Il Cossack Squat è il coltellino svizzero dell’allenamento per le gambe: mentre costruisci forza su un lato, allunghi profondamente l’altro.
- Il Cossack Squat è un affondo laterale profondo che lavora su piani di movimento spesso ignorati.
- Migliora drasticamente la mobilità delle anche e degli adduttori.
- La regola d’oro è tenere il tallone della gamba piegata incollato a terra.
- La gamba tesa deve ruotare, con il piede a martello rivolto verso il soffitto.
- È un esercizio avanzato: inizia usando un supporto per l’equilibrio.
Forza e stretching nello stesso movimento: la magia del Cossack Squat
La maggior parte degli esercizi fa una cosa sola. O costruisci i muscoli (squat, affondi), o allunghi i tessuti (stretching). Il Cossack Squat fa eccezione: è un ibrido meraviglioso e brutale.
Mentre scendi su una gamba, stai eseguendo un esercizio di forza unilaterale intenso (simile a un Pistol Squat parziale). Contemporaneamente, l’altra gamba è costretta a un allungamento profondo degli adduttori e della catena posteriore.
È pura efficienza. In una sola ripetizione, ottieni stabilità, forza e quella mobilità che spesso cerchiamo inutilmente facendo stretching passivo per ore.
Perché i runner ne hanno bisogno (adduttori corti, anche rigide)
Noi runner siamo bravissimi ad andare dritti. Il nostro movimento è lineare, ripetitivo, sempre sullo stesso piano. Il risultato? I muscoli che gestiscono i movimenti laterali e la rotazione (come gli adduttori e i rotatori dell’anca) si “addormentano” e si accorciano.
Se hai le anche rigide, la tua falcata ne risente: diventi meccanico, perdi fluidità e aumenti il rischio di infortuni al ginocchio e alla schiena.
Il Cossack Squat ti costringe a muoverti lateralmente, aprendo il bacino e restituendo quella libertà di movimento fondamentale. Se hai già provato la routine per la mobilità delle anche, questo è il livello successivo: mobilità sotto carico.
Come eseguirlo: la tecnica per non farsi male (tallone a terra!)
Non è un esercizio facile. Richiede concentrazione. Ecco come farlo senza rompere nulla:
- Posizione di partenza: Gambe molto larghe (molto più delle spalle), piedi leggermente extra-ruotati.
- La discesa: Sposta il peso su una gamba e inizia a scendere, piegando il ginocchio e mandando il bacino indietro e in basso.
- Il Tallone (Regola #1): Il tallone della gamba che si piega deve rimanere incollato al pavimento. Se si alza, fermati: sei sceso troppo rispetto alla tua mobilità attuale.
- La Gamba Tesa (Regola #2): Mentre scendi, la gamba opposta rimane tesa e ruota sul tallone. Le dita del piede devono puntare verso il soffitto (piede a martello).
- Il Torace: Cerca di mantenere il busto il più eretto possibile. Non collassare in avanti.
- La Risalita: Spingi forte dal tallone a terra per tornare alla posizione centrale.
Non scendi del tutto? Le progressioni (e usa un supporto)
La prima volta che ci provi, probabilmente ti sentirai bloccato a metà strada o cadrai all’indietro. È normale. Non forzare la profondità sacrificando la tecnica.
- Livello 1 (Assistito): Posizionati davanti a una colonna, un TRX o lo stipite di una porta. Tieniti con le mani mentre scendi. Questo ti aiuta a mantenere l’equilibrio e a scendere più in profondità senza paura di cadere, lavorando sulla mobilità.
- Livello 2 (Contrappeso): Tieni un leggero peso (un manubrio o un disco da 5kg) con le braccia tese davanti al petto. Sembra controintuitivo, ma il peso in avanti ti aiuta a non cadere all’indietro, migliorando il baricentro.
- Livello 3 (Ridotto): Scendi solo fin dove riesci a tenere il tallone a terra. La profondità arriverà col tempo.
Inseriscilo nel riscaldamento o nel giorno gambe
Il Cossack Squat è versatile:
- Nel riscaldamento pre-corsa: Eseguilo a corpo libero, in modo dinamico e fluido, senza scendere al massimo. 5-6 ripetizioni per lato servono a “oliare” le anche prima di partire.
- Nel giorno di forza: Usalo come esercizio accessorio. Prendi un kettlebell (posizione goblet), scendi lento e controllato. 3 serie da 6-8 ripetizioni per gamba costruiranno adduttori e glutei d’acciaio.
Le tue anche (e la tua falcata) ti ringrazieranno.

