• Allenamento & performance
    • Correre
    • Iniziare a correre
    • Consigli
    • Tecnica
    • Programmi di Allenamento
    • Offroad
    • Recensioni
    • Scarpe
    • Training
  • Benessere
    • Azioni
    • Alimentazione
    • Let’s go outdoor
    • Meditazione
    • Walking e hiking
  • Contaminazioni
    • Cultura
    • Lifestyle
    • Cose Preziose
    • Playlist
    • Oggi non corro
  • Lovers
    • Editoriali
    • Corsi e Ricorsi
  • News
  • Podcast
  • English
Runlovers
  • Allenamento & performance
  • Benessere
  • Contaminazioni
  • Consigli

Strategie concrete di gestione del tuo tempo, per allenarti con serenità

  • 6 minute read

Ci sono mattine in cui mi sveglio prima dell’alba per infilarmi le scarpe da corsa o per tuffarmi in piscina, quando ancora posso nuotare nel silenzio. In inverno è ancora buio, ma so che i minuti sono contati e quello è l’unico modo di incastrare quell’allenamento tra le mille cose da fare.

Ho preso l’abitudine di alzarmi presto quando stavo preparando il mio primo triathlon. Allenarsi per la triplice disciplina impone molto spesso giornate di doppi allenamenti e con un lavoro a tempo pieno, non era facile incastrare tutto.

Le nostre giornate sono sempre più piene e in un angolo della testa c’è sempre quel pensiero: “E l’allenamento di oggi? Ce la farò a incastrarlo?”. Per chi corre — e ha anche un lavoro, una famiglia, degli amici, delle responsabilità — la gestione del tempo non è un lusso, è un’arte.

Non serve diventare asceti che rinunciano a qualsiasi uscita dagli schemi autoimposti, serve solo trovare un equilibrio e tenere sempre bene a mente perché lo facciamo.

Pianificazione: la bussola che ti orienta

L’errore più comune è credere che basti la motivazione, ma la motivazione non sempre può essere un motore sufficiente, quello che conta è la struttura che riusciamo a dare alla nostra organizzazione delle giornate, tenendo sempre bene a mente la regola aurea della flessibilità.

La prima regola per riuscire ad allenarsi con costanza, è non lasciare nulla al caso.
Scegli ogni settimana quando ti allenerai, in quali orari, per quanto tempo. Scrivilo in agenda o nel calendario digitale, come faresti con una riunione o un appuntamento importante.

Consiglio pratico: fai il planning la domenica sera per tutta la settimana. Considera impegni fissi, eventuali imprevisti e scegli i giorni migliori per i tuoi allenamenti chiave.

Attenzione però a non essere troppo rigido, la flessibilità è parte del piano e ricordati che se un imprevisto ti costringe a saltare una sessione, non è un fallimento, è vita.
Riorganizza, adatta e riparti.
Un allenamento saltato non è un fallimento, è solo un’altra occasione per imparare a incastrare le cose meglio domani.

Tecniche di gestione del tempo: allenare anche la testa.

Una gestione efficiente del tempo è un pilastro fondamentale per mantenere un equilibrio tra vita sportiva e personale.

Nella vita ho sempre fatto la project manager per guadagnarmi da vivere e ho una certa dimestichezza con le strategie di ottimizzazione del tempo.
Ti consiglio due tecniche efficaci, rubate al mondo del project management, che potrai integrare nella tua gestione del tempo.

Tecnica del pomodoro 

Il nome viene dal timer che si usano in cucina e che, capita, siano a forma di “pomodoro”.
Il metodo consiste in lavorare o studiare a cicli brevi ma intensi: 25 minuti di piena concentrazione (un “pomodoro”), seguiti da 5 minuti di pausa per staccare, bere un bicchiere d’acqua o fare un po’ di stretching. Dopo quattro pomodori, concediti una pausa più lunga, di 15-20 minuti. È un modo semplice ma efficace per restare focalizzati senza arrivare a fine giornata svuotati.
Basta un timer o un’app dedicata per iniziare.

Metodo GTD (Getting Things Done): svuota la mente, libera energia 

Il metodo Getting Things Done, si basa sul principio di liberare la mente dal peso di dover ricordare tutto, per concentrarsi meglio su ciò che si sta facendo. 

L’obiettivo di questo metodo è aumentare la produttività personale, riducendo il carico mentale.
Funziona in cinque fasi:

  • Cattura tutto ciò che ti passa per la testa (idee, impegni, promemoria) scrivendolo da qualche parte (un app, un quaderno o un file)
  • Chiarisci ogni elemento decidendo cosa farne: farlo subito, rimandarlo, delegarlo, cancellarlo.
  • Organizza inserisci le azioni in liste appropriate (calendario, task list, ecc..)
  • Rifletti regolarmente: rivedi le tue liste, aggiorna le priorità.
  • Agisci facendo una cosa alla volta.

È un approccio che puoi applicare anche alla vita da sportivo: annota gli allenamenti da fare, i recuperi, le cose da preparare per la gara. Togli tutto dalla testa e lascialo su carta (o su un’app) e completa un task alla volta.
Ti sentirai più focalizzato e liberato dal peso mentale di dover pensare a cosa fare, mentre lo fai.

Stabilisci le tue priorità e scegli dove mettere la testa

Non tutte le attività hanno lo stesso peso. Alcune vanno fatte subito, altre possono aspettare. Alcune ti fanno crescere, altre ti drenano energie.
Per orientarti, puoi usare la matrice di Eisenhower, che divide le attività in quattro categorie.

