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Le “Olimpiadi del silenzio” a Seul sono una competizione immobile che sfida la frenesia coreana attraverso il rilassamento mentale e fisico.
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Si tratta di una competizione fisica e mentale e si basa sul fermarsi, disintossicandosi dallo stress.
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L’immagine che ne deriva è in netto contrasto con quanto siamo abituati a vedere: i concorrenti sono immobili, il pubblico è in movimento..
Ho sentito di sfuggita la notizia qualche giorno fa alla radio. Mi sono fatta un rapido appunto nelle note dell’iPhone per ricordarmi di cercare più informazioni a riguardo. Competizione in Corea in cui vince chi non fa niente. C’è chi le ha definite le “Olimpiadi del silenzio” e, come ogni anno dal 2014 a questa parte, si sono appena svolte a Seul, nel contesto del Ichon Hangang Park. Circa un centinaio di persone tra oltre 4000 aspiranti partecipanti di ogni età ed estrazione sociale, si sono sfidate restando ferme, immobili, sedute su dei tappetini da yoga per un’ora e mezza. In una società iperdinamica, caotica e multitasking come lo è quella della Corea del Sud, dove il lavoro è considerato sacro, riuscire a rimanere senza far nulla è una vera e propria impresa.
Competere oziando
Alcuni potrebbero giudicarla una sfida senza senso. Eppure un senso ce l’ha, anche più di uno in realtà. A contrario di quello che potrebbe apparire si tratta di una sfida fisica: abituati a vivere a ritmi frenetici, in una società che non concepisce ritmi lenti, la vera difficoltà diventa fermarsi e iniziare a considerare questo tempo non come perso ma come un vero e proprio bisogno. Non fare assolutamente nulla, in un certo senso costringe il tuo corpo a rilassarsi. Ma il corpo si rilassa solo quando anche la tua mente è a sua volta rilassata. Quindi, per la proprietà transitiva, non fare nulla fa bene sia alla salute mentale che a quella fisica.
Per molti partecipanti è stato un modo per disintossicarsi dalla frenesia della quotidianità e dallo stress lavorativo. Durante i 90 minuti è vietato l’utilizzo dello smartphone: zero telefonate, whatsapp, email, notifiche. Si passa in “modalità aereo”. Ai partecipanti viene monitorata costantemente la frequenza cardiaca e alla fine, chi risulterà avere la più stabile, sarà decretato come vincitore, portandosi a casa una statuetta dorata raffigurante “Il Pensatore”, la celebre scultura dell’artista francese Auguste Rodin.
Contrasto visivo
In un contesto in cui i concorrenti sono fermi immobili sui loro tappetini, all’interno di uno spazio circoscritto, tutto attorno vi è un pubblico che è in costante movimento. Questo netto contrasto visivo che si viene a creare è opera dell’artista WoopsYang, che è anche l’ideatrice di questa competizione che si è diffusa oltre i confini nazionali arrivando ad essere disputata in città come Pechino, Rotterdam, Taipei, Hong Kong e Tokyo. E se arrivasse anche in Italia? Tu parteciperesti?