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Jason Schlarb ha gareggiato alla Hardrock 100 con un modello di scarpe Norda non ancora rilasciato.
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Da quanto si capisce dalle foto, l’impronta è più larga, La tomaia sembra più strutturata.
Come accade ormai sempre più spesso, le gare sono occasioni per vedere anteprime di nuovi modelli che, non ancora rilasciati ufficialmente, entrano in produzione e commercio dopo qualche tempo. È successo con le prima Nike Vaporfly Next% nel 2016 e negli ultimi anni è sempre più frequente vedere ai piedi degli atleti élite dei modelli a volte camuffati e altre meno. Che si tratti di marketing o meno, è indubbio che il gioco funzioni: quando un atleta taglia il traguardo o, meglio ancora, batte un record, l’attenzione va anche quasi subito a che scarpe indossa.
Che Norda sono?
È successa una cosa simile alla Hardrock 100 dello scorso sabato che Jason Schlarb ha corso con un modello di Norda che non erano presenti a catalogo. A confermare l’ipotesi che si trattasse del prossimo modello (lo 004 o 005, dato che Norda usa dare nomi numerici alle sue scarpe) ha contribuito la stessa casa canadese attraverso il suo account Instagram con il quale si è complimentata con l’atleta, non nascondendo mai le scarpe che aveva ai piedi.

In cosa sono diverse dagli attuali modelli?
Il catalogo Norda a oggi ha 3 modelli: 001, 002 e 003. Il marchio canadese, anche se giovane, si è già guadagnato rispetto e attenzione per la qualità dei suoi prodotti cuciti a mano e fatti con materiali ultraresistenti e molto leggeri, come il Dyneema usato nella tomaia. E anche per il costo conseguente, che per il modello 002 arriva a sfiorare i 300 euro. Comprensibile quindi l’interesse per il prossimo modello, che – se confermato – sembra abbandonare la scolpitura laterale dell’intersuola per una superficie più liscia ma anche per un’impronta più larga e una tomaia che appare più strutturata.
Per conoscere meglio i dettagli dovremo solo aspettare il lancio ufficiale. Per ora Norda può compiacersi dell’ottimo 3° posto di Jason Schlarb. Con ai piedi delle scarpe che ancora non esistono. Almeno sugli scaffali dei negozi.
(via Hypebeast)