La pliometria è un allenamento accessibile a tutti, se fatto con intelligenza. Ecco 3 esercizi base per iniziare a costruire esplosività in totale sicurezza.
- Cos’è: La pliometria allena la “potenza elastica” dei muscoli, come caricare e rilasciare una molla.
- Perché farla: Rende più reattivi, potenti ed efficienti, migliorando l’economia di corsa e la forza esplosiva.
- Regola #1 – Riscaldamento: Mai, mai iniziare a freddo. Serve un riscaldamento dinamico completo per preparare muscoli e tendini.
- Regola #2 – L’Atterraggio: È la parte più importante. Deve essere morbido, controllato e silenzioso, “come un gatto”, ammortizzando su ginocchia e anche. Per poi scattare, appunto, come una molla.
- Regola #3 – Superficie e Volume: Evita il cemento. Usa erba, pista o pavimenti gommati. Inizia con pochissime ripetizioni (es. 2-3 serie da 5-6 salti): la qualità del gesto batte sempre la quantità.
Vuoi diventare più esplosivo? La pliometria è la risposta, ma va fatta con intelligenza.
Quando senti la parola “pliometria”, è probabile che ti vengano in mente due cose: atleti d’élite che saltano su box alti fino al petto, o il racconto spaventoso di qualcuno che si è fatto male ai tendini.
È vero, la pliometria è un tipo di allenamento potentissimo. Ma come tutte le cose potenti – pensa all’elettricità o a un motore ad alte prestazioni – non è pericolosa in sé. È pericolosa se usata senza conoscerla, senza rispetto e senza gradualità.
L’aspetto positivo è che non devi essere un atleta olimpico per beneficiare della pliometria. Anche tu puoi usarla per costruire reattività e potenza. Devi solo iniziare dal punto giusto, mettendo la sicurezza al primo posto e la tua vanità (saltare in alto) all’ultimo.
Breve ripasso: cos’è la pliometria e perché funziona
Senza fare una noiosissima lezione di biomeccanica, il concetto è semplice. La pliometria allena il ciclo allungamento-accorciamento (SSC) dei tuoi muscoli e tendini.
Pensa a una molla:
- Allungamento (Fase Eccentrica): Quando atterri da un piccolo salto, i tuoi muscoli (quadricipiti, polpacci, glutei) si allungano per assorbire l’impatto. In questo momento, immagazzinano energia elastica. È la molla che si carica.
- Accorciamento (Fase Concentrica): L’istante immediatamente successivo, in cui spingi di nuovo per saltare. È la molla che rilascia quell’energia.
La pliometria allena il tuo corpo a rendere questo passaggio (da “caricare” a “rilasciare”) il più rapido ed efficiente possibile. Non allena solo la forza, ma la potenza (cioè la capacità di esprimere forza molto velocemente) e insegna al tuo sistema nervoso a reclutare più fibre muscolari in meno tempo.
La sicurezza prima di tutto: le 3 regole d’oro per non farsi male
Prima di mostrarti anche un solo esercizio, devi rispettare queste tre regole. Non sono consigli, sono leggi.
- Il Riscaldamento è Obbligatorio
Non pensare nemmeno di fare un saltello pliometrico a freddo. Stai chiedendo ai tuoi tendini e muscoli di comportarsi come elastici; se sono freddi, si spezzano. Hai bisogno di almeno 10-15 minuti di riscaldamento dinamico: corsa leggera, skip, calciata, mobilità articolare per anche e caviglie. Devi sentirti caldo e reattivo. - L’Atterraggio è il 90% del Lavoro
L’obiettivo del principiante non è “saltare in alto”, ma “atterrare bene”. L’atterraggio deve essere morbido, controllato e silenzioso. Devi atterrare sulla parte anteriore/mediana del piede (non sul tallone!) e ammortizzare immediatamente l’impatto piegando le ginocchia e le anche, come se stessi scendendo in un mezzo squat. Se atterri con un “TUMP!” sordo e rigido, stai sbagliando e stai mandando tutto lo shock alle tue articolazioni. Pensa: “devo essere un gatto”. - Inizia Piano (Superficie e Volume)
Non fare pliometria sull’asfalto o sul cemento. Usa una superficie che abbia un minimo di assorbimento: un prato asciutto, la pista di atletica, un pavimento gommato della palestra, persino un tappetino da yoga spesso. E inizia con un volume bassissimo: 2-3 serie da 5-6 ripetizioni sono più che sufficienti. La pliometria è un lavoro neuromuscolare, non di resistenza. Devi essere fresco a ogni salto. La qualità del gesto è tutto.
