Chi corre fuoristrada sa bene quanto sia delicato raggiungere l’equilibrio in una scarpa da trail tra supporto, traspirabilità e resistenza. La tomaia in particolare deve offrire protezione agli urti accidentali e, se possibile, deve essere impermeabile e traspirabile. Non sempre è possibile ottenerle tutte e tre: una tomaia molto protettiva può essere poco traspirante o pesante, per esempio.
Ma ora esiste un nuovo materiale che potrebbe cambiare radicalmente la tua esperienza di corsa. Si chiama Matryx ed è un tessuto innovativo che promette di rivoluzionare il mondo delle scarpe da trail.
Cos’è il Matryx?
Matryx è un tessuto brevettato sviluppato dalla francese Chamatex, che si sta imponendo poco alla volta nel mondo dell’abbigliamento sportivo. È composto da filati di poliamide e kevlar, rivestiti in poliuretano per migliorare la resistenza all’abrasione e per garantire la traspirabilità.
Guardandolo nel dettaglio, si possono notare i fili intrecciati a formare una rete leggera e traspirante che offre sia flessibilità che supporto. E non è tutto: Matryx è anche molto sostenibile dal punto di vista ambientale dato che viene realizzato utilizzando filati riciclati e tecniche di tintura a bagnatura, che riducono l’impatto ambientale rispetto ai metodi tradizionali.

Non basta?
Matryx è incredibilmente leggero, e quindi non appesantisce il piede durante la corsa. Essendo anche molto traspirabile, il piede rimane asciutto, riducendo il rischio di vesciche e irritazioni.
La collaborazione fra i filati di poliamide e kevlar conferisce a Matryx una resistenza straordinaria, rendendo le scarpe che lo utilizzano capaci di affrontare terreni accidentati senza deteriorarsi rapidamente.
La sua struttura a rete consente al piede di muoversi naturalmente, offrendo allo stesso tempo il supporto laterale necessario su superfici irregolari e quindi quando si deve cambiare spesso direzione e tipo di appoggio.
L’innovazione ha un prezzo
Matryx è un materiale relativamente nuovo, sviluppato nel 2017. Le scarpe che lo utilizzano hanno quindi (ancora) un prezzo superiore alla media. Non c’è da stupirsi: ogni nuovo materiale all’inizio costa di più e più si diffonde, più il suo prezzo è destinato a scendere. Pensa a cosa è successo con le scarpe con piastra in fibra di carbonio: appena introdotte costavano moltissimo mentre oggi se ne trovano alcuni modelli a prezzi molto ragionevoli, almeno considerata la loro tecnologia. La sua durabilità inoltre potrebbe, almeno nel medio-lungo periodo, finire per farla costare pure di me. È un po’ quello che si dice di un buon abito: che costa di più ma dura molto di più, quindi in relazione alla sua durata, alla lunga rischia di essere pure più economico.
(Via Advnture)




