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Parliamo di come affrontare l’inattività fisica con consapevolezza, superando l’idea del “no pain no gain”.
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La “ginnastichina” promuove l’attività fisica senza stress, personalizzata e basata sull’ascolto del corpo.
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Si tratta di un metodo incentrato sulla qualità degli esercizi, con recupero libero e risultati concreti, adatto a tutti.
Chi ben comincia è già a metà dell’opera. Infatti “l’ostacolo più grande è il Primo Passo” come troverai scritto su Correre ti cambia (la vita), il primo libro di Runlovers. Vale nella corsa, nello sport e nella vita in generale. Non sempre i buoni propositi si traducono in fatti se non si trova la forza di alzarsi dal divano. Pigrizia a parte cos’è che fa desistere dal mettersi in moto? Per esempio associare lo sport e il momento dell’allenamento a una sofferenza o a qualcosa che è al di sopra delle tue possibilità. Alcuni potrebbero percepirlo come l’ennesimo dovere a cui far fronte. Questo tipo di approccio non fa che caricarti di stress aggiuntivo, cosa che invece lo sport dovrebbe aiutarti ad allontanare. Lo sport dovrebbe essere un fedele alleato su cui contare nel momento in cui si sente il bisogno di staccare la spina e prendersi un attimo di tregua da tutto e da tutti.
La bastian contraria
C’è chi ha deciso di affrontare questa problematica e aiutare le persone che fanno fatica a intraprendere un percorso sportivo per diventare persone più attive in grado di raggiungere risultati sportivi andando controcorrente rispetto alla massa. In un mondo dove sono tutti alla ricerca del superamento dei propri limiti e che seguono il mantra del no pain no gain Federica Accio – chinesiologa, laureata in scienze motorie esperta in movimento – ha pensato di uscire dal coro e proporre un metodo alternativo: quello della ginnastichina.
Cos’è la ginnastichina?
La ginnastichina è tutt’altro che una ginnastica piccolina. È piuttosto una ginnastica più consapevole che vuol portare le persone a fare movimento con maggior consapevolezza senza doversi per forza ammazzare di fatica. Ogni programma è personalizzabile e si basa sull’ascoltare il proprio corpo, senza stress né ansia da prestazione.
Federica, che si definisce l’anti personal trainer e chiama anti allieve le donne e ragazze che allena, ritiene che con la ginnastichina anche le persone più restie a muoversi e quelle a cui viene l’orticaria al solo sentir nominare il nome pa-le-stra vengano conquistate dall’esercizio fisico.
Qual è il segreto del suo successo?
Vuoi per i nomi simpatici con cui vengono chiamati gli esercizi, vuoi per i tempi di recupero che sono liberi tra un esercizio e l’altro, a discrezione del singolo, vuoi per l’aver messo a tacere tutte quelle vocine che ti assillano con una serie infinita di “devi fare così” altrimenti ogni sforzo sarà vano e non otterrai alcun risultato. Il metodo della ginnastichina non solo sta piacendo molto e a tutti, donne e uomini compresi, ma funziona anche. In mezzo alla moltitudine di esercizi che talvolta, anziché aiutarti a risolvere una problematica o raggiungere un obiettivo, ti creano solo confusone perché l’offerta è così ampia che si fa fatica a scegliere, la ginnastichina propone un protocollo di 3/4 allenamenti diversi da distribuire nell’arco di 5 mesi. Si parte con un video completo di tutto ciò che ti serve per poter iniziare e che poi potrai integrare con l’acquisto di altri video per variare esercizi e stimoli allenanti.
Qualità batte quantità
Un metodo che si basa sulla qualità e non sulla quantità e che può insegnare qualcosa anche a chi è super sportivo. Chi fa già tanto sport talvolta è portato a prendersi e prendere tutto ciò che gli capita un po’ troppo sul serio, perdendo il gusto e il beneficio che lo sport può avere sul corpo e sulla mente.
Non trasformiamo lo sport nell’ennesimo argomento di cui lamentarci. Se approcciato con la mentalità giusta, lo sport ci aiuterà a smettere di borbottare facendoci vedere l’altra faccia della medaglia di una brutta giornata.
(Via Imbruttito)