La routine serale da evitare (e quella da avere)

La tua giornata non finisce la sera: comincia il giorno dopo. Una routine serale semplice e rigenerante può rendere domani un giorno migliore.


  • Se oggi è un buon giorno, in buona parte, puoi deciderlo già ieri.
  • La sera plasma mattino seguente. Stretching, respirazione e abitudini semplici migliorano sonno e mente.
  • Se la sera cerchi giustamente di rilassarti, non lo fai solo per stare meglio in quelle ore ma soprattutto per migliorare la giornata seguente.

 

Hai presente quel meme in cui un personaggio è a letto e cerca di dormire e il suo cervello improvvisamente si attiva e decide che non ha sonno e che ci sono mille milioni di cose a cui pensare? Sono le 23:03. Sei nel letto. Le luci sono spente, il mondo è in silenzio. Entra in scena il tuo cervello, che ha deciso proprio ora di mandare in onda la versione integrale del Best Of Ansie e Pensieri Random Vol. III.

Ti ricordi che non hai risposto a quella mail. Che domani hai una riunione. Che hai detto “a dopo” a un messaggio e sono passati quattro giorni. La lettiera del gatto da svuotare. Il tight e la tintoria, le cavallette.

E intanto, l’orologio segna le 23:28. Poi le 00:02, poi a un certo punto pensi siano trascorsi 10 minuti e invece sono le 2:00. Poi—be’, sai come va a finire.

La sera è l’inizio, non la fine

L’errore è pensare che la sera sia il momento in cui “si chiude tutto”. Al contrario: è il momento in cui si apre qualcosa. La qualità del tuo sonno c’entra, certo, ma è capace di ricostituire solo una parte dell’energia che ti servirà domani.

Dormire bene non è solo una questione di ore, ma di come dormi. Se ti butti nel letto con la testa piena, il corpo contratto e la digestione a metà, non stai ricaricando: stai sopravvivendo alla notte.

Le cose da NON fare dopo una certa ora

Partiamo dal “togliere”. Perché certe abitudini, se protratte oltre il tramonto, sono come il caffè dopo cena: ti sembrano innocue, ma poi stai sveglio a fissare il soffitto.

Niente mail dopo le 21
Controllare le mail la sera è come guardare nella bocca di un vulcano in eruzione. Ok, esagero un po’ però ci sono ore migliori per farlo, e non sono di certo quelle che precedono l’addormentamento. Fra le mail c’è sempre una bomba che potrebbe esplodere: perché non rimandare a domani? Se fai l’errore di leggerla invece entri in modalità “reazione”. E tu non lo vuoi: tu hai bisogno di decomprimere.

Stop a riunioni mentali
Hai presente quelle conversazioni immaginarie che fai nella testa, dove rispondi per le rime al capo, all’ex o al tizio che ti ha tagliato la strada? C’è una bellissima vignetta di uno che che si fa una doccia: la didascalia dice “Finalmente ho pensato alla risposta esatta da dare in quella conversazione. 4 mesi dopo”. È come se, quando sei più rilassato, il cervello decidesse di farti degli agguati. Rimanda questi pesanti dialoghi interiori a domani, oppure fanne un podcast (ma non adesso).

Evita schermi blu e scorrimento infinito
Sì, lo so, il “doomscrolling” su Instagram o TikTok è il tuo modo per spegnere il cervello. Ma la verità è che lo ingolfi. La luce blu frena la melatonina, l’ormone del sonno, e il cervello interpreta quei video come stimoli da elaborare. Altro che relax.

Le cose da fare dopo una certa ora

Quello che ti ho suggerito di NON fare non è immediato, lo riconosco. La mente ha molta potenza e quando si mette a urlare nella tua testa e a pretendere attenzioni non è facile non prestarle ascolto. Però hai un alleato altrettanto potente: il tuo corpo.

Fai lavorare il tuo corpo per te

Se riesci a concentrarti sulla respirazione e sui movimenti, riesci anche a tenere la mente a bada, garantito. Cinque minuti di stretching o yoga dolce bastano. Le gambe, il collo, la schiena: sciogli le tensioni come si fa col burro nel microonde. Posizioni come la farfalla o il bambino ti “riportano dentro”, ti ricordano che hai un corpo e che puoi trattarlo bene.