3 Esercizi pliometrici “gentili” per iniziare (spiegati passo-passo)
Pronto? Dopo un ottimo riscaldamento, ecco i tuoi primi tre esercizi. Esegui massima qualità, minimo volume. Ricorda inoltre che questi sono esercizi introduttivi, solo in seguito potrai iniziare a svolgere allenamenti più complessi con ripetizioni più reattive sfruttando l’effetto “molla”.
1. Squat Jump (Il salto base, focus sull’atterraggio)
- Come si fa: Parti in piedi, piedi larghezza spalle. Scendi in un mezzo squat (non serve scendere fino a terra). Da lì, salta verticalmente. Non cercare di saltare il più in alto possibile; all’inizio basta staccare i piedi da terra di 15-20 centimetri.
- Focus Sicurezza: Concentrati sull’atterraggio. Appena i piedi toccano terra (punta/mesopiede), ammortizza immediatamente tornando nella posizione di mezzo squat, in modo fluido e controllato. Immagina che l’atterraggio sia la preparazione per il salto successivo (anche se poi ti fermi). Deve essere un movimento elastico, non rigido.
2. Box Jump (Su gradino basso, o step-up veloce)
- Come si fa: Prendi un rialzo basso. Parliamo di uno step da aerobica, un gradino, un muretto di 15-20 cm. L’altezza non conta, conta il gesto. Mettiti di fronte al rialzo, carica leggermente (mezzo squat) e salta a piedi pari sopra il box.
- Focus Sicurezza: Atterra sul box in modo morbido, nella stessa posizione di mezzo squat. E ora la parte fondamentale: NON SALTARE INDIETRO PER SCENDERE. Scendi camminando, un piede alla volta. Il salto all’indietro (depth jump) è un esercizio avanzato e stressa enormemente il tendine d’Achille. Per ora, saliamo e basta.
- Alternativa: Se il salto ti spaventa, inizia con degli step-up dinamici: sali sul gradino velocemente, alternando i piedi, concentrandoti sulla spinta esplosiva del piede che sta a terra.
3. Skip Reattivi (Il ritmo dei piedi)
- Come si fa: È lo skip classico (corsa a ginocchia alte), ma fatto quasi sul posto. L’obiettivo qui non è alzare le ginocchia al petto, ma ridurre al minimo il tempo di contatto a terra.
- Focus Sicurezza: Pensa che il pavimento scotti. Appena il piede tocca terra, devi “rimbalzare” via il più velocemente possibile. È un lavoro di reattività delle caviglie. Inizia con un ritmo blando per 15-20 secondi, concentrandoti solo sulla rapidità del contatto, poi aumenta gradualmente la frequenza.
Come integrarli nel tuo allenamento: poche ripetizioni, massima qualità
La pliometria non è l’allenamento principale, è un accessorio.
- Quando farla? Dopo il riscaldamento e prima della tua sessione di corsa o di pesi. Devi essere completamente fresco per eseguirla bene. Farla da stanchi è il modo migliore per farsi male.
- Quanto? Inizia con una o due volte a settimana. Scegli due di questi esercizi. Fai 2-3 serie da 5-6 ripetizioni per i salti (Squat Jump, Box Jump) e 2-3 serie da 20 secondi per gli Skip. Il recupero tra le serie deve essere completo (anche 1-2 minuti). Non devi avere il fiatone, devi essere esplosivo.
Tratta questi esercizi con cautela. Sono un investimento sulla tua efficienza atletica. Non ti daranno risultati domani, ma col tempo costruiranno un atleta più reattivo, potente e resistente agli infortuni.


