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Guida al foam roller per non sentirsi matusalemme dopo la corsa

  • 3 minute read

L’unica tortura che ti farà sentire meglio il giorno dopo una corsa: guida pratica e (poco) seria all’uso del foam roller.


  • Dopo un allenamento intenso, ti senti come se avessi improvvisamente 80 anni? Non sei solo, è il fascino discreto dei DOMS.
  • Ignorare il recupero pensando che “non serva a niente” è l’errore più comune. Quei muscoli tesi non si sciolgono da soli per magia.
  • Il foam roller non è uno strumento di tortura (o almeno, non solo): pratica l’auto-rilascio miofasciale, aiutando a sciogliere le tensioni muscolari.
  • Pensa ai tuoi muscoli come a un gomitolo annodato: il rullo aiuta a districare i nodi, migliorando flessibilità e flusso sanguigno.
  • Bastano pochi esercizi mirati su quadricipiti, polpacci e glutei per sentire già la differenza.
  • È un investimento minimo in termini di tempo e denaro, e puoi persino usarlo mentre guardi la televisione. Niente più scuse.

C’è un modo infallibile per avere un’anteprima di come sarai tra trent’anni, senza bisogno di filtri speciali.

Basta fare un allenamento di quelli che ti ricordi per giorni, tipo delle ripetute in salita o quel lungo che hai corso un po’ troppo allegramente. La mattina dopo, eccola lì: la tua versione futura che si materializza allo specchio. Ti muovi a scatti, ogni gradino è una conquista e alzarsi dal divano richiede una pianificazione strategica.

Le gambe sono due pezzi di legno e tu ti chiedi chi te l’abbia fatto fare. Benvenuto nel meraviglioso mondo dei DOMS, quell’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata che ci fa sentire tanto eroici quanto decrepiti.

L’errore che ci ostiniamo a fare

Di fronte a questo scenario, la tentazione è l’immobilismo. Ci convinciamo che il riposo assoluto sia l’unica cura. “Tanto non serve a niente”, ci diciamo, mentre guardiamo con sospetto quel cilindro di schiuma che giace in un angolo, comprato mesi fa in un impeto di buone intenzioni.

Pensare che dedicare dieci minuti al recupero attivo sia tempo perso è forse l’errore più grande. Il recupero fa parte dell’allenamento tanto quanto le ripetute. Quei muscoli tesi non stanno facendo i capricci, stanno solo chiedendo manutenzione. Ignorarli significa solo prolungare quella sensazione di rigidità che ci impedisce di tornare a correre come vorremmo.

Il tuo amico cilindro (di tortura)

Entra in scena lui: il foam roller. A vederlo sembra innocuo, ma chiunque ci sia salito sopra sa che può trasformarsi in uno strumento di tortura. Ma è una tortura che fa bene. Quello che fai non è altro che un auto-massaggio, tecnicamente chiamato auto-rilascio miofasciale (SMR, da Self-Myofascial Release).

Immagina la fascia che avvolge i tuoi muscoli come una pellicola trasparente. Dopo uno sforzo intenso, questa pellicola può “incollarsi” al muscolo, creando tensioni, i cosiddetti trigger point. Il foam roller applica una pressione mirata su queste zone, aiutando a “scollare” la fascia e a sciogliere le tensioni. È come sbrogliare un gomitolo pieno di nodi: ci vuole pazienza e un po’ di dolore, ma alla fine il filo torna a scorrere liscio.

Qualche esercizio per iniziare (senza lussarsi un’anca)

Non devi diventare un contorsionista. Bastano pochi, semplici movimenti per dare sollievo alle zone più critiche.

  • Quadricipiti: Mettiti a pancia in giù, in una posizione simile al plank, con il rullo sotto le cosce. Usando le braccia per sostenerti, rotola lentamente avanti e indietro. Quando trovi un punto particolarmente doloroso, fermati per 20-30 secondi e respira. Sì, respira.
  • Polpacci: Siediti a terra con le gambe tese e posiziona il rullo sotto un polpaccio. Solleva il bacino da terra facendo forza sulle braccia e inizia a rotolare. Per aumentare la pressione, puoi accavallare l’altra gamba sopra.
  • Glutei e Piriforme: Da seduto, metti il rullo sotto un gluteo e piega la gamba corrispondente appoggiando la caviglia sul ginocchio opposto. Inclina il corpo verso il lato che stai massaggiando e muoviti lentamente. È una manna dal cielo per chi soffre di tensioni al muscolo piriforme.

Importante: evita di usare il rullo direttamente sulla zona lombare (la parte bassa della schiena) o sulle articolazioni; non sono fatte per questo tipo di pressione diretta.

La pressione del rullo, come dimostrato da diversi studi, migliora la circolazione sanguigna, riducendo la percezione dei DOMS e aiutando a velocizzare i naturali processi di recupero del corpo.

Costa poco, occupa ancora meno

Alla fine, un foam roller costa meno di una cena fuori, occupa lo spazio di un gatto che dorme e puoi usarlo sul tappeto mentre guardi la tua serie tv preferita. Non richiede abilità particolari, solo un po’ di costanza.

La prossima volta che ti ritrovi a camminare come un robot arrugginito, pensa che la soluzione non è aspettare che passi da sola. La tua versione futura, quella meno acciaccata, ti ringrazierà.

2 commenti
  1. Giulia ha detto:
    14 Settembre 2025 alle 16:00

    Bellissimo articolo! Molto divertente :) e si, mi hai convinto!!

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      14 Settembre 2025 alle 16:01

      Grazie!

      Rispondi

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