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Correre è un modo efficace per disconnettersi dallo stress e dalle pressioni sociali, offrendo un momento di meditazione e riconnessione.
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In un mondo di connessioni costanti, la corsa è un’ottima scusa per diventare irraggiungibili e ritrovare spazio mentale.
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Correre nella natura, anche in città, offre benefici terapeutici, ripristinando equilibrio e chiarezza mentale.
Ci sono giorni in cui tutto sembra essere troppo. Quel tipo di giorni in cui il lavoro ti ha prosciugato, i social ti sembrano una gabbia di scimmie urlatrici, e le persone intorno sembrano tutte chiedere troppo. O forse ti stanno davvero chiedendo troppo? Chissà. Una cosa è certa: il tuo limite è molto vicino oppure l’hai già superato.
La soluzione è una sola: mollare tutto e uscire a correre.
La corsa non è solo uno sport: come amiamo dire è il tuo momento offline. Fuori da tutto, fuori dai social, fuori dalle connessioni che non hai scelto e che non vuoi nemmeno. È il tuo momento.
È l’istante in cui le cuffie nelle orecchie e il battito regolare dei piedi sull’asfalto diventano la tua meditazione in movimento. Hai mai notato come dopo una giornata stressante, mettere le scarpe da corsa è il gesto più liberatorio che puoi fare? È una specie di “vaffa” mentale che ti spinge ad andare via da tutto, solo per ritrovare te stesso.
Disconnettiti per riconnettere
Viviamo in un mondo in cui siamo costantemente connessi e sollecitati. Non abbiamo più la percezione di avere il dominio del nostro tempo, sembra che siano le agende degli altri a definirlo, non trovi?
Se non rispondi immediatamente a un messaggio è una tragedia.
Se non sei disponibile, sei egoista.
Se non fai la cosa che dovevi fare per ieri solo che ti han detto di farla solo oggi sei un sfaccendato.
La corsa invece ti dà un motivo valido per staccare. Quando corri sei irraggiungibile, e lo accettano tutti. E se non lo accettano, che se ne facciano una ragione. Quando corri non devi rispondere a nessuno, nemmeno a te stesso. La tua mente ha bisogno di spazio, e correre la aiuta a crearlo.
Ecco perché ogni passo diventa una liberazione. Ogni metro ti porta lontano da ciò che ti dà noia e ti toglie l’ossigeno e ti avvicina a uno stato mentale più chiaro.
La corsa è una promessa sempre (quasi, dai) mantenuta: quella di ritrovare equilibrio e pace interiore anche nei giorni più difficili. Smettiamola con il sacrificio e con l’abitudine a faticare a fare tutto, a lavorare senza sosta e con illimitata disponibilità. Come dice il monaco zen Thich Nhat Hanh, “La nostra destinazione finale è il cimitero: perché affrettarci a raggiungerla?”
La natura come terapia
Spesso diamo per scontata la natura che ci circonda. Spesso diamo per scontate molte cose. Invece dovremmo fermarci a guardarla, a contemplarla. Lo puoi fare anche correndo: puoi alzare un po’ lo sguardo e osservare le fronde degli alberi, il colore delle foglie, la loro forma. Puoi notare le differenze nel verde che vedi: sai quante piante ci sono? Sai quante ne hai di fronte a te in un parco? Probabilmente sapresti nominarne solo qualcuna (e se ne conosci molte di più sei un botanico o un appassionato, e allora non vale!)
Anche se stai correndo in città, c’è qualcosa di straordinariamente liberatorio nell’essere all’aperto. È un ritorno alle origini, un momento in cui il corpo e la mente si allineano. E allora vai nella natura: entro in un parco o scegli il sentiero sterrato ai lati della solita strada dove vai a correre. Corri sull’erba dell’argine invece che sulla strada asfaltata, cerca nuove sensazioni. C’è molto altro oltre al lavoro, agli impegni, alle responsabilità. Decidi che c’è un tempo per essere disponibile e uno per essere egoista, ma in senso buono.
La corsa risolve (quasi) tutto
Se ti senti confuso, stanco o stressato, c’è una certezza che puoi tenere a mente: la corsa non ti deluderà mai. Non importa se sono 5 o 10 chilometri, non importa quanto veloce vai. Non importa nemmeno che alla fine sia la tua migliore corsa o anche la peggiore. Quando tornerai a casa avrai fatto una cosa dall’inizio alla fine, e il tuo cervello avrà avuto la sua botta di dopamina e ne godrà. Perché quando torni a casa sei sempre una versione migliore di te stesso rispetto a quando sei uscito.
Sei libero, hai ritrovato un po’ di pace e chiarezza mentale. Ed è proprio questo il motivo per cui, anche nei momenti peggiori, la cosa migliore è allacciare le scarpe e uscire a correre.