- Le scarpe con piastra in carbonio migliorano l’efficienza della corsa grazie alla loro maggiore rigidità rispetto alle scarpe tradizionali.
- Secondo alcuni studi però altererebbero la biomeccanica del piede e della caviglia, aumentando il rischio di infortuni nei runner non professionisti.
- Usarle con criterio, alternandole ad altri modelli, aiuta a massimizzarne i benefici permettendo di ammortizzare il loro costo e i possibili problemi fisici.
Le scarpe con piastra in carbonio stanno oggi al mondo della corsa come i jeans a zampa di elefante stavano alla moda degli anni 70. Una media di 2 runner su 3 ne hanno almeno un paio e le scelgono come scarpe da gara. Ma un runner non professionista è davvero in grado di sfruttare i benefici di queste super shoes per raggiungere i suoi obiettivi personali senza rischiare che tutta questa tecnologia gli si ritorca contro?
La struttura di queste scarpe
Ciò che rende uniche queste scarpe è la presenza di una piastra in fibra di carbonio all’interno dell’intersuola, ad altezze e inclinazioni diverse. La sua funzione è di aumentare la rigidità della scarpa per simulare un effetto a molla. Ne consegue una minor dispersione di energia ad ogni passo con il risultato di una corsa più efficiente e quindi, potenzialmente, anche più veloce. La tipologia e quantità di schiuma posizionata sopra e sotto alla piastra, in base ai vari modelli, attutisce gli impatti offrendo quella quota di ammortizzazione che riduce lo stress complessivo sul corpo.
Queste scarpe sono state e sono tutt’ora l’arma segreta di tantissimi atleti professionisti che continuano a battere record su record in moltissime gare. Ma se queste scarpe sono riuscite a far fare a loro la differenza, vale lo stesso per gli atleti amatoriali? Anche chi non corre ad alto livello può essere in grado di sfruttare i benefici delle super scarpe facendo fruttare l’investimento economico visto il loro prezzo in continuo aumento?
Nel descrivere la struttura che le caratterizza sono emersi i vantaggi e i benefici che ne si può trarre. Tuttavia vanno presi in considerazione anche i possibili svantaggi e le controindicazioni di usare male o non usare nel modo corretto queste scarpe.
I possibili svantaggi
Ci sono alcuni studi che mostrano che le scarpe con piastra in carbonio alterano il movimento del piede e della caviglia durante la corsa. Da una ricerca del 2022 è emerso che su un campione di 15 uomini allenati fatti correre per 10km quasi al massimo delle loro possibilità, la biomeccanica di corsa si è modificata, andando ad aumentare il potenziale rischio di infortuni in base alla struttura fisica di ciascuno.
Un altro studio del 2024 condotto su un ristretto numero di donne ha confermato che la presenza di una piastra rigida riduce il lavoro di alcune articolazioni del piede e della caviglia, indipendentemente dal tipo di appoggio, sollevando ulteriori dubbi sui possibili infortuni.
Un altro aspetto da tenere in considerazione, oltre al prezzo elevato, è che tendono a consumarsi più velocemente delle tradizionali scarpe da allenamento. Per questo motivo e per i possibili fattori di rischio, sarebbe sempre meglio utilizzarle solo in determinati allenamenti e in gara, alternandole con altri modelli, sia per farle durare di più ma anche per dare modo al corpo di adattarsi a una nuova scarpa più rigida, imparare a usarla e sfruttarla a proprio vantaggio, evitando che ti faccia più male che bene.
Utilizzare le scarpe con piastra in carbonio con consapevolezza può permetterti di sfruttarne i benefici riducendo al minimo i potenziali rischi.
(Via Training Peaks)




