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Un po’ di cibo che è meglio non conservare in frigo

  • 6 minute read

  • Il frigorifero ha rivoluzionato la conservazione alimentare e le abitudini, permettendo di mangiare cibi prodotti lontano.
  • Non tutti i cibi devono essere conservati in frigo: alcuni perdono qualità, come aglio, avocado, banane e caffè.
  • La “data di scadenza” indica la sicurezza alimentare, mentre “consumare preferibilmente entro” si riferisce alla qualità e il sapore del cibo.

 

Il frigorifero è considerato da molti una delle invenzioni più importanti della storia dell’umanità, eppure lo si dà spesso per scontato: siamo abituati a vederlo in cucina da sempre e non ci sembra che rappresenti niente di particolare. Eppure, pensaci bene: non solo ha permesso e permette di conservare i cibi più a lungo ma la sua adozione ha avuto ripercussioni economiche e culturali planetarie. Non ci credi? Il frigorifero ha cambiato le nostre abitudini alimentari, modificando di conseguenza la catena di distribuzione degli alimenti e permettendoci di mangiare cibi prodotti a migliaia di chilometri da casa senza che questi si deperissero nel trasporto. E senza entrare per ora in considerazioni ambientali, facendo ciò ha diffuso cultura, perché quella alimentare è una forma di cultura, e delle più antiche.

Tutta questa lunga introduzione per dire che, anche se usiamo il frigo da quando siamo piccolissimi, non sappiamo tante cose del suo fantastico mondo, tipo quali cibi è meglio non conservare al freddo: non solo perché è inutile ma anche perché spesso la loro qualità ne risente. Pronti con la lista? Andiamo (in rigoroso ordine alfabetico)

Aceto

Davvero c’è qualcuno che lo tiene in frigo? Pare di sì. Comunque non ce n’è bisogno perché è talmente acido che non ha bisogno di essere conservato a temperature fresche, non è mica il latte.

Aglio

L’aglio ha il vizio di assorbire umidità e in frigo ce n’è molta. Facendolo si ammorbidisce e diventa gommoso. Inoltre germoglia più velocemente. Per conservarlo basta invece riporlo in luogo fresco e lontano da fonti di calore ma non in frigo.

Avocado

A temperatura ambiente maturano più velocemente. Trucco: se li hai acquistati “un po’ troppo indietro” (cioè per niente maturi) mettili in un cesto assieme alle mele: l’etilene che rilasciano maturando ammorbidisce e dà sapore alla frutta che hanno vicino, come per esempio le banane. L’avocado può andare in frigo quando rischia di diventare troppo maturo, per bloccarne la maturazione. Diciamo che il frigo ti dà qualche giorno in più per consumarlo.

Banane

Non vanno in frigo ma conservate a temperatura ambiente. Se sono troppo verdi (o “indietro”) usa il trucco delle mele descritto prima. Si possono riporre in frigo quando iniziano a imbrunire, per rallentare la maturazione.

Basilico e prezzemolo

In frigo assorbono gli odori e appassiscono più velocemente. Per conservarli: a temperatura ambiente, immergendone il gambo in acqua, come per i fiori (che infatti non si mettono in frigo, anche perché è bello vederli sul mobile in soggiorno, non trovi?)

Burro di arachidi

Amato dagli sportivi, se lo metti in frigo indurisce e non è più spalmabile. Fuori può essere conservato in un vasetto con tappo per più mesi.

Caffè

Chi si è inventato a un certo punto che fosse una buona idea metterlo in frigo? Non si sa. Quello che si sa è che il troppo caldo lo invecchia precocemente e il troppo freddo gli toglie aroma. Come conservarlo: in cucina, a temperatura ambiente e lontano dalla luce.

Cetrioli

Anche loro possono benissimo stare fuori dal frigo, specie se conservati in un contenitore ermetico. In frigo invece si caricano di umidità, perdono consistenza e sviluppano avvallamenti sulla buccia.

Cioccolato

Il freddo cristallizza il burro di cacao contenuto nell’impasto del cioccolato e lo fa affiorare in superficie. Ecco perché spesso capita di vedere una sottile patina bianca sulla tua amata tavoletta di cioccolato. Non è una muffa bensì solo una forma diversa assunta dal burro. Che però ne modifica il sapore. D’estate è difficile conservarlo a temperatura ambiente dato che si scioglie facilmente, quindi c’è un’unica soluzione: mangiarlo velocemente, tutto. Ma non dire che te l’abbiamo detto noi.

