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Non pensare che devi correre: fallo e basta

  • 5 minute read

  • Correre diventa più facile quando smetti di cercare motivazioni e lo fai diventare una routine.
  • La chiave per costruire l’abitudine è ridurre le barriere, rendendo l’azione automatica.
  • Non pensare troppo: correre è il tuo tempo libero, uno spazio che non richiede motivazioni eroiche.

 

Immagina la scena: è mattina, le coperte di avvolgono in un caldo abbraccio e stai facendo un sogno bellissimo. È proprio a questo punto che la sveglia rovina tutto, suonando come la sirena dei pompieri. Fuori è ancora buio e l’idea di infilare le scarpe per andare a correre sembra una totale follia. Magari hai preparato l’outfit la sera prima, magari avevi deciso che oggi avresti corso almeno mezz’ora, solo mezz’ora dai. Ma adesso la sveglia ha rovinato tutto: il sogno, l’umore e anche i buoni proposito della sera prima. Suona familiare?

Eppure forse c’è un segreto per superare questo momento odioso e si basa su un’idea semplicissima: non pensarci proprio.

A volte ci facciamo convincere che per correre sia necessaria una motivazione speciale, un motivo eroico che ci spinge fuori dal letto o ci fa avventurare nel freddo inverno. La verità? Non servono grandi motivazioni. Anzi, è proprio l’idea di doverle trovare a tutti i costi quello che ti trattiene. La chiave per far diventare la corsa parte della tua routine è smettere di cercare motivi per farlo.

La trappola del “perché”

Quando inizi a correre o stai cercando di prendere l’abitudine, è facile cadere nella trappola del “perché”. È naturale infatti pensare che il modo migliore per acquisire una nuova abitudine – specie una che ti fa bene – sia persuaderti con socratici argomenti che è l’idea migliore che potessi avere. E allora pensi che lo devi fare per rimetterti in forma, perscaricare lo stress, perché il dottore dice che ti fa bene al cuore ecc.

La verità? Tutti questi motivi sono convincenti, solo che alla tuo cervello non gliene frega niente, perché – assieme al tuo corpo – vuole solo restarsene a letto al caldo.

Non è finita: come ogni argomento convincente, tutto quello che ti racconti ha contro altri argomenti altrettanto convincenti. Insomma, se la battaglia per conquistare la tua motivazione si svolge tutta nella tua testa ne avrai pochissimo controllo, specie se sai inventarti scuse buone per non fare qualcosa (e a farlo noi umani siamo BRAVISSIMI).

Pensaci: hai davvero bisogno di un motivo per fare qualcosa che ti fa stare bene? Forse è meglio ignorare il “perché” e concentrarti solo sul “come”. Correre può diventare un’abitudine, proprio come lavarsi i denti o fare colazione, una piccola decisione quotidiana che non ha bisogno di una grande spiegazione. Ecco il segreto: devi ingannare in senso buono la tua mente, facendo passare la corsa come un’abitudine e non come qualcosa di straordinario che richiede un dibattito interiore. La soluzione è l’abitudine. Per iniziare, quindi, è meglio svilupparne una nuova. Tipo? Correre, no?

Il potere dell’abitudine

Se ci pensi, le abitudini sono cose, routine, procedure, gesti che fai senza tanto pensarci, quasi in automatico. Qualcosa diventa un’abitudine proprio quando smettiamo di “pensarci”. Il tuo cervello tende a preferire le attività abituali, ovvero quelle che svolgi senza bisogno di motivazione o sforzo mentale. Come biasimarlo? È un organo che consuma moltissima energia per funzionare: se trova qualcosa da fare che gliene fa consumare pochissima è felice! Ecco quindi che se la corsa diventa parte della tua routine, ti troverai a praticarla senza chiederti “perché”,  liberando energia mentale per altre cose. I runner abituali non si chiedono ogni volta se abbiano voglia o meno di andare a correre: semplicemente, lo fanno. È come se il cervello smettesse di considerarla una scelta e la trattasse come parte della quotidianità.

Come passare dal pensiero all’azione (senza passare dal divano)

“Facile dirlo, molto meno farlo” penserai, e ha ragione. Ma ci sono diversi modi per riuscirci. Il principale è ridurre gli ostacoli e rendere il processo (la preparazione alla corsa) il più fluido possibile.

Se ogni volta che pensi di andare a correre ti trovi a riflettere sui “perché”, rischi di scoraggiarti. Punta, piuttosto, a creare delle condizioni che ti spingano a farlo naturalmente, senza farti troppe domande. Come? Ecco qualche idea:

  • Prepara tutto la sera prima: scarpe, abiti e tutto ciò che ti serve. Ridurre la fatica decisionale al mattino è un ottimo modo per non pensarci troppo.
  • Stabilisci un’ora precisa: non aspettare di “sentire la voglia”. Fissa un orario, come faresti per un appuntamento, e considera quel momento come un appuntamento che non si mette mai in discussione.
  • Semplifica il percorso: se correre è parte della tua routine, non serve che ogni volta cambi percorso: così facendo aggiungeresti un livello di complessità a quello che già non è facilissimo di per se. Fai sempre lo stesso percorso e convinciti che una corsa anche breve ma fatta ogni giorno è meglio della rinuncia. Perché è vero: anche un metro di corsa è meglio di zero metri di corsa. Quindi non pensare al chilometraggio: pensa solo a uscire di casa e fare qualche passo. Per iniziare.

“Andarci e basta” come filosofia

Adottare la filosofia dell’“andarci e basta” ti aiuta a non restare bloccato nei pensieri, nelle scuse o nelle preoccupazioni quando sarai stanco o non avrai voglia di farlo. Correre sarà un atto automatico, come un piccolo rituale che non richiede motivazioni particolari. Pensi sia eroico lavarti i denti al mattino? Difficile pensarlo. Puoi arrivare a considerare la corsa allo stesso modo: una cosa normale che fai senza pensarci. È proprio questo che, poco alla volta, renderà la corsa una parte stabile della tua vita.

Con il tempo, ti accorgerai che non solo hai smesso di cercare motivi per correre, ma che quei motivi li hai trovati proprio correndo: ti senti meglio, hai più energia e il tuo umore è ai massimi storici. E il bello è che non hai bisogno di rifletterci troppo: ormai hai imparato a farlo senza pensarci proprio.

La corsa come rifugio, non come obiettivo

Spesso l’errore è quello di vedere la corsa come un obiettivo da raggiungere o una sfida da superare. In realtà, correre può essere il tuo spazio libero, un tempo per te in cui non hai obblighi o traguardi da conquistare. Un modo per staccare e rilassarti. La vera vittoria non è nella distanza o nel tempo che impieghi, ma nell’essere riuscito a trasformare un’abitudine in qualcosa che fa parte di te.

Quindi, la prossima volta che senti la sveglia suonare o che pensi se valga davvero la pena uscire a correre, fai un favore a te stesso: non pensarci troppo. Infilati le scarpe, apri la porta, e lascia che le gambe facciano il resto. Perché, alla fine, la motivazione migliore per correre è non averne bisogno.

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