Il respiro che disattiva tutto

Respirare in modo consapevole è un interruttore. Accende il sistema parasimpatico, quello che dice al corpo: “Va tutto bene, puoi smettere di combattere o scappare”. È un po’ quello che succede quando sorridi mentre corri, anche se vorresti solo accasciarti sul ciglio della strada e sdraiarti. Prova con qualche semplice esercizio di respirazione. È come la modalità aereo del tuo telefono, ma per l’anima.

Fame serale? Capita

Se ti viene fame dopo qualche ora dalla cena, non prendertela. Non è un fallimento: è fisiologia. Magari hai mangiato presto, magari hai mangiato troppo poco. Allora scegli snack che aiutano il sonno, non che lo sabotano. Tipo:

  • Una banana
  • Yogurt greco con miele (buono!)
  • Una manciata di mandorle o noci
  • Una tisana con valeriana o camomilla.

Evita cibi o bevande zuccherine, troppo salate o stimolanti. Non sei un party notturno, sei un essere umano che vuole dormire. E non trascurare nemmeno che bere qualcosa di salutare e con pochissime calorie riempie lo stomaco, pulisce i reni e al più ti disturba con il bisogno di andare in bagno una volta in più. Poco male!

Sintonizza la mente sulla notte

Accendi una luce soffusa, ascolta musica ambient o lo-fi (io amo molto le campane tibetane o i canti delle balene – lo so che sembra una roba strana ma funzionano!), abbassa i toni (letteralmente). Anche solo lavarti il viso con acqua tiepida può diventare un rito di “stacco” tra il giorno e la notte, un modo per dire al tuo cervello che può cambiare fase. Scrivi due pensieri positivi, qualcosa di cui sei grato. Non serve poesia, basta onestà. Tipo: “Oggi ho mangiato la pizza. Grazie, vita.”

La routine dei 15 minuti

Ecco un programma che potrebbe/dovrebbe diventare la tua routine serale:

  1. Spegni tutto (schermi, notifiche, stimoli) mezz’ora o anche un’ora prima di andare a letto.
  2. Fai 5 minuti di stretching (gambe, schiena, anche).
  3. Respira per 5 minuti di respirazione
  4. In alternativa puoi praticare il livello avanzato della respirazione, cioè la meditazione, magari guidata con un’app, così devi solo affidarti a una voce calda e suadente che ti dice cosa fare.
  5. 5/10 minuti di scrittura del diario o di lettura leggera. Esageriamo? 15 minuti di lettura, e se il libro ti piace molto, anche 30!

Come vedi, non serve che tu ti rifugi in un eremo tibetano: ti basta un angolo tranquillo, una luce calda e la volontà di volerti bene per un quarto d’ora. Sono 15-20 minuti al massimo! Quanto facilmente “li perdi” guardando il cellulare, ogni giorno? Ecco. questi ti fanno molto più bene che guardare il 100esimo video di scoiattoli che leggono il giornale su un dondolo davanti a un microcaminetto (non credo che esistano ma, ora che ci penso, potrei guardarli per delle ore – scherzo!)

La forza della semplicità

La chiave di tutto è rendere questo rituale così semplice e gradevole che diventa la parte più bella della giornata. Non un altro dovere, ma un piacere. Come infilarsi sotto le coperte appena lavate.

Può funzionare? Eccome: la disciplina innesca un meccanismo di gratificazione perché la mente è appagata dal completare delle azioni. Più semplici e veloci da fare sono, meglio è. Il trucco sta insomma, come sempre, nel con complicarsi la vita.

Una routine ben pensata quindi non ti ruba energia: te la restituisce. E a lungo andare, ti cambia. Ti fa dormire meglio, ti fa svegliare con più voglia, ti aiuta a essere più paziente e più lucido.

E la cosa più bella? Quando una sera non la fai, ti manca. Perché non è più un obbligo: è un posto dove torni. Un piccolo spazio sacro solo tuo.

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