- Puma sfida Nike e adidas con Fast-R Nitro Elite 3, super scarpa con piastra in carbonio.
- Design divisivo, prestazioni da record, prezzo da capogiro.
- Ma serve davvero per chi non corre la maratona in due ore e spicci?
Se oggi vedi gente che vola (letteralmente) su strada durante le gare, sappi che non è magia. È fisica. È carbonio. È successo le prime volte con le Nike Vaporfly 4%, nel 2016, ormai quasi 10 anni fa (mamma mia). Da quella data si può ben dire che il mondo del running è cambiato. Quanto è ancora difficile dirlo ma di certo ha accelerato: sia perché il carbonio ha fatto andare più veloci chi lo usava, sia perché la ricerca e lo sviluppo di quasi tutti i brand si sono concentrate sul come superare nuove frontiere, cioè come arrivare al carbonio 2.0.
Per chi fosse stato distratto
La piastra in fibra di carbonio agisce come una molla, spingendoti in avanti a ogni passo. Per semplicità parliamo di “piastra” ma negli anni ha assunto varie forme: piastra snervata, forata, barre in carbonio infuso ecc. Ogni azienda ha sperimentato diverse soluzioni ma lo scopo era sempre quello: come andare ancora più veloci?
Da allora, chiunque abbia cercato di fare sul serio sulle lunghe distanze si è dotato di una “super scarpa”. Un tempo erano pochi e nerd, oggi anche chi va al parco a fare 10k la domenica pomeriggio molto probabilmente ha qualcosa con la piastra ai piedi.
Plateau? Puma dice di no
Negli ultimi tempi, il mondo delle super scarpe sembrava aver trovato la sua forma definitiva: schiume ultra reattive, geometrie esasperate, piastre in carbonio nelle posizioni più varie (l’altezza a cui sono montate nell’intersuola e la loro forma sono i fattori più marcatamente differenzianti di questa soluzione).
Insomma, si temeva che più di così non si potesse fare. Ma proprio come accade in ogni saga che si rispetti, quando credi che abbiano esaurito le idee, ecco che arriva qualcosa di nuovo, strano, e un po’ pazzo.
E così entra in scena Puma, con la sua Fast-R Nitro Elite 3, una scarpa che sembra uscita da un film di fantascienza. La guardi ed è una scarpa da running, ma è anche strana, ed è anche logica e illogica allo stesso tempo. Asimmetrica, spezzata, con una suola sdoppiata che la fa sembrare più un’astronave che una scarpa. Ma dietro a quel look futuristico, c’è tanta, tantissima tecnologia.ù
Il podio è affollato
Nike è “THE OG” (the Original Gangster, cioè la capostipite), inutile girarci attorno. Le Vaporfly e le Alphafly sono le scarpe che hanno fatto la storia recente della maratona. Ma poi è arrivata adidas, con le Adizero Adios Pro, e ha messo pressione, eccome: schiuma e carbonio sotto i piedi dei migliori runner del mondo e decine e decine di record del mondo frantumati, spesso nell’arco di poche settimane.

Ora, con la Fast-R Nitro Elite 3, anche Puma vuole salire sul podio. E non solo per fare numero. Il design è divisivo, ma le performance promesse sono reali. Secondo Gear Patrol, è la migliore super scarpa mai fatta da Puma. Anzi, una delle migliori in assoluto.
Al di là del look da concept car, la Fast-R Nitro Elite 3 si distingue per una combinazione unica di materiali e geometrie. La scarpa è costruita su due unità di schiuma: all’avampiede la Nitro Elite, leggera e super reattiva, mentre sotto il tallone c’è una mescola più densa che dà stabilità e controllo. In mezzo c’è una piastra in carbonio a forma di S che attraversa tutta la lunghezza, progettata per offrire una transizione fluida e una spinta esplosiva.
Rispetto ad altre super scarpe che puntano tutto sulla morbidezza e il rimbalzo, questa Puma crea un equilibrio tra spinta e controllo, anche se è disegnata per runner efficienti che sanno usare scarpe così performanti. E sì, quel vuoto centrale nella suola (sì, proprio il foro passante) serve a ridurre peso e migliorare il ritorno elastico. Insomma, non è solo bella strana: è strana con un piano.

Prezzo vs. senso della realtà
Ora, parliamoci chiaro: 300 euro per un paio di scarpe non sono di certo una cifra indolore. E se sei uno di quelli che corre per staccare la mente e non badi tanto al cronometro, potresti chiederti: “Ha senso?”.
Sì, se cerchi il massimo della performance. Se vai spesso in gara. Se anche solo una volta all’anno vuoi provare a “dare tutto”. Ma se corri per stare bene, per sentirti libero, per chiudere una giornata storta… forse no. O almeno, non necessariamente.
Abbiamo più volte parlato di super scarpe e del loro utilizzo anche da parte dei runner amatoriali. Il punto non è solo chiedersi se hanno senso, ma capirle. E soprattutto: usarle con testa. Non servono a “salvarti la corsa”, servono a spremere il limone quando già hai spremuto tutto il resto.
In corsa verso il futuro
La Fast-R Nitro Elite 3 è la dimostrazione che nel mondo del running c’è ancora spazio per innovare. È una scarpa pensata per chi ama la velocità, la tecnologia, il rischio. Ma anche per chi vuole stupire al ristoro con un paio di scarpe da far girare la testa (e i GPS).
Se ti servono? Dipende da te. Se ti piacciono? Beh, difficile non restarne colpiti. In ogni caso, è bello sapere che lo spirito dei brand è sempre vivo ed è, alla fine, uno solo: superare i propri limiti, tutti i limiti.