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Brooks Glycerin MAX e Glycerin 22: protezione ad assetto variabile

  • 4 minute read

  • Brooks introduce DNA Tuned, una mescola infusa con azoto che si adatta all’impatto per una corsa più fluida, ammortizzata e reattiva e ha densità diverse.
  • Glycerin Max e Glycerin 22 offrono maggiore comfort, minor percezione degli urti, ritorno energetico aumentato e peso ridotto per un’esperienza di corsa ottimale.
  • Confermato l’impegno ambientale di Brooks, che utilizza materiali bio-based nelle intersuole, riducendo così le emissioni di carbonio per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.

 

Quando nel futuro si scriverà la storia di questi anni nel mondo del running, non si potrà non dedicare un capitolo alle mescole delle intersuole. Per capirne l’importanza basterebbe infatti valutare quanto ogni azienda abbia investito e stia ancora sperimentando nel loro sviluppo.

Brooks ha sempre percorso strade originali per ottimizzare proprio questa componente delle scarpe, pur restando fedele al suo DNA, cioè quello di un’azienda che ama soprattutto portare le persone a correre. E parlando di “persone” intendiamo “più persone possibili”.

Brooks è stata la prima a sperimentare i materiali non-newtoniani che cambiano comportamento meccanico in funzione delle forze che vi vengono applicate (il suo famoso DNA, in questo caso inteso come nome del materiale impiegato nell’intersuola) e da qualche anno ha sempre più raffinato le tecnologie delle mescole infuse con l’azoto per renderle più leggere e reattive.

L’ultima iterazione di questa evoluzione è stata presentata nei giorni scorsi a Londra e si chiama DNA Tuned, e i modelli che la utilizzano sono per ora la Glycerin Max e la Glycerin 22.

Brooks Glycerin Max

DNA Tuned: di cosa si tratta

DNA Tuned è una schiuma supercritica (che ha subito cioè un processo di infusione all’azoto) progettata per offrire una corsa più fluida, ammortizzata e reattiva. L’uso di un materiale del genere permette non solo di creare un morbido e reattivo cuscino sotto il piede ma anche di variarne localmente la risposta meccanica, operando sulla dimensione delle celle. In altre parole, Brooks ha creato delle intersuole che hanno reazioni diverse a seconda dell’impatto, e questo grazie alla composizione “cellulare” nelle zone del tallone o dell’avampiede. Per ottenere questi comportamenti, utilizza un sistema di celle di diverse dimensioni, posizionate strategicamente:

  • Celle più grandi nel tallone che massimizzano la morbidezza durante l’impatto.
  • Celle più piccole nell’avampiede che migliorano la reattività e la spinta.

C’è infine un 3° comportamento dell’intersuola, e riguarda la sua intera lunghezza: che tu atterri di tallone o di punta, la sensazione sulla pianta del piede è molto omogenea, come se il materiale sotto i tuoi piedi avesse uno spessore uniforme, o quantomeno la stessa risposta, a prescindere dal punto di contatto col suolo. Non è un dettaglio secondario poiché spesso i modelli con stack importante ma con una prevalenza di spessore nel tallone (quindi con un drop pronunciato) possono sembrare scarichi in avampiede per chi non corre appoggiando il tallone. Non è il caso delle Glycerin Max (le uniche per ora provate) che hanno una notevole continuità nella reazione su tutta la loro lunghezza.

Brooks Glycerin 22

I test di laboratorio hanno evidenziato infatti numeri eloquenti rispetto ai modelli precedenti:

  • +10% di comfort e ammortizzazione
  • -11% di percezione degli urti, per una corsa più fluida.
  • +4% di ritorno energetico, aumentando l’efficienza della falcata.
  • -6% di densità, per una scarpa ancora più leggera.

Ma, al di là dei numeri che raccontano solo una parte della storia (quella misurabile), è l’esperienza di corsa che conta. Come racconta Nikhil Jain – Director of Footwear Product Line Management and BlueLine Lab – “Il peso complessivo è relativamente importante in una scarpa. Ce ne sono di medio peso che sono percepite come leggere e di molto leggere che sono percepite come normali. Ciò che conta è l’equilibrio di diversi fattori fra i quali anche il peso, e soprattutto l’esperienza. Come ci corri e che sensazioni ti dà”.

Nikhil Jain, Director of Footwear Product Line Management and BlueLine Lab di Brooks

Questa mescola è per ora applicata alle Glycerin Max e alle Glycerin 22. La prima è una fra le più interessanti super shoes degli ultimi mesi (impossibile restare indifferenti al suo design e alle sue dimensioni – e parliamo di uno spessore di 45 mm nel tallone e di 39 nella punta) e di una delle più classiche e amate Brooks di sempre, cioè la Glycerin.

Un sistema integrato

Certo, non basta usare solo più materiale per creare equilibrio e precisione in una scarpa. Ecco perché la Max è dotata anche della tecnologia GlideRoll Rocker, cioè un rocker (il caratteristico profilo laterale “a dondolo”, cioè con una punta che curva verso l’alto) che rende più fluida la transizione, aspetto molto importante in una scarpa con uno stack così pronunciato.

Brooks Glycerin Max

Le differenze

Fin qui abbiamo parlato di ciò che accomuna Glycerin Max e Glycerin 22, e cioè la presenza in entrambe della schiuma DNA Tuned. Ciò che le differenzia sono dettagli sostanziali, che le rendono due modelli destinati a runner che cercano esperienze diverse nelle loro corse.

Innanzitutto gli stack: quello di Glycerin Max è di 45 mm nel tallone e di 39 in punta, per un drop complessivo di 6 mm; quello di Glycerin 22 è invece rispettivamente di 38 e 28, con un drop di 10 mm. È evidente quindi che le Max sono tali soprattutto grazie al materiale in più che usano, che si traduce però in esperienze di corsa diverse. Più morbida e protettiva nel caso delle Max, più stabile in quello delle Glycerin 22, anche perché hanno un baricentro più basso. Queste ultime inoltre sono disponibili in due versioni: neutra, per chi cerca una corsa equilibrata, e GTS, per chi cerca maggiore supporto e stabilità.

Brooks Glycerin 22

Un impegno costante per l’ambiente

La missione che Brooks si è data per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030 si concretizza nella scelta dei materiali e dei processi produttivi. L’intersuola di queste Glycerin per esempio è realizzata per il 18% con materiali di origine biologica, così da ridurre le emissioni di carbonio del 15% grazie all’utilizzo della canna da zucchero.

Disponibilità e prezzo

Glycerin MAX è disponibile presso i rivenditori autorizzati e sul sito ufficiale di Brooks Running al prezzo di 200 euro. Glycerin 22 e Glycerin 22 GTS costano invece 180 euro.

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