Fai le pulizie nella mente

Si chiama “decluttering mentale” e serve a liberare la mente dai pensieri superflui e concentrarsi sui propri obiettivi di benessere


  • In un mondo che ti bombarda di stimoli, ritagliarti uno spazio mentale è un atto di rivoluzione. Non per essere più produttivo, ma per essere più presente, più lucido, più sereno.
  • Il decluttering mentale non si fa una volta sola, ma è una pratica. Come correre. Come vivere bene.
  • E ogni sera, quando spegni tutto e ti prendi quei 20 minuti per scrivere, pianificare e respirare, ricorda: stai scegliendo di volerti bene.

 

Hai mai cercato da qualche parte del tuo corpo il tasto per spegnere i pensieri? Conoscerai sicuramente la sensazione di avere la testa piena di cose da fare e da ricordare, di notifiche, di impegni e di preoccupazioni. Il tuo corpo è qui, nel presente, ma la tua testa è altrove: è nel passato perché ripensi a qualche errore fatto o è nel futuro, perché pianifica come riuscire a fare tutto oppure capisce che non ce la farà mai.

Stai vivendo uno stato mentale piuttosto comune in questi anni: quello sovraccaricato da un quantità di informazioni e dati ingestibile. Non pensare di non essere inadeguato: sono i tempi a essere cambiati troppo rapidamente, senza lasciare il tempo all’evoluzione per compiere il suo corso. Nel giro di pochi decenni (dall’avvento di internet e poi, soprattutto poi, da quello degli smartphone) la nostra mente si è trovata a dover gestire un flusso di informazioni a cui l’evoluzione non l’aveva di certo preparata. Basti pensare che oggi vediamo in una giornata media più delle immagini che una persona vissuta nel medioevo vedeva in una vita intera.

Il risultato è che una mente piena di caos è più stanca, meno produttiva e molto più stressata.

Cos’è il decluttering mentale?

Il decluttering mentale è l’arte – e un po’ anche la scienza – di mettere ordine nei pensieri, eliminando tutto ciò che non serve più. È dire “basta” ai pensieri inutili, ai loop mentali infiniti, alle cose che continuano a ronzarti in testa ma che non portano da nessuna parte.

C’ho fatto caso pochi giorni fa quando appena sveglio pensavo già a quello che avrei dovuto fare. Il che, detto così, sembrerebbe anche ragionevole e responsabile, e invece. Invece pensavo agli impegni prossimi o venturi con una certa ansia, pensando che non ce l’avrei mai fatta. È stato in quel momento che la mente ha preso il controllo, facendomi notare che sì, era vero, avevo tutti quegli impegni ma che nel presente era inutile pensarci e preoccuparsene, perché l’origine dell’ansia era il pensiero dell’impegno, non l’impegno stesso. In altre parole: mi stavo preoccupando per una proiezione, per un futuro probabile ma non certo e non stavo vivendo il momento presente.

La nostra società iperconnessa rende difficile staccare la spina e trovare quiete mentale. Del resto, come potrebbe riposare una mente sottoposta a un’eccessiva stimolazione che altera l’attenzione e la capacità di filtrare le informazioni irrilevanti?

Questa iperstimolazione si ripercuote anche sulla corsa: in quel momento la mente dovrebbe essere un alleato, un motore che ci spinge verso l’obiettivo. Invece, se è piena di rumore, disperde le nostre energie mentali, rendendo la corsa più faticosa e meno efficace.

Il decluttering mentale aiuta molto in questo senso, perché è un modo per scegliere su cosa focalizzarti. Ed è anche uno dei regali migliori che puoi farti: un po’ di spazio mentale per respirare, per decidere, per vivere meglio.

Perché il decluttering mentale fa bene (anche allo sport)

Una mente ordinata ti permette di essere più lucido, più sereno e di reagire meglio agli stimoli esterni. E questo vale tanto nella vita quanto nello sport. Lo sanno bene gli atleti: la prestazione non è mai solo fisica, è sempre anche mentale.

Proprio durante la pratica dello sport, l’attenzione selettiva e la capacità di gestire lo stress sono determinanti per migliorare performance e recupero. Tantissimi atleti utilizzano routine di mindfulness e meditazione per restare concentrati e presenti nel “qui e ora” e per evitare che la loro mente si metta a rincorrere pensieri poco utili.

E anche tu, senza bisogno di essere un atleta olimpico, puoi usare il decluttering mentale per vivere meglio. E anche per allenarti meglio, o per rendere più fruttuosa l’attività fisica che fai, trasformandola in un momento di pura concentrazione.

La tua nuova routine serale: tre passi per fare spazio

Partiamo dalla fine: dall’ultimo momento della giornata, e cioè la sera. La scelta non è casuale, dato che si tratta (spero almeno per te!) del momento più tranquillo della giornata, quello in cui rallenti e ti concedi tempo per distrarti o per rilassarti.

Ecco tre semplici pratiche serali da inserire nella tua giornata. Non serve chissà quanto tempo: bastano 20 minuti, ma possono cambiare radicalmente il modo in cui affronti la notte e il giorno dopo.

  • Scrittura riflessiva Prendi carta e penna (sì, meglio della tastiera: il gesto di scrivere e l’attrito della penna sulla carta fanno miracoli) e scrivi: com’è andata la giornata? Cosa ti ha fatto sentire bene? Cosa ti ha pesato? Non serve che sia un diario perfetto, basta che sia sincero. Fregatene dello stile, concentrati sul flusso emotivo. Per una volta sono anche ammessi gli errori di ortografia ;)
  • Pianifica domani Svuota la testa dalle “to-do list” mentali. Scrivile. Definisci 2-3 priorità reali per il giorno dopo. Non tutto. Solo ciò che conta. Si chiamano priorità se sono poche; se hai 20 priorità allora hai solo confusione mentale. In tal caso riparti dall’inizio :)
  • Respira, medita, lascia andare Anche solo 5 minuti di respirazione profonda o di meditazione guidata possono cambiare il tuo stato mentale. App come Headspace, Balance o Insight Timer sono un ottimo punto di partenza.

Puoi farlo anche mentre corri

Il decluttering non è solo una pratica serale. Lo puoi applicare anche mentre ti alleni. Come? Concentrati sul respiro. Quando ti accorgi che la mente vaga, riporta gentilmente l’attenzione al ritmo del tuo inspiro e del tuo espiro. Questo semplice gesto ti riporta al presente e ti aiuta a liberarti dai pensieri intrusivi. E se vuoi provare un altro metodo per concentrarti durante la corsa, prova quella focalizzata, un’invenzione di Runlovers.

Il legame diretto tra chiarezza mentale e benessere fisico

Una mente meno affollata si traduce in decisioni migliori, meno stress e sonno più profondo, per dire solo alcuni degli effetti più positivi ed evidenti. E – lo sai meglio di me – quando dormi bene, anche la corsa cambia: le gambe girano meglio, la testa è più leggera, l’energia torna.Gli effetti positivi si sentono anche sul lungo periodo: meno cortisolo (l’ormone dello stress), maggiore capacità di concentrazione e una migliore gestione emotiva. Cosa che, diciamocelo, fa la differenza anche nella vita quotidiana, oltre che nello sport.

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