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L’esercizio migliora la funzione cognitiva, anche negli anziani che stanno già sperimentando declino.
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Sia gli esercizi cardiovascolari che quelli di resistenza aiutano a proteggere dal declino cognitivo e dalla demenza.
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L’attività fisica regolare aumenta la durata della vita e migliora la salute del cervello, indipendentemente dall’età o dallo stato di salute.
La prospettiva condivisa è che, raggiunta una certa età, il declino delle capacità cognitive sia inevitabile. Come sempre però è una questione di tempo, e non nel senso che prima o poi succederà, quanto di “Quando succederà?” È importante capire che non possiamo fermare o invertire il tempo ma possiamo rallentarlo, o almeno possiamo contrastare i suoi effetti sul nostro corpo. In altre parole, possiamo ritardare il momento in cui corpo e mente inizieranno a funzionare meno bene. Come? Con l’esercizio fisico, ovvio!
Mantenersi attivi potrebbe infatti essere uno dei modi migliori per mantenere la mente lucida anche in età avanzata. E non serve diventare fanatici del fitness o sollevare pesi assurdi.
L’età non è la sola responsabile del declino cognitivo
Il declino cognitivo si manifesta con perdita di memoria, pensiero rallentato, difficoltà di concentrazione. Per molti, questo declino inizia dopo i 50 anni e progredisce gradualmente. All’inizio non è percepibile mentre lo diventa sempre di più con il passare del tempo. A risentirne sono le relazioni sociali ma anche la vita quotidiana più semplice: fare i conti, ricordare gli appuntamenti e parlare con altre persone possono diventare compiti gravosi che generano frustrazione perché non riesci più a portarli a compimento come una volta.
Oltre al decadimento fisiologico del nostro corpo e del nostro cervello, lo stile di vita sedentario è uno dei principali responsabili dell’impoverimento delle funzioni cognitive. E per un motivo molto semplice: quando non ti muovi a sufficienza, la tua salute cardiovascolare peggiora, limitando il flusso sanguigno e l’apporto di ossigeno al cervello. Meno ti muovi, più aumenta il rischio che le funzioni cognitive – come la memoria, il processo decisionale e l’attenzione – comincino a deteriorarsi.
L’esercizio protegge il tuo cervello
Numerosi studi clinici controllati hanno dimostrato che l’esercizio fisico può migliorare le funzioni cognitive oltre una certa età e la vera sorpresa è che funziona, indipendentemente dallo stato fisico iniziale. L’età e le condizioni preesistenti infatti non contano. Quindi non dire: “Sono troppo vecchio per cominciare” o “Ho la pressione alta, meglio starmene calmo”.
La verità è che l’esercizio beneficia tutti, indipendentemente dall’età o da eventuali problemi di salute preesistenti come l’ipertensione. In realtà, proprio se hai uno stato di salute non ottimale è più importante iniziare a muoverti, e non il contrario.
Insomma, abbiamo capito che l’attività fisica ti aiuta a mantenere il cervello in condizioni migliori sia che tu sia sedentario che in forma. Il che dà una certa speranza anche a chi non è mai stato particolarmente attivo nella propria vita.
Non si tratta solo di movimento in generale ma anche di esercizi più specifici, come il cardio, il camminare, correre o nuotare, e anche quelli di resistenza come il sollevamento pesi. Tutti contribuiscono alla salute del tuo cervello. Gli studi dimostrano persino che l’attività fisica regolare può ridurre del 17% il rischio di sviluppare la demenza. È un modo diverso di considerare quelle passeggiate che hai sempre fatto e che tanti consideravano una perdita di tempo: non lo facevi e non lo fai solo per l’atto in sé e per quanto ti fa stare bene ma soprattutto perché hai un programma a lungo termine. Oh yes.
Come integrare l’esercizio nella vita quotidiana
Abbiamo capito che il tipo di esercizio conta relativamente: è più importante muoversi. Questo è un punto di partenza importante perché ti lascia la libertà di decidere fra un menu sconfinato, in cui speriamo tu trovi il tipo di movimento che ti piace e si adatta di più al tuo stile di vita.
Ricorda sempre che l’obiettivo è rimanere attivo in un modo praticabile e non noioso né troppo impegnativo. Vanno benissimo il ballo, i pesi, il giardinaggio, fare la spesa in bicicletta o a piedi, il nuoto, il tai chi, lo yoga, persino le pulizie domestiche! Si tratta di trovare qualcosa che ti faccia stare bene e soprattutto di continuare a farlo. La costanza è la chiave.
Due al prezzo di uno
Alla fine, l’esercizio fisico non serve solo a mantenere il corpo in forma: si prende anche cura della mente, estendendone le funzioni nel lungo periodo. Che tu abbia 30 o 70 anni, i benefici dell’attività fisica sono troppo evidenti e confermati per essere ignorati. L’attività fisica regolare non solo riduce il rischio di declino cognitivo, ma aggiunge anni alla tua vita e migliora la qualità di quegli anni. Perché non conta solo arrivare alla tarda età ma conta soprattutto come ci arrivi.
(Via Psychology Today)