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Correre in luoghi nuovi rallenta l’invecchiamento e migliora il benessere generale.
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La varietà nel percorso stimola la mente e riduce il rischio di cadere nella routine.
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La natura potenzia i benefici della corsa grazie ai suoi effetti positivi su mente e corpo.
Se corri regolarmente, probabilmente lo fai per sentirti bene, migliorare le prestazioni o semplicemente mantenere la salute. Partendo da una teoria e dalla sua applicazione, uno studio dell’Università Edith Cowan in Australia ha fatto una scoperta interessante. Prima di arrivarci però è necessaria una breve introduzione sulla Teoria dell’Entropia. Non temere: non stiamo per parlarti di fisica. Si tratta di qualcosa di più semplice che potresti già avere sperimentato: ti è mai capitato quando viaggi di avere una percezione del tempo diversa? Una settimana in viaggio sembra un mese rispetto a come ti appare lo stesso lasso di tempo nella tua vita usuale. Il motivo è spiegato dalla teoria dell’entropia.
La teoria
La teoria dell’entropia di cui parliamo è quella applicata alle esperienze personali e dice che una maggiore varietà e imprevedibilità nella vita quotidiana possono favorire il benessere e migliorare la salute mentale e fisica.
Perché si chiama “dell’entropia”? Il motivo è che in fisica, l’entropia misura il grado di disordine o casualità in un sistema ma quando si porta questo concetto nel campo delle esperienze umane, l’entropia rappresenta la ricchezza e la diversità delle stimolazioni, cioè il contrario della ripetitività e prevedibilità della vita quotidiana, spesso definita da monotonia e noia.
Applicando questa teoria alle esperienze personali, il risultato è che nuove situazioni, ambienti o attività possono aumentare la “complessità” con cui la mente si confronta, arricchendo in tal modo la crescita personale, l’adattabilità e la capacità di affrontare lo stress.
Lo puoi sperimentare cambiando percorso di corsa, visitando luoghi mai esplorati o imparando a fare cose nuove. Più numerose e varie sono le esperienze che vivi, più stimoli la mente e il corpo in modi che producono benessere.
Altre ricerche lo confermano. Un articolo pubblicato su Frontiers in Psychology ha dimostrato che cambiare percorso o praticare sport diversi migliora le funzioni cognitive e la motivazione. Una ricerca dell’Università del Michigan ha invece evidenziato come trascorrere del tempo all’aperto, soprattutto in ambienti naturali, riduce i livelli di stress e migliori l’umore. Correre in nuovi ambienti può quindi essere visto come una forma di “terapia naturale” per rallentare l’invecchiamento.
In pratica
Un approccio del genere serve a stimolare la mente, dato che attiva il cervello, migliorando le capacità cognitive e prevenendo il declino legato all’invecchiamento. Si tratta insomma di un allenamento per la mente, che puoi fare allenando anche il corpo! L’idea è che le nuove esperienze generano nuove connessioni neuronali, incrementando la plasticità cerebrale.
E non solo: cambiare la scena in cui ti alleni riduce anche lo stress legato alla monotonia, che può portare a una sensazione di “automaticità” e insoddisfazione, mentre l’imprevisto e la novità mantengono la mente impegnata e curiosa. Si rafforza anche la motivazione, dato che questo atteggiamento risponde a una naturale tensione umana, ossia quella di ricercare nuove esperienze per il piacere di viverle. Dato che si tratta di esperienze nuove, il cervello è più stimolato a provarle.
Come praticarla nella corsa
Se sei abituato a correre sempre lungo lo stesso percorso, è ovvio che tu non possa cogliere subito cosa c’entra la corsa con la teoria dell’entropia. Se però pensi che la corsa è un’attività che puoi fare ovunque, forse hai iniziato a intuire a cosa puntiamo.
Correre in luoghi diversi e “nuovi” produce proprio l’esperienza di cui parliamo, dato che stimola il cervello e lo mantiene molto più attivo di quanto farebbe il solito percorso.
Non devi per forza fare un viaggio per innescare questo meccanismo: basta esplorare una nuova strada nel tuo quartiere o correre in un parco diverso. La varietà stimola la mente e rende l’attività fisica più interessante, contrastando il rischio di cadere in una routine che potrebbe diventare noiosa o meno efficace.
Ecco perché il turismo attivo (cioè quello che prevede esplorazione di nuovi luoghi correndo, o in bici) è il modo ideale per cercare stimoli sempre nuovi. Il che può anche tradursi nel cambiare i percorsi che fai di solito, magari rendendo di corsa le uscite più divertenti, ma nel lungo periodo potrebbe anche migliorare la tua resilienza fisica e mentale contro i segni del tempo.
E se non viaggi, cosa puoi fare?
Non è che tutti possiamo prenderci una giornata per andare a correre sempre in luoghi nuovi, giusto? La buona notizia è che non devi per forza andare lontano. Potresti correre in un luogo, paese o città non tanti distanti da dove vivi.
Oppure potresti ambiare regolarmente il percorso delle tue corse. Puoi anche iscriverti a una gara in un’altra città o esplorare nuove zone con un gruppo di persone con un buono spirito d’avventura, quelle che preferiscono sempre la strada non nota a quella nota. Anche se potrebbe sembrare un piccolo cambiamento, la ripetizione di piccole novità può avere un grande impatto a lungo termine.
E se corri sempre nella tua città, non sottovalutare il potere della natura: cerca insomma di correre nei suoi parchi. Correre in spazi verdi ha altri benefici rispetto all’esercizio in ambienti urbani. Meglio ancora se vivi vicino alla natura, perché alberi, acqua o colline offrono uno stimolo visivo e mentale che può incrementare il piacere dell’attività fisica.
(Via The Manual)