• Allenamento & performance
    • Correre
    • Iniziare a correre
    • Consigli
    • Tecnica
    • Programmi di Allenamento
    • Offroad
    • Recensioni
    • Scarpe
    • Training
  • Benessere
    • Azioni
    • Alimentazione
    • Let’s go outdoor
    • Meditazione
    • Walking e hiking
  • Contaminazioni
    • Cultura
    • Lifestyle
    • Cose Preziose
    • Playlist
    • Oggi non corro
  • Lovers
    • Editoriali
    • Corsi e Ricorsi
  • News
  • Podcast
  • English
Runlovers
  • Allenamento & performance
  • Benessere
  • Contaminazioni
  • Correre

Come gestire le energie nell’allenamento lungo

  • 4 minute read

Prolungare lo sforzo oltre la soglia dell’ora e mezza esaurisce le riserve energetiche primarie del corpo. Per completare un allenamento lungo senza arrivare a un crollo strutturale, la preparazione muscolare non basta. È necessaria un’attenta gestione delle risorse: imporre un ritmo conservativo nei chilometri iniziali e pianificare l’assunzione di fluidi e carboidrati con regolarità, prima che il cervello registri i segnali di esaurimento.

  • Il glicogeno muscolare si esaurisce fisiologicamente dopo circa novanta minuti di sforzo continuo.
  • Un’andatura conservativa iniziale preserva i substrati energetici per la seconda metà dell’allenamento.
  • L’integrazione di carboidrati deve seguire scadenze temporali precise, anticipando il calo glicemico.
  • L’assunzione costante di liquidi previene la disidratazione e il conseguente calo della pressione arteriosa.
  • Suddividere l’intera distanza in frazioni più brevi riduce il carico cognitivo e facilita la gestione mentale.

Affrontare un allenamento che supera i novanta minuti richiede un cambio di approccio rispetto alle normali uscite quotidiane. Oltre questa soglia temporale, le dinamiche fisiologiche mutano e la sola preparazione cardiovascolare o muscolare si rivela insufficiente. La gestione dello sforzo prolungato diventa così un esercizio di calibrazione tra dispendio metabolico, reintegro e controllo psicologico. Rispettare precisi parametri di ritmo e nutrizione consente di mantenere un’efficienza costante e prevenire il cedimento strutturale.

L’esaurimento delle scorte di glicogeno muscolare

I muscoli utilizzano principalmente il glicogeno come fonte di energia rapida durante la corsa. Queste riserve, immagazzinate nei muscoli e nel fegato, hanno una capacità limitata. Fisiologicamente, uno sforzo aerobico continuo porta all’esaurimento di tali scorte in un arco temporale compreso tra i novanta e i centoventi minuti, a seconda dell’intensità.

Quando i livelli di glicogeno scendono al di sotto di una soglia critica, l’organismo è costretto a incrementare l’ossidazione dei grassi per produrre energia. Questo processo chimico è però più lento e richiede un dispendio maggiore di ossigeno. La transizione tra questi due metabolismi coincide spesso con l’incontro fisiologico con il muro del maratoneta, una fase caratterizzata da un calo del ritmo e da un’intensa percezione di affaticamento.

Partire lenti: l’investimento per la seconda metà

La gestione del ritmo iniziale determina in gran parte l’esito dell’intero allenamento. Partire a una velocità troppo elevata accelera il consumo dei carboidrati a scapito dei grassi, anticipando l’esaurimento delle riserve energetiche prima della conclusione della seduta.

Impostare un’andatura conservativa fin dai primi chilometri è una tattica fondamentale che favorisce il consumo di grassi e conserva il glicogeno per le fasi finali della corsa. L’obiettivo è mantenere un passo agevole, dove la respirazione risulta del tutto controllata e lo sforzo percepito rimane basso, garantendo un’economia di corsa adeguata per affrontare l’ultima parte dell’allenamento in spinta.

La nutrizione al cronometro: quando assumere zuccheri

Visto che le scorte interne si esauriscono, è necessario introdurre energia dall’esterno per mantenere stabili i livelli di zuccheri nel sangue. Aspettare di avvertire la sensazione di debolezza o di fame significa che il deficit energetico è già in atto. Poi risulta difficile recuperare mentre il corpo è in movimento.

L’integrazione deve essere pianificata seguendo scadenze precise, indipendenti dalle sensazioni del momento. Assumere carboidrati a rapido assorbimento ogni quaranta o cinquanta minuti assicura un rifornimento continuo al cervello e ai muscoli. Peraltro, comprendere la strategia corretta per l’assunzione dei gel in gara e in allenamento insegna all’apparato digerente ad assimilare i nutrienti sotto sforzo, minimizzando i disturbi gastrointestinali.

L’idratazione preventiva per non far crollare la pressione

C’è un altro aspetto fondamentale. La perdita di liquidi attraverso il sudore porta a una diminuzione del volume plasmatico. Questa riduzione rende il sangue più denso, costringendo il cuore a incrementare la frequenza dei battiti per mantenere un’adeguata irrorazione dei tessuti. Inoltre, una disidratazione progressiva si traduce in un calo della pressione arteriosa, con conseguente sensazione di spossatezza e perdita di lucidità.

Per contrastare questa dinamica, l’assunzione di liquidi deve iniziare fin dalle primissime fasi dell’allenamento. Bere piccoli sorsi di acqua, anche con l’aggiunta elettroliti per ripristinare il sodio perso, a intervalli regolari di quindici o venti minuti aiuta a mantenere il volume sanguigno ottimale e a supportare i processi di termoregolazione corporea.

Suddividere mentalmente lo sforzo per ingannare la mente

L’ultimo aspetto da considerare è il carico cognitivo di un allenamento prolungato che può risultare altrettanto gravoso di quello meccanico. Fissare l’attenzione sulla distanza totale ancora da percorrere genera spesso un senso di frustrazione, aumentando lo stress psicologico e anticipando la percezione della fatica.

La mente infatti gestisce con maggiore facilità gli obiettivi a breve termine. È utile quindi usare la tecnica della frammentazione, dividendo l’intero percorso in segmenti più brevi e gestibili, attenua il peso mentale dello sforzo. Concentrarsi sul raggiungimento del prossimo rifornimento o del successivo riferimento chilometrico aiuta a mantenere un focus saldo sul presente. Come evidenziato dalle strategie mentali per la gestione della crisi in corsa, il superamento di piccoli traguardi intermedi favorisce l’elaborazione positiva del lavoro svolto, sostenendo l’attenzione fino al termine della seduta.

Runlovers
© Runlovers | All rights reserved | Privacy Policy
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}