Abbiamo ampliato la nostra vecchia casa per farne una più grande, con più stanze: corsa, forza, alimentazione e mente. ESC è il nostro nuovo podcast, e questo è l’invito per entrare e iniziare a costruire insieme a noi.
- Il nostro nuovo podcast ESC (Every Step Counts) ti invita a uscire dalla comfort zone.
- È l’evoluzione di “Il Lungo” e ora copre corsa, forza e salute mentale.
- Prima sfida (Velocità): usa gli allunghi per migliorare l’economia di corsa.
- Seconda sfida (Forza): applica il sovraccarico progressivo, un passo alla volta.
- Terza sfida (Mente): prova 30 secondi di doccia fredda per allenare la resilienza.
- Il miglioramento nasce quando scegliamo una strada nuova invece di quella comoda.
C’è un nuovo podcast.
Il primo episodio del nostro nuovo podcast ESC è un invito a uscire dalla propria comfort zone per costruire un benessere davvero integrato.
Per parlarne, partiamo dal concetto del “terzo luogo” e del percorso di corsa conosciuto a memoria. Immagina una scelta simbolica: deviare, imboccare una strada nuova. È lì che nasce il miglioramento, nella fine della comodità e nella presenza piena al gesto. Allo stesso modo “Il Lungo” – che per tanto tempo e decine di puntate di ha tenuto compagnia – evolve in una casa con più stanze: corsa, forza, salute mentale e una colonna sonora che accompagna il viaggio (non dimenticare di ascoltarla, la trovi nella descrizione dell’episodio 😉).
ESC, Every Step Counts, diventa il cantiere aperto dove ogni passo conta.
Parliamo anche di cosa significa uscire dalla comfort zone nell’allenamento, e la prima sfida riguarda la velocità: gli allunghi come gioco tecnico per “ballare” con l’86-90% del proprio massimo, per migliorare l’economia di corsa e risvegliare le fibre veloci. E se non ti basta, ci sono fartlek, ripetute e soprattutto salite: un maestro severo che potenzia muscoli, VO2max e tolleranza al lattato, spostando la soglia più in alto.
E poi alziamo ancora di più l’asticella: come si costruisce ancora più forza? Con il principio chiave del sovraccarico progressivo: un mattone alla volta. Una ripetizione in più, un mezzo chilo in più, più tempo sotto tensione o recuperi più brevi. Non eroismo, ma coerenza e ascolto, distinguendo la fatica buona dal dolore.
Infine, la terza sfida: la mente. Trenta secondi di doccia fredda, guidati dall’espirazione controllata, che allenano il sistema nervoso alla calma sotto pressione. Un laboratorio quotidiano di resilienza che si trasferisce alla vita di tutti i giorni.
Domanda finale: qual è la piccola sfida che sceglierai oggi?

