Le scarpe con piastra in fibra di carbonio sono meglio per chiunque?

Che la piastra in fibra di carbonio e le nuove mescole migliorino le prestazioni dei runner è indiscusso. Ma funzionano per tutti?


  • Le scarpe con piastra in fibra di carbonio migliorano l’efficienza di corsa, risparmiando energia e riducendo il rischio di infortuni.
  • Hanno anche quelche svantaggio: sono rigide, possono causare infortuni a piede/caviglia, alterano la biomeccanica e hanno un costo elevato rispetto alle scarpe tradizionali.
  • Introdurle gradualmente, usandole in allenamenti specifici, ascoltando il tuo corpo,  e alternandole con scarpe tradizionali per ridurre i rischi.

 

Se non hai vissuto sulla luna negli ultimi 6 anni, di certo hai sentito parlare di scarpe con la piastra in fibra di carbonio. Se leggi Runlovers è impossibile che tu non sappia di cosa stiamo parlando.

Il carbonio (in breve, per “piastra-in-fibra-di-carbonio”) è la novità più discussa nel mondo delle scarpe da corsa perché dà indiscutibilmente un vantaggio a chi le usa, grazie alle proprietà meccaniche del materiale e alla risposta elastica che riescono a dare alla tua corsa. Il fatto è che questi effetti sono più o meno evidenti, a seconda del tipo di runner e della sua preparazione. Quindi non tutti ne hanno gli stessi benefici, tanto da portare molti a domandarsi quale e di che entità sia il vantaggio che darebbero, ma soprattutto se servano davvero.

A ciò si aggiunge il fatto che il loro costo è mediamente elevato, tanto da portare molti che le vorrebbero usare a chiedersi “Ma ne vale davvero la pena?”

Il miglioramento dell’efficienza

Uno dei principali vantaggi che il carbonio dà è il miglioramento dell’efficienza del gesto atletico: contribuendo alla meccanica permette infatti di caricare meno il sistema muscolare, salvando energie e prolungando quindi la resistenza. Risultato? Ci si stanca di meno e si può prolungare lo sforzo atletico. Come riesce il carbonio a farti salvare energia? Recuperandola e restituendola: ogni passo che fai durante una corsa comporta una perdita di energia. Quando i tuoi piedi toccano il suolo, l’energia che generi non viene tutta utilizzata per il movimento in avanti. Una parte va dispersa. Il risultato? Ti stanchi prima, recuperi più lentamente, e magari non riesci a raggiungere i tuoi obiettivi. E se accumuli fatica, rischi di incorrere in infortuni, soprattutto quando cerchi di aumentare il chilometraggio o di accorciare i tuoi tempi.

Le scarpe con piastra in carbonio, in altre parole, combinando una piastra in fibra di carbonio con mescole innovative, sono progettate per ridurre la dispersione di energia e migliorare la tua economia di corsa.

Le “super shoes” creano un effetto molla, grazie alla loro piastra rigida, che ti spinge in avanti a ogni passo. Ciò significa che utilizzi meno energia per mantenere lo stesso ritmo, e il tuo corpo disperde meno energie per muoversi e correre grazie alla migliore ammortizzazione. Con meno impatto su articolazioni e muscoli, i tempi di recupero si riducono, e in teoria potresti essere in grado di aumentare il chilometraggio senza stancarti eccessivamente (e senza esporti agli infortuni, anche).

Riassumendo, le qualità principali di queste scarpe è che migliorano la tua efficienza di corsa, ti permettono di risparmiare energie e quindi ti espongono anche meno agli infortuni. Non male, si direbbe.

Però

Sulla carta il loro contributo è effettivamente questo. Però non correre (letteralmente) adesso a comprare un paio di scarpe con piastra in carbonio. Considera prima anche i lati negativi, perché qualcuno ce l’hanno anche loro.

  1. Rigidità e potenziali infortuni: La piastra in carbonio, se da una parte migliora l’efficienza, dall’altra rende la scarpa più rigida. Questa rigidità può spostare parte dello sforzo su piede e caviglia, aumentando il rischio di infortuni in queste zone. Alcuni studi suggeriscono che questo cambiamento nella biomeccanica può portare a uno stress eccessivo sull’osso navicolare, un’area particolarmente vulnerabile per i runner.
  2. Cadence e biomeccanica alterate: Le scarpe con piastra in carbonio influenzano anche la tua falcata. Possono ridurre la cadenza (il numero di passi al minuto) e aumentare il tempo in cui sei sospeso in volo (perché ti spingono più in alto di una scarpa “normale”), modificando il modo in cui il tuo corpo interagisce con il terreno. Questi cambiamenti possono comportare un diverso carico sulle articolazioni, il che potrebbe non essere l’ideale per tutti i runner.
  3. Costo e durata: Non dimentichiamo poi il costo. Le scarpe con piastra in carbonio sono decisamente più costose delle scarpe da corsa tradizionali, e tendono anche ad avere una durata inferiore. La maggior parte dei modelli è progettata per essere utilizzata in gara o durante allenamenti di qualità, e non come scarpe da tutti i giorni.

Come sfruttare al meglio le scarpe con piastra in carbonio?

Se decidi di provare le “super shoes”, ci sono alcuni consigli per trarne il massimo senza incorrere in problemi:

  • Usale con parsimonia: non usarle subito e per tutti gli allenamenti. Introducile gradualmente nelle tue sessioni di corsa, permettendo al tuo corpo di adattarsi.
  • Usale per allenamenti specifici: le scarpe con piastra in carbonio sono ideali per le sessioni di velocità o le gare, ma alternale con scarpe più tradizionali per ridurre il rischio di infortuni.
  • Ascolta il tuo corpo: se senti dolori o fastidi insoliti, fai attenzione. La transizione a queste scarpe può richiedere tempo e il tuo corpo potrebbe aver bisogno di adattarsi.
  • Ruota le scarpe: alterna diversi tipi di scarpe durante la settimana per evitare sovraccarichi e mantenere un buon equilibrio biomeccanico.

Sempre di più per tutti, ma non ancora

Concludiamo con una considerazione. La tecnologia del carbonio è ormai diffusa. Più prodotti adottano una nuova tecnologia, più il suo costo è destinato a diminuire, abbassando anche la soglia di accesso. Sempre più persone, in altre parole, potranno usare la stessa tecnologia a prezzi più bassi.

Se il costo dei modelli di punta è rimasto elevato (arrivando anche a più di 300 euro per alcuni brand), molti modelli intermedi hanno costi che si discostano poco da quelli più elevati ma senza il carbonio. È una buona occasione per provare modelli magari più addomesticati e più adatti al runner medio. E per godere i benefici del carbonio, conoscendo anche come usarlo per massimizzare gli effetti positivi e minimizzando quelli non negativi ma più problematici.

(Via Training Peaks)

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