sceglierle

Dato che ne esistono di diversi tipi ricordati che la tua scelta deve essere guidata da due caratteristiche principali: la lunghezza delle pinne e la loro flessibilità.

La lunghezza delle pinne è il primo fattore da prendere in considerazione e anche il più importante da cui dipenderà l’influenza che le pinne avranno sulla tecnica e la velocità della calciata. Ricorda che le pinne più corte sono le più facili da usare, adatte a qualsiasi tipologia di allenamento tu abbia in programma. Più si fanno lunghe più aumenta anche il grado di difficoltà e di fatica nell’utilizzarle.

Per quanto riguarda la flessibilità tieni presente che più le pinne sono rigide più si potrà attribuire loro il merito o la colpa, a seconda dei punti di vista, di un accentuato affaticamento nel post allenamento. Al contrario se le pinne sono eccessivamente morbide, si piegheranno troppo quando vi applicherai forza, diminuendone i benefici. Il giusto livello di flessibilità indovina dove sta? Nel mezzo. Per scegliere puoi rifarti sulle tue preferenze personali e sul tuo livello di forza.

Nozioni base

Assumere una buona posizione in acqua è uno degli aspetti che, se curati, possono fare la differenza. Un buon assetto rende il movimento più efficiente. Ed eccola che torna, la ricerca dell’efficienza nel gesto atletico: che riguardi la corsa, il nuoto o l’andare in bici, è alla base del miglioramento in qualsiasi sport.

Avere una buona tecnica di calciata farà procedere più spediti facendo spendere, o per meglio dire sprecare, meno energie. Il movimento delle gambe è “la croce” della maggior parte dei nuotatori, anche dei più esperti. Non è solo una questione di forza delle gambe quanto di tecnica del calcio. Dovrebbe essere corto e veloce più che ampio e potente, e le gambe dovrebbero essere il più dritte possibile.

Ora puoi aggiungere le pinne

Nuotare con le pinne aumenta il carico di lavoro sui muscoli posteriori della coscia, i glutei e i muscoli della parte bassa della schiena. Andando ad aggiungere una resistenza al movimento di base andrai a fare un rinforzo muscolare mirato di queste zone.

Inoltre il nuoto pinnato è un valido allenato per chi corre perché contribuisce a rendere più flessibili caviglie e anche. Eseguire dei calci in acqua con le gambe dritte va a lavorare proprio sulla flessibilità delle caviglie.

(Via MySwimPro)

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