  • Urgenti e importanti: da fare subito.
    Esempio: una sessione di qualità (come ripetute o progressivo) in vista di una gara importante o una visita fisioterapica per un dolore sospetto.
  • Importanti ma non urgenti: da pianificare.
    Esempio: lavorare sulla mobilità o inserire esercizi di core training nella routine settimanale, studiare il percorso di gara, rivedere la strategia nutrizionale.
  • Urgenti ma non importanti: da delegare, se puoi.
    Esempio: ritirare un pacco o sistemare dettagli logistici del viaggio per una gara. Se puoi, chiedi a qualcuno di aiutarti, così conservi energie mentali per l’allenamento.
  • Né urgenti né importanti: da eliminare o ridurre.
    Esempio: passare mezz’ora su Instagram guardando reel di altri runner o continuare a confrontarti compulsivamente con i tempi degli altri su Strava.

Applicare questa griglia mentale non solo ti fa risparmiare tempo: ti aiuta a proteggere il tuo focus e a canalizzare le tue energie verso ciò che davvero ti fa migliorare.

Consiglio pratico: ogni giorno scegli 3 “task essenziali”. Se uno è l’allenamento, portarlo a termine ti darà soddisfazione e slancio anche per il resto. Quando completi un task che avevi programmato, la mente rilascia dopamina, un neurotrasmettitore legato al piacere e alla ricompensa. Questo rilascio contribuisce a una sensazione di soddisfazione e gratificazione, che rifocillerà la tua motivazione a proseguire.

Allenarsi con intelligenza non significa solo scegliere il ritmo giusto, ma anche scegliere dove mettere la testa durante la giornata.

Saper scegliere è saper rinunciare: allenare le priorità

Tempo ed energie non sono infinite e proprio per questo, imparare a stabilire delle priorità è una delle abilità più preziose, dentro e fuori dall’allenamento.

La tecnica dei 5 Perché: scavare a fondo nelle scelte

Quando sei davanti a un nuovo impegno – una gara, un corso, un viaggio, un invito – chiediti: “Perché dovrei farlo?”, e poi chieditelo di nuovo, fino a cinque volte.
Ogni “perché” ti aiuta a scendere un livello più in profondità, fino a scoprire la motivazione reale dietro a quell’azione.
Facciamo un esempio: ti vuoi iscrivere a una gara. Perchè?
La prima risposta potrebbe essere “Perché mi sembra interessante”. Ora continua a chiederti: “perché ti sembra interessante?”. La risposta potrebbe essere: “perchè molte persone che conosco partecipano” e continua ad approfondire fino ad arrivare a 5.
Continuando a chiederti “Perché?“, approfondirai la tua vera motivazione a partecipare e capirai se quell’evento sia davvero in linea con i tuoi obiettivi a lungo termine.

Imparare a dire di no

Saper dire “no” è una delle abilità più sottovalutate nella gestione del tempo, ma in realtà è il primo atto di rispetto verso te stesso e verso i tuoi obiettivi.
Imparare a dire “no”, è quello che ti permette di dire “si” a quello che davvero conta per te.
Con il tempo diventa un’abitudine: selezionare, scegliere, decidere.

Allenarsi alla flessibilità

 “Tutti hanno un piano finché non prendono un pugno in faccia“, lo ha detto Mike Tyson per sottolineare la vulnerabilità di qualsiasi progetto di fronte a imprevisti.

Una cosa che ho imparato, come project manager e come atleta, è che nessun piano è migliore di quello che può essere cambiato.

Ci saranno giorni in cui tutto fila liscio, e altri in cui il corpo non risponde, le gambe sembrano di legno o semplicemente la vita si mette in mezzo. È normale, fa parte del percorso.

Allenarsi non significa solo accumulare chilometri o rispettare alla lettera un programma. Allenarsi è anche saper ascoltare il proprio corpo, riconoscere quando è il momento di spingere e quando è il caso di rallentare. È imparare a convivere con l’imperfezione, senza giudicarsi.
Essere flessibili, essere gentili con se stessi, non è un segno di debolezza, ma una forma di forza che ti permette di tornare in pista anche dopo una battuta d’arresto e che ti tiene in movimento, giorno dopo giorno, anche quando la motivazione vacilla o l’energia è poca.

Alla fine, la costanza, si costruisce soprattutto nei giorni difficili, quando scegli comunque di esserci, magari non al massimo, ma con tutto ciò che hai in quel momento.

Dai senso a quello che fai

Organizzarsi non serve solo a fare più cose, serve a fare le cose giuste.
Ogni allenamento, ogni scelta, ogni piccola azione ha valore se è connessa a un obiettivo più grande: una gara, un miglioramento, o semplicemente il piacere di sentirsi bene.

Consiglio pratico: ogni domenica dedica 5 minuti a ripensare alla settimana. Cosa ha funzionato? Dove puoi migliorare? Qual è la tua priorità per i prossimi 7 giorni?

Non esiste la ricetta perfetta per gestire il tempo, ma esistono piccole scelte quotidiane che ti aiutano a vivere meglio, ad allenarti con più presenza e a sentirti in equilibrio.

Il tempo non è un nemico, ma un tuo alleato e puoi usarlo per costruire qualcosa che conta davvero per te.

Alla fine, non conta quante caselle hai spuntato, ma quanto ti sei sentito allineato con ciò che ami. Se oggi sei riuscito a infilare quelle scarpe da corsa, anche solo per mezz’ora, è già una piccola vittoria. 

Laura Burzi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Runlovers
© Runlovers | All rights reserved | Privacy Policy
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}