Correre con i postumi di una sbornia non accelera lo smaltimento dell’alcol (che avviene nel fegato, non nel sudore), ma aumenta drasticamente il rischio di disidratazione, infortuni muscolari e problemi cardiaci.
- Il falso mito: “Sudo così butto fuori le tossine”. Falso. Solo una minima parte dell’alcol esce dal sudore. Il resto è lavoro del fegato.
- Il pericolo n.1: L’alcol è un diuretico. Sei già disidratato. Correre e sudare peggiora la situazione, rendendo il sangue più denso e affaticando il cuore.
- Muscoli a rischio: L’alcol riduce la coordinazione e la sintesi proteica. Il rischio di strappi, storte e crampi è altissimo.
- Cuore: L’esercizio intenso sotto l’effetto dei metaboliti dell’alcol può scatenare aritmie (la “sindrome del cuore in vacanza”).
- Cosa fare: Bevi acqua, mangia, riposa. Al massimo fai una passeggiata leggera per prendere aria.
Hai bevuto troppo ieri sera? Lascia le scarpe da corsa nell’armadio.
Dicembre. Le cene aziendali, i brindisi con gli amici, il pranzo di Natale. Ci siamo passati tutti. Ti svegli la mattina dopo con la testa pesante, la bocca impastata e un vago senso di colpa per quel bicchiere di troppo.
La reazione tipica del runner disciplinato (o masochista) è: “Adesso esco a correre. Faccio 10 km, sudo tutto e torno come nuovo”. È l’idea della penitenza sportiva, della “Hangover Run” (la corsa post-sbornia) come metodo detox rapido.
Fermati.
Quello che stai per fare non è un atto di salute. È un’aggressione a un corpo che sta già combattendo una battaglia chimica. Correre oggi non ti farà smaltire l’alcol prima, ma potrebbe costarti problemi.
Il mito del “sudare via l’alcol”: perché fisiologicamente non funziona.
Dobbiamo sfatare questa credenza da spogliatoio: l’alcol non si “suda via”.
Il tuo corpo elimina l’alcol attraverso tre vie:
- Fegato: Qui viene metabolizzato circa il 90-95% dell’alcol.
- Respiro: Una piccolissima parte.
- Urine e Sudore: Meno del 5%.
Il fegato lavora a una velocità costante e non modificabile (circa un’unità alcolica all’ora, variabile da persona a persona). Correre, saltare o sudare sette camicie non accelera il lavoro del fegato.
Uscire a correre per “buttarlo fuori” è come cercare di svuotare una piscina con un cucchiaino: lo sforzo è enorme, il risultato è irrilevante.
I rischi reali: disidratazione estrema, aritmie e strappi muscolari.
Se il problema fosse solo l’inutilità, pazienza. Il problema è che correre in queste condizioni è pericoloso.
1. Disidratazione al quadrato
L’alcol inibisce l’ormone antidiuretico (cioè “ti fa fare tanta pipì”). Ti svegli già disidratato. Se vai a correre e sudi, perdi altri liquidi ed elettroliti.
Il sangue diventa più denso, il cuore deve pompare più forte per farlo circolare. È uno stress cardiovascolare inutile e rischioso.
2. Tossine in circolo
Mentre il fegato lavora, produce acetaldeide, una sostanza tossica (più dell’alcol stesso) che causa nausea e mal di testa. Correre con l’acetaldeide in corpo significa chiedere ai muscoli di performare mentre sono “avvelenati”. La coordinazione cala, i riflessi sono lenti. Una storta alla caviglia è dietro l’angolo.
3. Aritmie cardiache
Esiste un fenomeno chiamato “Holiday Heart Syndrome” (Sindrome del cuore in vacanza). L’abuso di alcol, combinato con lo stress fisico e la disidratazione, può innescare aritmie cardiache (come la fibrillazione atriale) anche in persone sane.
4. Infortuni Muscolari
L’alcol blocca la sintesi proteica e aumenta i livelli di cortisolo. I tuoi muscoli sono più rigidi, meno elastici e più fragili. Uno scatto o una salita affrontati oggi potrebbero trasformarsi facilmente in uno strappo.
Cosa fare invece: acqua, sonno e (forse) una passeggiata.
Quindi devi restare a letto a soffrire? Non necessariamente.
- Idratazione: La priorità assoluta. Acqua, elettroliti, tè. Riempi il serbatoio.
- Nutrizione: Mangia carboidrati complessi e proteine per stabilizzare la glicemia.
- Movimento: Se senti il bisogno di muoverti, cammina. Una passeggiata all’aria aperta ossigena il cervello e stimola la circolazione senza stressare il cuore o far sudare eccessivamente.
Non preoccuparti per la forma fisica. Un allenamento saltato non rovina la tua preparazione. Un infortunio, un malessere o un malore, invece, sì. Oggi porta pazienza, bevi un bicchiere d’acqua in più e riposa. Domani sarai pronto per correre davvero.


