Libri per runner che cambieranno il tuo modo di vedere la corsa

Scopri storie che ti faranno venire voglia di allacciare le scarpe e partire.

Ci sono libri che ti fanno venire voglia di correre. Altri che ti fanno venire voglia di leggere. E poi ci sono quelli che riescono a fare entrambe le cose insieme: ti raccontano storie di fatica, scoperta e cambiamento, e quando chiudi l’ultima pagina hai solo un desiderio: allacciarti le scarpe e uscire.

Questa selezione non è fatta per costruire una biblioteca da sfoggiare su Instagram, ma per trovare compagni di viaggio veri, di quelli che ti sussurrano “andiamo” anche nei giorni in cui non hai nessuna voglia.

L’arte di correre di Haruki Murakami

Murakami scrive come corre: in modo fluido, sincero, senza ostentazioni. In questo memoir racconta la sua esperienza di maratoneta amatoriale e di scrittore, mostrando quanto la disciplina quotidiana della corsa abbia forgiato il suo approccio alla vita e alla scrittura. Non troverai tabelle di allenamento, ma riflessioni che ti entreranno sotto pelle, come un riff di chitarra che non ti togli più dalla testa.

Come usarlo: ogni volta che pensi che “tanto oggi non cambia niente se salto l’allenamento”. Perché cambia eccome.

Born to Run di Christopher McDougall

Più che un libro, un’odissea contemporanea. McDougall parte da una domanda semplice (“Perché mi faccio sempre male correndo?”) e arriva a raccontare i Tarahumara, la tribù messicana capace di correre per giorni senza mai rompersi. Nel mezzo ci trovi ultra-runner leggendari, scoperte scientifiche e una certa voglia di mollare tutto e scappare nei canyon del Copper.

Come usarlo: nei lunghi lenti domenicali, quando ti chiedi se sia tutto normale. (Spoiler: sì, è normalissimo.)

Nord di Scott Jurek

Se pensi che 3 ore di corsa siano tante, aspetta di conoscere Scott Jurek. In Nord racconta la sua impresa titanica: attraversare tutto l’Appalachian Trail – più di 3.500 km – in 46 giorni. È un diario di fatica, crisi, rinascita e amicizia, in cui scopri che la vera corsa non si misura a cronometro, ma a cuore. E spesso si tratta più di resistere che di accelerare.

Come usarlo: ogni volta che affronti un percorso difficile, dentro o fuori dalla corsa. Per ricordarti che si va avanti un passo alla volta.

Endure di Alex Hutchinson

Se la tua parte preferita della corsa sono i grafici dell’orologio, Endure è il tuo libro. Hutchinson esplora dove (e come) si formano i limiti della resistenza umana, mescolando neuroscienze, fisiologia e storie di atleti estremi. Scoprirai che il vero “muro” non è nelle gambe ma nella testa. E che, con un po’ di astuzia, puoi anche barare contro te stesso.

Come usarlo: per quei giorni in cui ti senti “a pezzi”. E per scoprire che, no, non lo sei affatto.

Correre ti cambia (la vita) di Sandro Siviero e Martino Pietropoli

Ok, qui potremmo non essere del tutto imparziali. Però fidati: Correre ti cambia (la vita) non è solo il titolo più vero del mondo, è anche il racconto di come la corsa possa trasformare la tua quotidianità, il tuo modo di pensare e, a volte, anche il tuo modo di volerti bene. Non troverai tabelle miracolose né segreti per correre una maratona sotto le 3 ore, ma una serie di storie, aneddoti e riflessioni (alcune perfino sensate) che potrebbero farti vedere la corsa da una prospettiva più… umana.

Come usarlo: da leggere quando vuoi sentirti capito. O quando ti serve una scusa letteraria per dire “esco a correre”.

 


La corsa, come i libri migliori, non è mai lineare: a volte ti sorprende, altre ti sfida, altre ancora ti consola.
E se scegli i compagni giusti, ogni chilometro – e ogni pagina – può portarti un po’ più lontano di quanto pensavi.


 

Piccola sosta ai ristori (disclaimer): i link ai libri sono affiliati con Amazon. Significa che, se decidi di comprare passando da lì, a noi arriva una piccola spinta – tipo il bicchiere d’acqua che ti danno al trentesimo chilometro – senza che il prezzo per te cambi di un centesimo. Se preferisci, puoi sempre cercare gli stessi libri su Google o andare in libreria e sfogliarli: l’importante è che il viaggio continui.

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