Il tapis roulant, se usato correttamente impostando velocità e pendenza, è uno strumento perfetto per eseguire allenamenti di qualità come ripetute e tempo run, permettendo un controllo totale dello sforzo.
- Il tapis roulant non è un ripiego, ma uno strumento di precisione per gli allenamenti di qualità.
- È ideale per ripetute e tempo run perché permette un controllo assoluto e costante della velocità, eliminando le variabili del percorso.
- Per simulare lo sforzo outdoor e la resistenza dell’aria, imposta la pendenza all’1%.
- I recuperi si possono gestire in modo “attivo” (rallentando a corsa facile) o “passivo” (saltando sui bordi laterali) per le prove più intense.
- Per combattere la noia, usa musica, podcast, serie tv o spezza l’allenamento in blocchi più piccoli.
Freddo e buio? Non saltare la qualità: il tapis roulant può essere il tuo miglior allenatore.
Lo so, lo so. Fuori piove, è buio, fa un freddo che taglia le gambe. L’alternativa è lui: il tapis roulant. La “ruota del criceto”, il “tappeto”, quell’attrezzo che guardiamo spesso con un misto di disprezzo e noia, considerandolo un ripiego, quasi una punizione.
L’inverno, invece, è il momento di cambiare questa prospettiva.
Il tapis roulant non è un nemico. È il tuo coach più preciso. Non è un ripiego, è uno strumento di precisione chirurgica. Se lo usi per una corsetta blanda e monotona, la colpa non è sua: è tua. Perché questo strumento, se impostato correttamente, è l’alleato migliore che hai per costruire performance solide proprio quando le condizioni esterne vorrebbero mandarti “in letargo”.
Oltre la corsa costante: perché il “tappeto” è perfetto per ripetute e tempo run
Perché mai fare lavori di qualità sul “tappeto”? Per un motivo semplice: non puoi barare.
Quando corri all’aperto, sei tu a creare il ritmo. Ma sei anche soggetto a distrazioni: un semaforo, una leggera discesa che ti illude, un calo di concentrazione, un colpo di vento. È facile rallentare di 3-4 secondi al chilometro senza nemmeno accorgersene.
Sul tapis roulant, è il nastro a dettare il ritmo. Se imposti 4:30 min/km, quelli sono. Non puoi scappare. Il nastro si muove sotto di te e ti costringe a tenere quella velocità, secondo dopo secondo. Senza tregua.
Questa “onestà” lo rende lo strumento perfetto per gli allenamenti di qualità come le tempo run e le ripetute, dove la costanza dello sforzo è tutto. Non devi nemmeno guardare l’orologio per controllare il passo: devi solo preoccuparti di stare sul nastro. Il tuo unico compito è resistere.
Come impostare l’allenamento: velocità, pendenza e la gestione del recupero
Per trasformare il tappeto in un vero strumento di training, devi conoscere tre regole fondamentali.
- La Pendenza (La Regola d’Oro): Non correre mai a pendenza 0%. All’aperto, fendi l’aria e non è l’asfalto a muoversi sotto di te, e questo richiede energia. Sul “tappeto”, sei fermo. Per simulare la resistenza dell’aria e lo sforzo biomeccanico della corsa su strada, imposta la pendenza fissa all’1% (alcuni dicono 1.5%, va bene lo stesso). Quello è il tuo nuovo “zero”.
- La Velocità (fidati delle sensazioni): Un 4:30 min/km sul tapis roulant sembra più faticoso di un 4:30 all’aperto. È normale: l’ambiente è più caldo, non c’è l’aria fresca a raffreddarti, e psicologicamente è più dura. Non fissarti sul numero esatto che fai su strada. Usa le tue sensazioni o la tua frequenza cardiaca come guida. Il tuo “ritmo tempo” all’aperto potrebbe corrispondere a una velocità leggermente inferiore (o a un battito cardiaco analogo) sul tappeto.
- Il Recupero (attivo o passivo):
- Recupero Attivo: Per le tempo run o le ripetute lunghe, è la scelta migliore. Riduci la velocità fino a una corsa molto lenta o una camminata veloce. Mantiene il cuore attivo e allena il corpo a smaltire lattato.
- Recupero Passivo: Per le ripetute brevi e molto intense (es. 200m o 400m). Riduci la velocità al minimo e, con cautela, salta con i piedi sui bordi laterali del tappeto. Ti permette di recuperare davvero e di ripartire per la prova successiva al massimo. È una tecnica da imparare, ma è molto efficace.
Workout #1: Le Ripetute sul Tapis Roulant (Esempio: 8 x 400m)
Questo è un classico lavoro per il VO2max, perfetto da fare indoor.
- Riscaldamento: 10-15 minuti di corsa facile (pendenza 1%).
- Imposta la Velocità: Trova la velocità che corrisponde (più o meno) al tuo ritmo gara sui 5k.
- La Prova (x8):
- 400m (o 90 secondi): Corri alla velocità impostata.
- Recupero (90 sec / 2 min): Premi il tasto “slow” (molti tappeti hanno preset) e scendi a una camminata, oppure salta sui bordi laterali (recupero passivo).
- Defaticamento: 10 minuti di corsa facile (pendenza 1%).
Workout #2: La Tempo Run sul Tapis Roulant (Esempio: 20 minuti a ritmo controllato)
La Tempo Run è la regina della costanza. E il tapis è il suo trono.
- Riscaldamento: 10-15 minuti di corsa facile (pendenza 1%).
- Imposta la Velocità: Trova il tuo “ritmo tempo” (quello sforzo che potresti tenere per circa un’ora, un ritmo “comodamente difficile”). Pendenza sempre all’1%.
- La Prova: Corri per 20 minuti consecutivi. Senza sgarrare. La tua unica missione è rimanere lì.
- Defaticamento: 10-15 minuti di corsa facile.
Consiglio anti-noia: 20 minuti filati ti sembrano un’eternità? Spezzali. Fai 2 x 10 minuti a ritmo tempo con 2-3 minuti di corsa facile in mezzo. L’effetto allenante è molto simile, ma mentalmente è più gestibile.
3 Trucchi per combattere la noia e massimizzare i benefici
La vera battaglia, sul tappeto, non è con i muscoli. È con la testa.
- Prepara la tua colonna sonora (o visiva). Se la corsa facile all’aperto è il momento per ascoltare il proprio corpo, il tapis roulant è il momento per distrarsi. Prepara una playlist che ti dia la carica, salva quel podcast che volevi ascoltare, o piazza un tablet davanti a te e guarda una serie tv (anche se non a tutti piace). Il tempo volerà.
- Spezza la monotonia. La noia nasce dalla ripetitività. Gioca con le impostazioni. Stai facendo una corsa costante? Ogni 5 minuti, aumenta la pendenza di 0.5% o 1% per un minuto, poi torna giù. Questi piccoli “sprint” in salita spezzano la routine e danno benefici extra.
- Lavora sulla tecnica. Il tapis è il posto migliore per concentrarti su come corri. Non devi guardare dove metti i piedi, non ci sono buche. Usa lo specchio, se ne hai uno. Pensa alla tua cadenza (prova ad aumentarla leggermente), all’appoggio del piede, alla postura delle spalle. Usa quel tempo “noioso” per diventare un corridore più efficiente.
Il lavoro fatto sul “tappeto” non è un lavoro di serie B. È il lavoro sporco, onesto, senza sconti, fatto al chiuso mentre fuori fa freddo. È quello che costruisce, in silenzio, le vittorie e i personal best della prossima primavera.


