• Allenamento & performance
    • Correre
    • Iniziare a correre
    • Consigli
    • Tecnica
    • Programmi di Allenamento
    • Offroad
    • Recensioni
    • Scarpe
    • Training
  • Benessere
    • Azioni
    • Alimentazione
    • Let’s go outdoor
    • Meditazione
    • Walking e hiking
  • Contaminazioni
    • Cultura
    • Lifestyle
    • Cose Preziose
    • Playlist
    • Oggi non corro
  • Lovers
    • Editoriali
    • Corsi e Ricorsi
  • News
  • Podcast
  • English
Runlovers
  • Allenamento & performance
  • Benessere
  • Contaminazioni
  • Consigli

Perché è utile tenere un diario di allenamento e come farlo

  • 3 minute read

Ti è mai capitato di finire un allenamento e non capire bene perché sia andato male (o sorprendentemente bene)? Ti sei mai chiesto se quella sensazione di fatica fosse legata al sonno, all’alimentazione, allo stress o semplicemente a una giornata no?

La verità è che la mente dimentica in fretta, ma la carta (o un foglio digitale) no.

Tenere un diario di allenamento è uno degli strumenti più semplici e potenti per diventare più consapevoli di come ti alleni, di cosa funziona e di cosa invece ti allontana dai tuoi obiettivi. Non serve scrivere romanzi: bastano poche righe al giorno, ma con costanza.

Perché scrivere ti fa correre meglio?

Scrivere è un’azione che permette di avere lucidità e ti rende più consapevole.
Non parlo solo delle task list (che pure sono fondamentali), parlo proprio di annotare per capirsi. Mettere nero su bianco quello che si prova, quello che si fa, quello che si vorrebbe fare, anche solo per vedere meglio cosa vale la pena tenere, e cosa si può lasciare andare.

Allenarsi non è solo “uscire a correre”, è un processo fatto di scelte, tentativi, errori e miglioramenti. Mettere queste cose per iscritto, ti aiuta a mettere ordine tra sensazioni, dati e obiettivi.

Quando corri o ti alleni, sei dentro l’azione. Ti sembra di sentire tutto: il respiro, la fatica, il passo, ma appena finisci, spesso quella sensazione si sfuma. Ti restano solo dei giudizi: “è andata bene” oppure “non ho spinto abbastanza”. Ma perché è andata così?

Il diario ti costringe a fermarti un attimo e fare il punto, per osservare e chiederti:

Come mi sentivo prima di partire? Com’è stato durante? Cosa ha funzionato e cosa no?

Col tempo, in mezzo a quelle righe, iniziano a emergere connessioni. Ti accorgerai che magari dormi male ogni volta che ti alleni tardi, che i lavori di qualità ti riescono meglio al mattino, che ci sono alimenti che ti appesantiscono e playlist che ti potenziano.

Come si inizia?

Il modo migliore per iniziare è non aspettare di avere un format perfetto. Quando butti giù due righe su com’è andato l’allenamento, stai già facendo una cosa importantissima: stai osservando te stesso da fuori ed è proprio da questa prospettiva che arrivano le intuizioni migliori.

Un piccolo consiglio in più? Scrivi a mano.

Non per romanticismo, ma perché la scrittura manuale attiva processi neurologici legati alla memoria e alla comprensione. In un certo senso, rafforza il legame tra quello che senti e quello che fai.

Non serve nulla di complicato: puoi cominciare appuntando semplicemente chilometri e sensazioni, poi, col tempo, puoi aggiungere altri elementi utili:

  • Obiettivo della seduta (lungo, recupero, qualità…)
  • Come ti sentivi prima/durante/dopo
  • Ore di sonno, alimentazione pre-allenamento
  • Meteo, superficie, eventuali fastidi o pensieri ricorrenti
  • Fatica percepita (es. scala da 1 a 10)
  • Livello di concentrazione/impegno
  • Note libere

Scrivi come ti viene, usa aggettivi, disegna faccine, inventa la tua scala di valutazione personale. L’importante è che abbia senso per te.

Scrivere obiettivi, non solo allenamenti

Il diario è anche il posto perfetto per mettere a fuoco i tuoi obiettivi. All’inizio di una stagione, di una preparazione o anche solo di un nuovo mese, puoi fermarti e annotare:

  • obiettivi primari: la gara o le gare a cui vuoi arrivare pronto
  • obiettivi secondari: i miglioramenti pratici che ti servono per riuscirci (più chilometri, più costanza, più tecnica, più forza.)

A partire da lì, puoi riflettere ogni settimana su cosa stai facendo per avvicinarti a quei traguardi. Puoi costruire un piccolo piano e giorno dopo giorno, tornare al diario per tenere la rotta. Ti sorprenderà scoprire quanto può essere motivante rileggere le parole che hai scritto nelle settimane in cui credevi di non aver fatto abbastanza.

Un KPI tutto tuo

Nel mondo del lavoro si usano i KPI (Key Performance Indicator) per misurare i risultati.
Il diario di allenamento, in fondo, è proprio questo: un indicatore chiave di performance, ma personale, flessibile e umano. Non ti giudica, non ti valuta con un voto, ma ti mostra il percorso, ti fa vedere come stai crescendo e dove puoi migliorare. 

Con il tempo il diario diventa una sorta di specchio: non giudica, ma riflette. Ti aiuta a individuare i momenti chiave, i segnali da non sottovalutare, le abitudini che ti fanno bene. E quando le cose si mettono in salita, sfogliarlo può ricordarti quanto sei già cresciuto.

E tu? Hai mai tenuto un diario di allenamento? Se sì, che forma ha? Se no, ti va di provare?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Runlovers
© Runlovers | All rights reserved | Privacy Policy
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}