Gambe potenti e a prova di infortunio: 3 esercizi per non trascurare mai più polpacci e tibiali

La vera forza di un runner si costruisce dal basso. Ecco come farlo bene.

Rinforzare in modo equilibrato i muscoli della parte bassa della gamba, in particolare polpacci e tibiali, è fondamentale per prevenire infortuni comuni come la periostite e per sviluppare una corsa più potente e reattiva, attraverso esercizi mirati come calf raises, tibialis raises e il salto con la corda.

  • Molti infortuni comuni (periostite, tendiniti) derivano da uno squilibrio di forza nella parte bassa della gamba.
  • I polpacci (gastrocnemio e soleo) sono il motore della spinta, mentre il tibiale anteriore è il freno che controlla l’atterraggio del piede. Vanno allenati entrambi.
  • I Calf Raises (sollevamenti sui polpacci), eseguiti sia a gamba tesa che a gamba piegata, rinforzano tutto il complesso del polpaccio.
  • I Tibialis Raises (sollevamenti del tibiale) sono l’esercizio chiave, spesso ignorato, per rinforzare la parte anteriore della tibia.
  • Il salto con la corda è un esercizio pliometrico eccezionale per migliorare l’elasticità e la reattività di tendini e muscoli.
  • Bastano 10-15 minuti, 2-3 volte a settimana, per costruire una base solida e a prova di infortunio.

Pensi solo a quadricipiti e glutei? Gli infortuni iniziano più in basso.

Nel mondo del fitness e della corsa, siamo ossessionati dai “motori” principali: quadricipiti potenti per spingere in salita, glutei d’acciaio per la stabilità e la potenza. Dedichiamo ore a squat, affondi e stacchi. E facciamo bene. Ma in questa corsa alla potenza, spesso trascuriamo completamente le fondamenta su cui poggia tutta la nostra struttura: la parte bassa della gamba.

Polpacci, tibiali, caviglie. Li diamo quasi per scontati. Li consideriamo semplici esecutori, finché non iniziano a urlare con dolori acuti lungo la tibia (la maledetta periostite), fitte al tendine d’Achille o fastidiose contratture ai polpacci. A quel punto, ci rendiamo conto di un’amara verità: abbiamo costruito un’auto con un motore potentissimo, ma abbiamo usato le sospensioni e le gomme di una city car. E ora il sistema sta andando in pezzi.

Polpacci e tibiali: gli ammortizzatori (e le molle) silenziosi del tuo corpo

Per capire perché questi muscoli sono così cruciali, immagina la tua gamba come un sistema di ammortizzazione.

  • I polpacci (composti dal gastrocnemio, il muscolo più visibile, e dal soleo, più profondo) sono la molla principale. Si caricano di energia elastica quando il piede tocca terra e la rilasciano con una spinta esplosiva per proiettarti in avanti. Sono il cuore della tua reattività di appoggio.
  • Il muscolo tibiale anteriore, che corre lungo la parte frontale della tibia, è l’ammortizzatore di controllo. La sua funzione è quella di rallentare la discesa del piede dopo l’impatto e di sollevarne la punta per non inciampare.

Il problema è che la maggior parte dei runner ha polpacci forti (o perennemente contratti) e tibiali debolissimi. Questo squilibrio è una delle cause principali della periostite tibiale: il tibiale, troppo debole per gestire il carico, si infiamma, irritando la membrana che ricopre l’osso. Allenarli entrambi, in modo bilanciato, è l’unica vera strategia di prevenzione.

3 Esercizi per costruire una parte bassa della gamba a prova di bomba

Questa non è una routine complicata. Sono tre esercizi fondamentali che puoi fare quasi ovunque.

1. Calf Raises: non solo un esercizio per i polpacci

Questo è l’esercizio base, ma va fatto in due modi per essere davvero completo.

Variante 1 (a gamba tesa per il Gastrocnemio):

  1. In piedi, su un gradino o a terra. Sali lentamente sulla punta dei piedi, più in alto che puoi, contraendo il polpaccio per 2 secondi.
  2. Scendi in modo ancora più lento e controllato (3-4 secondi), scendendo con il tallone sotto il livello del gradino se ne usi uno.
  3. Esegui 3 serie da 15 ripetizioni.

Variante 2 (a gamba piegata per il Soleo):

  1. Sempre su un gradino o a terra, piega leggermente le ginocchia (circa 20-30 gradi).
  2. Mantenendo le ginocchia piegate per tutto il tempo, sollevati sulla punta dei piedi. Il range di movimento sarà minore.
  3. Sentirai il lavoro più in basso, verso il tendine d’Achille. Esegui 3 serie da 15 ripetizioni.

2. Tibialis Raises: l’esercizio che non sapevi di dover fare

Questo è molto utile contro la periostite. Sentirai un bruciore nuovo e intenso sulla parte anteriore della tibia. È normale.

Come si fa:

  1. Appoggia la schiena e i glutei a una parete.
  2. Fai un passo in avanti con i piedi, tenendoli alla larghezza delle anche. Più sono lontani dal muro, più l’esercizio è difficile.
  3. Mantenendo le gambe tese e i talloni ben piantati a terra, solleva la punta di entrambi i piedi più in alto che puoi.
  4. Mantieni la contrazione per un secondo, poi torna giù lentamente.
  5. Esegui 3 serie da 15-20 ripetizioni.

3. Il salto con la corda: il segreto per la reattività

Questo esercizio non costruisce solo forza, ma allena l’intero complesso muscolo-tendineo a essere più elastico e reattivo. È un allenamento pliometrico a basso impatto.

Come si fa:

  1. Inizia a saltare la corda con piccoli balzelli sulle punte dei piedi.
  2. Le ginocchia devono rimanere morbide e leggermente flesse, ma il grosso del lavoro deve provenire dalla caviglia.
  3. Cerca di essere leggero, rapido e di minimizzare il tempo di contatto a terra.
  4. Inizia con 5-10 serie da 1 minuto di lavoro e 30 secondi di riposo.

Come integrare questa routine per dire addio ai dolori a tibie e polpacci

Non devi stravolgere la tua settimana. Inserisci questi esercizi in modo intelligente.

  • Calf Raises e Tibialis Raises: Eseguili 2-3 volte a settimana. Sono perfetti come conclusioni dopo una corsa facile o da inserire nei giorni di allenamento per la forza.
  • Salto con la corda: È un ottimo strumento da inserire nella fase finale del tuo riscaldamento, prima di un allenamento di qualità. 5-10 minuti di corda attiveranno il sistema nervoso e prepareranno i tuoi piedi e polpacci a essere reattivi.

Smetti di considerare la parte bassa delle tue gambe come un semplice tubo di collegamento. È una struttura complessa e fondamentale per la tua performance e, soprattutto, per la tua salute. Dedicale dieci minuti, due volte a settimana. Sarà l’investimento più intelligente che tu possa fare per garantirti una carriera da runner lunga e senza dolori.

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