Con la Adizero Adios Pro Evo 3, adidas scende sotto i 100 grammi e ha già polverizzare i record del mondo grazie a un’ingegneria dei materiali estrema.
- Leggerezza assoluta: è la prima scarpa da competizione al mondo a pesare meno di 100 grammi.
- Evoluzione chimica: la nuova schiuma Lightstrike Pro Evo, ridotta del 50% nel peso ma con massimo ritorno energetico.
- Assetto da record: progettata per riscrivere i primati mondiali sulla distanza regina, capitalizzando l’eredità della serie Adizero.
- ENERGYRIM è il nuovo sistema in carbonio per una rigidità strutturale che stabilizza la falcata ad alte velocità.
- Tomaia aerodinamica fatta di materiali derivati dal kitesurf per eliminare ogni grammo di attrito superfluo.
- Pre-order dal 23 aprile 2026 al prezzo di 500 euro per un numero limitatissimo di esemplari.
L’ossessione del grammo: adidas Adizero Adios Pro Evo 3
L’evoluzione delle scarpe da competizione ha raggiunto una nuova soglia critica. Con la presentazione della Adizero Adios Pro Evo 3, adidas non si limita a un aggiornamento di catalogo, ma sposta il limite fisico di ciò che un atleta può calzare. E lo fa portando per la prima volta il peso di una scarpa progettata per la maratona a meno di 100 grammi. Un traguardo che è il risultato di una ricerca approfondita volta a minimizzare il carico sulle leve inferiori, trasformando ogni nanogrammo risparmiato in efficienza biomeccanica.
La genesi di questo modello è strettamente legata alla caccia ai record del mondo. L’eredità della linea Adizero, già protagonista di primati storici, trova nella Evo 3 la sua massima espressione ingegneristica. L’obiettivo è quello di fornire agli atleti uno strumento capace di limare i secondi necessari per riscrivere la storia dell’atletica leggera, portando la tecnologia oltre i confini del già visto. E l’ha fatto, battendo per ben due volte il record del mondo domenica scorsa a Londra, scendendo sotto le due ore.
Lightstrike Pro Evo ed ENERGYRIM
Il pilastro tecnologico della scarpa è la nuova schiuma Lightstrike Pro Evo. Attraverso un processo di lavorazione avanzato, adidas è riuscita a dimezzare il suo peso rispetto alle versioni precedenti. Nonostante la massa ridotta, lo spessore dell’intersuola (lo stack) rimane di 39 mm, offrendo il massimo livello di protezione e reattività consentito dai regolamenti internazionali. La densità del materiale è stata calibrata per restituire la spinta senza dispersioni laterali, fondamentale quando il ritmo di corsa si sposta verso i limiti umani.
La spina dorsale in carbonio
A sostenere questo volume di schiuma interviene la tecnologia ENERGYRIM. Si tratta di una struttura in carbonio integrata che funge da telaio rigido. Se la schiuma garantisce il ritorno di energia, l’ENERGYRIM assicura che questa energia sia incanalata correttamente, fornendo una stabilità necessaria per gestire la spinta su superfici dure per oltre quaranta chilometri.
Anche la sua posizione e forma sono diverse dalle Energy Rods dei modelli precedenti: si tratta infatti di un ferro di cavallo che dal tallone corre solo sul bordo dell’intersuola, non interrompendo la continuità dello spessore della mescola in Lightstrike Pro Evo.
Il bilanciamento tra la flessibilità del polimero e la rigidità del carbonio è infine il segreto di una propulsione che punta dritta al cronometro.

Materiali d’avanguardia e trazione selettiva
La tomaia della Evo 3 segna un distacco netto dalle costruzioni tradizionali. Ispirandosi alle vele da kitesurf, i tecnici di Herzogenaurach hanno sviluppato un tessuto ultrasottile che garantisce supporto strutturale con un peso quasi nullo. Ogni dettaglio, dalle asole dei lacci alle cuciture interne, è stato eliminato o ridotto all’essenziale. Anche la suola riflette questa filosofia: l’uso della gomma Continental è localizzato esclusivamente nell’area dell’avampiede, e garantisce grip dove avviene la spinta e lasciando il resto della base libera da pesi inutili.
Oltre la meccanica: il sistema Techfit+ per l’economia di corsa
L’innovazione non riguarda solo la calzatura ma l’intero ecosistema dell’atleta. Insieme alla Evo 3 è stato presentato anche il kit Techfit+, una linea di abbigliamento tecnico studiata per lavorare in sinergia con la scarpa. Grazie a sistemi di ventilazione avanzati e a una compressione mirata, i test condotti nei laboratori di adidas indicano che l’utilizzo integrato di scarpa e divisa può migliorare l’economia di corsa fino all’1%. Sembra poco ma in un contesto dove i record del mondo vengono decisi da frazioni di secondo, questo incremento dell’efficienza energetica rappresenta un vantaggio tattico decisivo. E lo si è già visto a Londra pochi giorni fa.
Disponibilità e prezzo
La Adizero Adios Pro Evo 3 è un prodotto di nicchia, destinato a chi cerca la prestazione senza compromessi. È disponibile in pre-order dal 23 aprile 2026, con una tiratura estremamente limitata che ne sottolinea l’esclusività. Il prezzo di 500 euro la posiziona come un investimento tecnologico di altissimo livello, una sorta di prototipo da laboratorio reso disponibile per gli atleti più esigenti e soprattutto più capaci.
Una distribuzione più estesa seguirà in autunno, portando la sfida ai record del mondo ai piedi di una platea leggermente più ampia di atleti.


