L’ordine con cui fai cardio e pesi non è casuale: se vuoi più forza, fai pesi prima; se vuoi più resistenza, fai cardio prima. Se vuoi un fitness generale, farli separati è (quasi) sempre la scelta migliore.
- Perché conta? Allenare forza e resistenza insieme crea un “effetto di interferenza”: il corpo riceve segnali contrastanti e non sa se adattarsi per la forza o per la resistenza.
- Obiettivo FORZA / MASSA: fai i PESI PRIMA. Hai bisogno del 100% delle tue energie e delle scorte di glicogeno per sollevare carichi pesanti. Fare cardio prima “svuota un po’ il serbatoio”.
- Obiettivo RESISTENZA (Corsa): Fai CARDIO PRIMA. Hai bisogno delle gambe fresche per correre con la tecnica giusta. Fare pesi prima ti affaticherebbe, peggiorando la qualità della tua corsa.
- Obiettivo DIMAGRIMENTO / FITNESS: L’ordine è meno cruciale, ma iniziare con i PESI è spesso più efficace. Consumi gli zuccheri con la forza e poi usi il cardio per “attaccare” i grassi.
- La Soluzione Ideale: Se puoi, SEPARA gli allenamenti. Fai pesi al mattino e cardio la sera, o (meglio ancora) in giorni completamente diversi.
L’eterno dilemma della palestra: cardio prima o dopo i pesi?
È la domanda da un milione di dollari. Entri in palestra, hai un’ora. La tua scheda dice “30 min tapis roulant” e “30 min circuito pesi”. Da dove inizi?
C’è chi si butta sul tapis roulant “per scaldarsi” e finisce per fare un sacco di fatica, arrivando ai pesi senza più energia. C’è chi fa i pesi, si sente stanco e “salta” il cardio perché “tanto ho già faticato”. E c’è chi fa 10 minuti di uno, 10 dell’altro, in un loop confuso che alterna il tutto.
La verità è che l’ordine con cui fai le cose non è una preferenza personale: è una scelta che può influenzare i tuoi risultati.
La scienza dell'”effetto interferenza”: perché l’ordine conta
Per capire la risposta, devi prima capire il problema. Il problema si chiama “effetto di interferenza” (o concurrent training).
Pensa al tuo corpo come a un operaio incredibilmente specializzato. Quando sollevi un peso pesante, gli stai dicendo: “Pericolo! Devi costruire muscoli più grossi e forti per sopravvivere la prossima volta!” (adattamento di forza/ipertrofia).
Quando corri a lungo, gli stai dicendo: “Pericolo! Dobbiamo scappare da un predatore per chilometri! Devi diventare più efficiente, costruire più capillari e mitocondri, e alleggerirti!” (adattamento di resistenza).
Cosa succede quando gli dai entrambi i messaggi nello stesso identico momento? L’operaio specializzato va in confusione.
Il corpo non sa bene se deve costruire o alleggerire. I segnali molecolari per la crescita muscolare (mTOR) e quelli per la resistenza (AMPK) entrano in conflitto. Il risultato non è che ottieni il 50% di entrambi; è che, molto spesso, ottieni meno di entrambi.
L’ordine, quindi, serve a dire al tuo corpo quale messaggio è la priorità di oggi.
La risposta giusta dipende dal tuo obiettivo
Smetti di chiedere “qual è l’ordine giusto?”, semmai domandati “qual è il mio obiettivo?”.
Obiettivo #1: Vuoi aumentare forza e massa muscolare?
La risposta è: PESI PRIMA, SEMPRE.
Questa è la regola meno negoziabile di tutte. Per sollevare un carico pesante, per stimolare la crescita muscolare, hai bisogno di due cose: massima concentrazione neurale e massimo carburante (glicogeno) nei muscoli.
Se fai 30 minuti di corsa prima di fare squat, stai “svuotando il serbatoio”. Arriverai sotto il bilanciere già stanco, con meno energia esplosiva e meno forza. Solleverai di meno, stimolerai meno i muscoli e aumenterai il rischio di farti male perché la tecnica cede.
Il cardio? Fallo dopo, e fallo leggero (in Zona 2). Oppure, come vedremo, non farlo affatto quel giorno.
Obiettivo #2: Vuoi migliorare la resistenza?
La risposta è: CARDIO PRIMA.
Se il tuo obiettivo principale è diventare un runner migliore, preparare una 10k o una mezza maratona, la qualità della tua corsa è la priorità.
Se fai un allenamento pesante di gambe (squat, affondi) prima di salire sul tapis roulant per fare delle ripetute, le tue gambe saranno già affaticate. La tua tecnica di corsa sarà pessima, il tuo passo più lento e il tuo sforzo percepito alle stelle. Stai allenando il tuo corpo a correre male.
Fai la tua sessione di corsa (specialmente se è un lavoro di qualità) da fresco. Se devi fare forza, falla dopo, e concentrati magari sulla parte alta (upper body) o su esercizi di core, che interferiscono meno.
Obiettivo #3: Vuoi dimagrire o un fitness generale?
La risposta è: L’ORDINE CONTA MENO, MA INIZIARE CON I PESI È PIÙ STRATEGICO.
Qui l’obiettivo è massimizzare il dispendio calorico totale e migliorare la composizione corporea. L’ordine è meno rigido, ma c’è una strategia vincente:
Fai FORZA prima e CARDIO dopo.
Perché? L’allenamento di forza (come un circuito metabolico o sollevamento pesi) consuma principalmente le scorte di glicogeno (zuccheri) nei muscoli. Facendolo per primo, “svuoti” quel serbatoio.
Quando poi passi al cardio (es. 20-30 minuti di corsa lenta e costante), il tuo corpo, avendo meno zuccheri a disposizione, sarà incentivato ad attingere di più alle riserve di grasso per produrre energia.
In più, hai il vantaggio di fare la parte che richiede più tecnica (i pesi) da fresco, riducendo i rischi.
La soluzione ideale (se puoi) è separare gli allenamenti
Vuoi davvero il meglio dei due mondi senza nessuna interferenza? Non farli insieme.
La scienza è chiara: la soluzione ottimale per allenare sia forza che resistenza è separare le sessioni di almeno 6-8 ore.
- Mattina: allenamento di forza (pesi).
- Sera: allenamento di resistenza (corsa).
In questo modo, il corpo ha il tempo di “resettare” i segnali molecolari e di recuperare (parzialmente) le energie.
La soluzione ancora migliore? Giorni diversi.
Come strutturare la tua settimana perfetta
Non complicarti la vita. Se il tuo obiettivo è un fitness completo, una settimana ideale potrebbe essere così:
- Lunedì: Forza (Total Body)
- Martedì: Cardio (Corsa – Intervalli/HIIT)
- Mercoledì: Riposo / Mobilità
- Giovedì: Forza (Total Body)
- Venerdì: Cardio (Corsa – Lenta/Tempo Run)
- Sabato: Allenamento ibrido (es. circuito MetCon) o riposo.
- Domenica: Riposo
Non c’è una risposta “giusta” in assoluto. Ma c’è una risposta “giusta” per te. Scegli il tuo obiettivo, stabilisci la tua priorità e dai al tuo corpo un segnale chiaro. Non farlo impazzire.


