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Ti metti d’accordo per andare a correre con un amico. Arriva il giorno ma piove a dirotto. Ormai però ti sei preso ferie, quindi decidi di fare qualcosa per te, in fondo è il tuo compleanno. E fai bene.
10 Maggio 2023, il giorno del mio 35esimo compleanno.
Capita di mercoledì, durante la settimana. Così decido per una volta di regalarmi una giornata fuori dall’ufficio. Mi prendo una mattinata libera per correre qualche chilometro sui Colli Euganei, nella zona dell’Abbazia di Praglia.
Con me deve esserci un compagno di corse, ma al mattino, vista la pioggia torrenziale, giustamente suggerisce che non ha senso andarci. Ok ma io che faccio? Ormai ho preso ferie. «Magari poi smette» mi ripeto, salendo in macchina già fradicio.
Arrivato a Praglia, naturalmente il diluvio continua. Ancora più intenso. Ok che sfiga, buttata nel cestino la mattinata! Un po’ sconsolato ne approfitto per una veloce visita al monastero, che mi avevano detto essere molto bello. Entro con un outfit che desta qualche sospetto: scarpe da running, zainetto, k-way. Mi siedo e osservo la bellissima chiesa.
«Scusi lei è qui per una visita guidata?» mi chiede un anziano monaco benedettino. «No sto solo… osservando la chiesa» rispondo.
Poi visto che non mi sembra di essere nel posto ideale in cui mentire, gli racconto che non sono un turista, e mi sono riparato dalla pioggia. Il benedettino, Edoardo, probabilmente non aveva grandi impegni per la mattinata, così a sorpresa mi dice: «se non sei di fretta, posso invitarti a bere un caffè nel monastero».
Posso dire di no?
Dopo pochi minuti mi trovo nella sala ospiti dei benedettini a chiacchierare per alcune ore con lui. Ascolto i racconti della sua vita monastica (33 anni di esperienza), aneddoti che difficilmente capita di leggere su Linkedin, quindi li trovo interessanti. Gli racconto qualcosa della mia, di vita. Ascolto le sue riflessioni.
Una mi resta in mente più di altre.
«Nessuno lo ammette, ma crescere fa male. È comunque qualcosa di faticoso, sia per il corpo che per la mente»
Crescere.
Prendere maggiori responsabilità.
Aumentare i chilometri percorsi.
Aumentare la velocità.
Superare i propri limiti fisici e mentali.
Sembra facile, leggendo le storie degli altri.
Ma poi, all’atto pratico, quando tocca a te, quanta cavolo di fatica si fa? Quante volte si vorrebbe che fosse maledettamente più semplice? Credo il buon Edoardo fosse saggio a sufficienza per avere regione. Crescere, in ogni ambito, è faticoso.
Forse, va semplicemente messo in conto.
Quella mattina alla fine non sono riuscito a correre sui colli. Ma il caffè con il monaco è stato un regalo da ricordare.

