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Le scarpe da running offrono comodità, supporto e ammortizzazione. Sono però progettate per la corsa, tanto che indossarle quotidianamente può portare a posture scorrette e problemi muscolari.
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L’uso continuo delle scarpe da corsa fuori dall’allenamento inoltre riduce la loro durata e può compromettere la biomeccanica del piede, accorciando i muscoli del polpaccio.
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Alternare scarpe da running con altre più appropriate per il contesto aiuta quindi a migliorare la postura, rinforzare i muscoli del piede e preservare le scarpe più a lungo.
Il problema delle scarpe da running è che sono molto comode. Troppo comode. Chi le prova non può che concordare: con loro ai piedi si cammina meglio e i piedi stanno meglio. In fondo sono più protetti e si muovono dentro un “ambiente” morbido che li fa stancare di meno. Proprio l’eccesso di comodità, unito all’assetto delle scarpe da running (cioè a come fanno “lavorare” il piede) a lungo andare può creare però anche dei problemi che è meglio conoscere.
Come funziona una scarpa da running
Le scarpe da running sono scarpe tecniche, e questo dovrebbe già darti un’idea del perché non dovrebbero essere indossate sempre. Sono progettate infatti per offrire supporto, ammortizzazione e stabilità durante l’attività fisica, riducendo il rischio di infortuni e migliorando le performance. Ma non è che tutto il giorno corri, no? Quando non le usi per farlo in verità le tieni ai piedi per un motivo specifico: essendo ammortizzate sono anche molto comode. Talmente tanto da farti sviluppare una dipendenza.
Purtroppo non è salutare indossarle ogni giorno, soprattutto se non ti stai allenando. Anche la loro costruzione infatti porta il piede e la tua gamba ad assumere posizioni e abitudini che vanno bene quando corri ma meno quando resti seduto a lungo o in piedi. Il cosiddetto “drop”, cioè la differenza di altezza fra tacco e punta, se da un lato aiuta la meccanica del gesto di corsa spostando il tuo baricentro in avanti come invito alla corsa, dall’altro accorciano il polpaccio che si abitua a contrarsi di qualche millimetro poiché appoggia più in alto. Una misura insignificante mentre corri, anche perché in quel frangente è funzionale alla corsa, ma con conseguenze nel lungo periodo.
Cosa provoca portarle tutti i giorni
Indossare costantemente le scarpe da corsa al di fuori delle attività sportive può avere alcuni effetti negativi a lungo termine:
- Perdita di elasticità: le scarpe da running sono progettate per resistere a un certo numero di chilometri (in genere tra 500 e 800 km). Indossarle ogni giorno accelera l’usura dell’ammortizzazione e delle altre componenti, rendendo le scarpe meno performanti durante le sessioni di corsa. Questo conseguenza non riguarda il tuo corpo quanto la durata delle tue scarpe, ma è importante saperlo.
- Sviluppo di posture scorrette: come dicevamo, l’eccessiva ammortizzazione e il supporto possono influenzare negativamente la postura e l’andatura quando cammini o stai in piedi per lunghi periodi. Le scarpe da running tendono a favorire una determinata biomeccanica, che non è sempre ideale per la vita quotidiana. Inoltre l’uso prolungato può ridurre la capacità dei muscoli del piede di lavorare correttamente, poiché si abitua a essere protetto e non sviluppa i muscoli del piede, fondamentali per limitare le possibilità di infortunio.
Basta alternarle
Alternare le scarpe tra diverse attività, indossando modelli più adatti al contesto (scarpe casual, da lavoro o da passeggio), offre una serie di vantaggi:
- Riposo per i piedi: Cambiare calzature permette ai piedi di lavorare in modo diverso e a muscoli e articolazioni di variare le condizioni d’uso (come dicevamo prima, non ti stai sempre allenando, no?). Questo aiuta a rafforzare l’intero piede, riducendo il rischio di infortuni da sovraccarico.
- Durata maggiore delle scarpe da running: usarle solo per correre preserva la loro efficacia per più tempo, permettendo di trarre pieno vantaggio dalle loro caratteristiche tecniche quando ne hai più bisogno.
- Miglioramento della postura: indossare scarpe diverse, con minore ammortizzazione o supporto, può aiutare a mantenere una postura più naturale e ad allenare i muscoli del piede, migliorando l’equilibrio e la stabilità.
- Adattabilità: scarpe diverse si adattano meglio a contesti diversi. Se trascorri molto tempo in piedi o cammini su terreni irregolari, una scarpa più solida e robusta può offrire un supporto migliore rispetto a quella da running.
È difficile, lo sappiamo
La loro comodità è indubbia, è vero. È anche vero che spesso sono bellissime, almeno finché non le abbini allo smoking, che immaginiamo porterai molto spesso. Abituarti a usarne di altri tipi (casual, da lavoro) ti permetterà di conservare ancora più a lungo un corpo efficiente: in grado di darti potenza quando serve e di stare comodo nelle scarpe “normali” quando non corri. È difficile pensare a un’eventualità del genere, lo sappiamo bene. Ma lo fai per il tuo corpo, no?
4 commenti
E bravi, Siviero o comunque chi abbia scritto questo. Articolo decisamente centrato, si tende a portarle perché sono comode, forse anche perché dicono qualcosa sul nostro modo di essere runner, in ogni circostanza, anche … quando non corriamo.
Aggiungo solo che spesso si comincia ad usarle nella vita di tutti i giorni quando sono “scariche” e non più adeguate per la corsa
Grazie Maurizio, l’ho scritto io. Bisognerebbe infatti prestare attenzione e “dare un po’ il giro” alle scarpe che si usano. Grazie!
Grazie a te, Martino, avanti così, c’è sempre più bisogno di commenti e suggerimenti oggettivamente competenti in materia
Grazie Maurizio!