Cipolla

Come l’aglio, in frigo si inumidisce e ammorbidisce, accelerando il processo di maturazione e quindi di decomposizione. Come per l’aglio, conservare invece in luogo fresco e lontano da fonti di calore ma non in frigo.

Frutti di bosco

Anche loro in frigo si caricano di umidità e si rammolliscono. Basta conservarli in qualche luogo in cucina e soprattutto non lavarli finché non si decide di consumarli.

Melone

Lui sta benissimo fuori dal frigo, a maturare con i suoi tempi. Quando l’hai tagliato invece è meglio conservare le fette in frigo. E mangiarle il prima possibile!

Miele

In frigo cristallizza, modificando la struttura e la consistenza. Fuori, in un vasetto con tappo lui sta benissimo.

Mozzarella di bufala

Lo sapevi che la mozzarella di bufala non va tenuta in frigo? Anche conservandola a temperature tra i 18 e i 25° va benissimo, almeno per un paio di giorni dopo l’acquisto (a patto che sia fresca e che la lasci nella sua acqua), anche perché solo così esprime tutti i suoi sapori. Oltre i due giorni si può metterla al fresco per farla durare un po’ di più ma solo per qualche altro giorno. Dopo la puoi usare solo per fare da mangiare, ma non “in purezza” (cioè, è meglio, anche perché nel frattempo ha perso gran parte della sua bontà).

Noccioline, frutta secca, pistacchi

Se le conservi in frigo perdono sapere. In un contenitore chiuso a temperatura ambiente invece stanno benissimo.

Pane

Mentre va benissimo congelarlo per consumarlo quando serve ed evitare così di buttarlo perché raffermo o duro, il pane fresco in frigo subisce un processo di cristallizzazione dell’amido e diventa duro. Non un gran risultato!

Patate

In frigo diventano dolci e granulose mentre fuori basta conservarle in un sacchetto di carta.

Pomodori

Se conservati in frigo rallentano la maturazione e perdono sapore. Basta invece tenerli a temperatura ambiente e in luogo secco in una ciotola.

Olio d’oliva

In frigo diventa viscoso e opaco. L’olio d’oliva è felice quando lo conservi in un luogo buio e a temperatura ambiente.

Soia

La salsa di soia è un prodotto fermentato. Ciò lo rende adatto a resistere a temperatura ambiente.

Sottaceti

Dato che sono già conservati dall’aceto in cui sono immersi non c’è bisogno di metterli in frigo.

Uova: dentro o fuori?

Non ti sarà sfuggito che le uova al supermercato non sono conservate in frigo. Quando le porti a casa invece è meglio conservarle proprio lì, anche per rallentare il proliferare dei batteri sul loro guscio e per scongiurare che si sviluppi la salmonellosi.

Un ultimo consiglio, anzi due

C’è differenza fra data di scadenza e data di consumazione suggerita. Molti alimenti, specie quelli confezionati, riportano una delle due, o anche entrambe. La dicitura “Consumare entro” o “È preferibile consumare entro” non è la data di scadenza. La prima indica in maniera cautelativa che è preferibile consumare quell’alimento entro un certo lasso di tempo ma che non è pericoloso farlo oltre. Prima di mangiare un alimento scartato oltre la data di consumazione suggerita è opportuno assaggiarlo, anche perché il sapore degli alimenti scaduti è spesso inequivocabile. La differenza sostanziale è che la data di scadenza riguarda la sicurezza alimentare (cioè mangiare qualcosa oltre la data di scadenza è pericoloso) mentre il “consumare preferibilmente entro” indica la qualità del cibo, nel senso che è comunque sano mangiarlo ma che la sua consistenza e il suo sapore sono stati modificati dall’esposizione all’aria.

Diverso il discorso per quanto riguarda la conservazione una volta che la confezione è stata aperta: quando ciò avviene si attivano processi chimici che modificano la struttura chimica del cibo (per esempio: a contatto con l’aria si sviluppano batteri che nella confezione sigillata o sottovuoto non possono svilupparsi) e che ne accelerano il decadimento. In questo caso l’indicazione di consumo o la data di scadenza valgono solo a condizione che la confezione non venga aperta; quando ciò è avvenuto bisogna affrettarsi a consumarli. In ogni caso: leggi sempre cosa c’è scritto sulle confezioni perché tutte queste informazioni sono sempre riportate.

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