Playlist per correre durante le feste: 20 brani che tengono su il ritmo (e l’umore)

Correre durante le feste richiede motivazione extra. Ecco una playlist divisa in 4 blocchi – dal warm-up al defaticamento – studiata per ingannare la fatica e trovare il passo giusto anche dopo i pranzi natalizi

Non serve essere atleti olimpici per sopravvivere alla corsa post-natalizia: bastano le scarpe giuste e una playlist che menta al tuo cervello sulla fatica reale.

  • La musica è un doping legale che riduce la percezione dello sforzo, dissociando la mente dalla fatica fisica.
  • Il riscaldamento serve a svegliare il corpo dal torpore festivo, non a battere record: parti piano, intorno ai 120 BPM.
  • La fase Steady è il cuore dell’allenamento: cerca ritmi costanti sui 160 BPM per entrare nel flusso.
  • Quando serve spingere per le ripetute, alza il volume e la cadenza con brani esplosivi sopra i 170 BPM.
  • Il defaticamento è sacro: rallenta il battito con brani sotto i 100 BPM per tornare alla realtà.
  • Questa playlist non è una legge, ma un suggerimento per rendere più digeribili i chilometri (e i pranzi).

Correre il 27 dicembre richiede una forza di volontà che sconfina nell’eroismo. O nella follia. Probabilmente ti senti più pesante, la gravità sembra aver deciso di esercitare una pressione maggiore specificamente su di te e l’idea del divano ha un fascino che nessuna medaglia olimpica potrebbe eguagliare.

Eppure sei qui, con le scarpe allacciate, pronto a uscire. Il problema non è tanto il fisico, che in fondo sa cosa fare, quanto la testa. La mente, in questi giorni di sospensione temporale tra Natale e Capodanno, tende al risparmio energetico. Ecco perché oggi non ti serve un allenatore che ti urli nelle orecchie, ma un complice. E quel complice è una playlist costruita non a caso, ma con una logica quasi architettonica per portarti fuori casa, farti correre e riportarti indietro intero.

Perché la musica cambia percezione della fatica

Non è solo una questione di “carica”. La scienza, quella seria, lo chiama effetto dissociativo. Quando ascolti musica mentre corri, il tuo cervello è impegnato a elaborare melodie, ritmi e ricordi associati a quei brani, e ha meno banda passante per processare i segnali di disagio che arrivano dalle gambe e dai polmoni.

In pratica, la musica distrae il sistema nervoso centrale dalla fatica. Inoltre, c’è la sincronizzazione: tendiamo naturalmente ad adeguare il passo al ritmo (BPM – battiti per minuto) della canzone. Se la canzone è giusta, il passo diventa fluido, l’efficienza migliora e quella sensazione di trascinare i piedi scompare. È un trucco, certo. Ma è un trucco bellissimo.

Warm-up: Il risveglio gentile (120-135 BPM)

I primi dieci minuti sono i più bugiardi. Il corpo ti dice che non ce la puoi fare, che fa freddo, che stavi meglio a casa. Qui serve musica che ti prenda per mano, non che ti prenda a schiaffi. Ritmi solidi, ma non frenetici. Groove, più che velocità.

  1. Talking Heads – Psycho Killer (121 BPM): Quella linea di basso è perfetta per mettere un piede davanti all’altro senza pensarci troppo.
  2. Daft Punk – Get Lucky (116 BPM): Impossibile non muoversi. È funk, è leggera, ti fa sentire elegante anche se indossi un cappellino di pile improbabile.
  3. Gorillaz – Feel Good Inc. (139 BPM): Un po’ più veloce, ma il basso ti tiene ancorato a terra mentre le gambe iniziano a sciogliersi.
  4. Queen – Another One Bites the Dust (110 BPM): Lenta, inesorabile, potente. Perfetta per scandire i primi passi con autorità.
  5. Modest Mouse – Float On (101 BPM): “We’ll float on, okay”. Un mantra necessario per iniziare con ottimismo.

Steady: Il pilota automatico (150-165 BPM)

Ora sei caldo. Il respiro si è regolarizzato, i pensieri sul pranzo di ieri sono svaniti. È il momento di inserire il pilota automatico. Qui servono brani che ti facciano entrare nel flow, quel momento magico in cui correre sembra la cosa più naturale del mondo.

  1. The Killers – Mr. Brightside (148 BPM): Un classico moderno. Energia pura che ti spinge in avanti senza aggredirti.
  2. Florence + The Machine – Dog Days Are Over (150 BPM): Inizia piano e poi esplode. Proprio come la tua corsa dovrebbe fare in questa fase.
  3. The Strokes – Last Nite (151 BPM): Rock newyorkese, chitarre serrate, ideale per mantenere una cadenza allegra e costante.
  4. a-ha – Take On Me (169 BPM): Sì, è anni ’80. Sì, è veloce. Ma quel synth è carburante puro per le endorfine.
  5. Bruce Springsteen – Born to Run (147 BPM): Non si può fare una playlist seria senza il Boss. È epica da stadio per le tue strade di quartiere.

Spinta: Bruciare il panettone (170+ BPM)

Se hai previsto delle variazioni di ritmo o delle ripetute leggere per sentirti vivo, questo è il blocco giusto. Qui la musica deve essere veloce, aggressiva (in senso buono) e martellante. Non c’è spazio per la malinconia, si corre e basta.

  1. Beastie Boys – Sabotage (168 BPM): Urlata, distorta, velocissima. Se devi fare uno scatto, questa è la canzone definitiva.
  2. OutKast – Hey Ya! (160 BPM – ma sembra il doppio): Il ritmo è frenetico, ti costringe ad alzare le ginocchia e aumentare la frequenza.
  3. Foo Fighters – The Pretender (172 BPM): Rock che ti entra nello stomaco. Quando pensi di non averne più, Dave Grohl ti convince del contrario.
  4. Blur – Song 2 (130 BPM ma esplosiva): Dura due minuti. Esattamente il tempo di una ripetuta fatta alla morte. “Woo-hoo!”
  5. Ramones – Blitzkrieg Bop (177 BPM): Punk rock basico: veloce, diretto, senza fronzoli. Perfetto per la cadenza alta.

Defaticamento: Il ritorno alla quiete (<100 BPM)

Hai finito. Sei sopravvissuto. Il cuore batte ancora forte, ma stai rallentando per camminare o corricchiare verso casa. La musica ora deve essere una ricompensa, un abbraccio sonoro che ti accompagna mentre il sudore si raffredda e la soddisfazione sale.

  1. Massive Attack – Teardrop (77 BPM): Il battito cardiaco rallenta e si sincronizza con questo capolavoro trip-hop.
  2. The Verve – Bitter Sweet Symphony (84 BPM): Camminare con questa nelle orecchie ti fa sentire il protagonista di un film, anche se sei solo sudato e stanco.
  3. James Blake – Retrograde (110 BPM ma feel lento): Morbida, avvolgente, ipnotica.
  4. Lou Reed – Perfect Day (73 BPM): Perché, alla fine, correre rende la giornata perfetta. O quasi.
  5. Coldplay – Fix You (70 BPM): Un crescendo emotivo per chiudere la sessione sentendosi in pace con l’universo (e con la bilancia).

 

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