Under Armour Velociti 4: l’equilibrio reattivo

Equilibrio perfetto tra sensazione del suolo e reattività, grazie all'integrazione fra suola e intersuola


  • Le Under Armour Velociti 4 bilanciano reattività, leggerezza e ammortizzazione, migliorando il contatto piede-suolo per una corsa più naturale.
  • Con il sistema Flow, le Velociti 4 integrano suola e intersuola, offrendo durabilità, grip e una risposta uniforme.
  • Ideali per runner esperti, supportano velocità e tecnica con una reattività controllata e un design minimalista.

 

Spesso parlo dell’importanza dell’equilibrio delle scarpe. Lo intendo come il bilanciamento fra reattività, peso e ammortizzazione, cioè qualità della scarpa che la definiscono miscelandosi, sommandosi e sottraendosi. Una scarpa può essere molto ammortizzata ma pesante, molto reattiva ma poco protettiva ecc.

Nel caso delle Under Armour Velociti 4 però mi riferisco a un altro tipo di bilanciamento: parlo di quello che si crea quando le usi, fra i tuoi piedi e la strada. Parlo dell’esperienza di corsa, che ha un bel peso, non trovi?

A modo loro

Nel panorama delle scarpe da running, questo modello non è allineato: non ha un’intersuola di 40-50 mm, non ha la piastra di carbonio né una tomaia sottile come carta velina e resistente come la ragnatela di Spiderman. Per certi versi sembra una normalissima scarpa da running con una particolarità: spicca perché è fatta a modo suo. Ma per capirlo meglio dobbiamo descriverla. E poi indossarla e correrci.

UA Velociti 4

Intersuola e tomaia

Partendo dalla strada, il sistema dell’intersuola è tutto quello che c’è sotto la tomaia. Hai capito bene: normalmente ti avrei parlato di suola (cioè del battistrada) e di intersuola (cioè lo strato ammortizzante/reagente) ma nel caso delle UA Velociti 4 non c’è differenza: il sistema basato sulla mescola Flow fa sia da suola che da intersuola.

A vederla l’effetto è strano perché può far pensare che A) si consumerà molto più velocemente e B) avrà meno grip. Nessuna delle due ipotesi è però vera perché la loro aderenza è addirittura superiore a una normale scarpa e la loro usura è normalissima.

E poi c’è, appunto, il sistema Flow. Lo chiamo “sistema” perché integra suola e intersuola senza soluzione di continuità ma soprattutto perché è talmente equilibrato da farti dimenticare le scarpe con cui stai correndo. Vuoi la reattività? Sono pronte. Vuoi correre a passo più rilassato? Non c’è problema.

UA Velociti 4

La semplicità della loro costruzione deve c’entrarci qualcosa: le Velociti 4 sono fatte di due parti, cioè intersuola e tomaia. Più semplice di così!?

A proposito di tomaia: ho sempre apprezzato la qualità di quelle Under Armour perché hanno la capacità di essere calde d’inverno e fresche d’estate e per me questa resta una loro magia. Quella delle Velociti 4 è elasticizzata e molto fasciante ma, almeno dal punto di vista termico, efficiente come molti altri modelli UA con cui ho corso. L’unico appunto che devo fare è più che altro un consiglio: dato che è elasticizzata e che la forma in punta è un po’ stretta, ha la tendenza ha vestire poco e a premere sulle dita. Basta saperlo in anticipo e scegliere mezzo o un numero in più di quello che si porta normalmente.

Andiamo a correre

Eccoci giunti a quanto accennavo all’inizio, ossia a quanto equilibrata è l’esperienza di corsa. Per me c’è un criterio molto semplice per capire se su strada una scarpa è equilibrata e l’ho già accennato prima: devi dimenticartela. E le Velociti 4 te le dimentichi, subito. Per poi stupirti mentre ci corri perché, nonostante abbiano uno stack normale (di certo inferiore a quello delle super shoes ormai sempre più diffuse), sono protettive, reattive e soprattutto hanno una particolarità che giudico molto positivamente: hanno un comportamento omogeneo su tutta la loro lunghezza.

Cosa intendo? Che sia che tu corra di avampiede (come me) che di tallone, la loro risposta è sempre uguale. Lo dico in un altro modo? Quando ci atterri sopra correndo non ti sembrano mai scariche e non hai mai la sensazione che ci voglia un altro poco di materiale (cioè di mescola). Questo è l’equilibrio di cui parlavo: è quella sensazione che si crea quando tutto è sotto controllo e niente ti distrae dalla percezione della strada. Fino al punto che le senti così aderenti e integrate al tuo corpo da poterci spingere o meno, tanto loro ti seguono.

Per chi sono

Il fatto che siano reattive e con uno stack contenuto non le rende scarpe da lunghi né adatte a runner un po’ sovrappeso. Il che non impedisce comunque di usarle per allenamenti di qualità e veloci da parte di chiunque, e anche per corse più lunghe della media per chi è allenato e ha un peso normale. Il fatto di essere così reattive le rende anche ottime per allenamenti più tecnici dove è importante sentire la strada e far lavorare il piede, limitando la protezione che porta ad affidarsi molto alla scarpa e meno all’allenamento per fortificare i muscoli del piede (tanto ci pensa la scarpa).

Se cerchi una scarpa con cui curare la tecnica che si adatta come un guanto al tuo piede, reattiva ma anche comoda e pronta alle accelerazioni improvvise, le UA Velociti 4 sono la risposta che cerchi.

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