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FUGA EX PRO G: ancora più veloci e comode

  • 5 minute read

La FUGA EX PRO G aggiunge una ghetta integrata alla scarpa da gara di Kailas FUGA e, nonostante quello strato in più, pesa sei grammi in meno del modello da cui deriva.

  • Ghetta a calzino integrata nella tomaia: tiene fuori ghiaia, terra e detriti senza doversi fermare.
  • 269 g (EU 42), drop 5 mm, tasselli da 4 e 6 mm: sei grammi meno della EX PRO, che la ghetta non ce l’ha.
  • Piastra in carbonio a X, schiuma supercritica di TPU e suola Vibram: l’impianto della EX PRO resta intatto.
  • In vendita dal 29 agosto sul sito ufficiale. Il comunicato non dichiara il prezzo.

Il sassolino entra al chilometro trentadue. Scavalca il bordo della tomaia mentre attraversi un ghiaione, scende dentro la calza e si sistema sotto la testa del terzo metatarso. Da lì hai due strade: correre altri venti chilometri con un chiodo sotto il piede, oppure fermarti, sederti, slacciare, rovesciare la scarpa e ripartire, con novanta secondi persi e la sequenza mentale interrotta.

È il problema attorno a cui Kailas FUGA ha costruito la FUGA EX PRO G, annunciata il 18 agosto e in vendita dal 29 sul sito ufficiale. La lettera finale, la G, sta per “gaiter”: una ghetta a calzino integrata nella tomaia, che chiude l’apertura alla caviglia e tiene fuori ghiaia, terra e detriti mentre corri.

Il resto è la FUGA EX PRO, la scarpa da gara che per oltre 200 volte è andata sul podio dal lancio nel 2025, e che abbiamo portato in salita al Passo Pordoi. Stessa destinazione d’uso: gare tra i 30 e i 100 km su terreno misto.

“La EX PRO G nasce dalla richiesta dei nostri atleti élite di un progetto che affrontasse la frustrazione dei sassolini e della terra che entrano nella scarpa mentre si va veloci”, spiega nel Nina Sun, Brand Director di Kailas FUGA.

Duecentosessantanove grammi, ghetta compresa

Il numero che vale la pena guardare due volte è quello del peso: 269 g per un numero 42. La EX PRO, che la ghetta non ce l’ha, ne dichiara 275. Aggiungere uno strato di tessuto attorno alla caviglia e uscire più leggeri di sei grammi è il genere di dettaglio che racconta più di qualsiasi presentazione.

Sei grammi a piede fermo non esistono. Si sentono al millesimo passo di una salita, quando li hai già sollevati mille volte e il flessore dell’anca comincia a mandare i primi segnali.

Il resto della geometria arriva dalla sorella: drop di 5 mm, con 35 mm di intersuola sotto il tallone e 30 sotto l’avampiede, e tasselli profondi 4 mm nella fascia interna, 6 in quella esterna.

Quello che resta sotto il piede

La piastra è in fibra di carbonio, stampata in un pezzo unico a forma di X: si allarga verso l’avampiede e verso il tallone e lascia libera la zona centrale. La geometria ha una ragione funzionale. Una piastra piena irrigidisce tutto, e in montagna quella rigidità diventa un problema nel momento in cui il terreno smette di essere prevedibile. La X aggiunge spinta in avanti e lascia al piede un margine di torsione per negoziare con una pietra storta.

Intorno alla piastra c’è schiuma supercritica di TPU, poliuretano termoplastico espanso con gas in pressione, distribuita su tutta la lunghezza. È il materiale che restituisce una parte dell’energia dell’impatto invece di assorbirla, ed è la componente che sulle lunghe distanze conta di più: la ricerca degli ultimi anni sposta il contributo delle scarpe veloci dalla piastra all’intersuola.

Sotto, la suola è la Power Grip di casa Kailas FUGA, che monta tre tecnologie Vibram: MEGAGRIP per l’aderenza sul bagnato, LITEBASE per contenere il peso della mescola, TRACTION LUG per il disegno dei tasselli. La mappa è divisa in tre zone funzionali, con geometrie diverse per la spinta, per la frenata e per la tenuta laterale.

La zona di frenata è quella che si nota quando la pendenza si rovescia e la discesa smette di essere la parte facile. Sul calcare umido del Pordoi, con la EX PRO, il piede non è mai partito: la mescola è la stessa, e questa è la premessa più solida che la G porta con sé.

Allacciatura doppia e unghie nere

Il sistema di chiusura si chiama AWS 3.0, sigla che sta per Adjust Whole Sole, regolazione dell’intera suola. Sono due blocchi di lacci che si stringono separatamente, uno sull’avampiede e uno sul collo del piede, e servono a impedire che il piede scivoli in avanti in discesa. È da lì che nascono le unghie nere: la punta delle dita sbatte contro la tomaia a ogni appoggio, per ore, finché sotto l’unghia si forma un ematoma. Davanti, un puntale rinforzato assorbe i colpi contro pietre e radici.

La tomaia è in XDiMESH, la mesh che il produttore usa per la ventilazione e lo smaltimento dell’umidità. La ghetta però aggiunge uno strato attorno alla caviglia, ed è il punto su cui il verdetto arriverà dalle gare: quanto pesa quello strato in una giornata calda. Diversi atleti del team hanno già inserito la scarpa nel calendario 2026, UTMB e TorX comprese.

Il comunicato non dichiara il prezzo. Come riferimento, la EX PRO sta a 250 euro sul sito del produttore, e la fascia è quella.

Quando la ghetta integrata conviene

Una ghetta lavora dove il detrito è fine e mobile: ghiaioni, sabbia, sentieri polverosi di fine estate, neve asciutta. Lì il materiale entra dall’alto in continuazione, e la differenza tra fermarsi tre volte e non fermarsi mai è misurabile in minuti. Nel fango profondo il guadagno si riduce, perché il problema diventa il drenaggio e l’aderenza, e su quelli la ghetta incide poco.

Poi c’è il rovescio dell’integrazione. Una ghetta cucita alla tomaia non si toglie: le ghette separate si mettono quando servono, questa la porti anche nel tratto in cui avresti preferito la caviglia libera. Per una scarpa dichiarata da 30 a 100 km su terreno misto è un compromesso ragionevole, a patto di sapere che di compromesso si tratta.

Le specifiche dichiarate

  • peso: 269 g (EU 42)
  • drop: 5 mm (30 mm avampiede, 35 mm tallone)
  • profondità tasselli: 4 e 6 mm
  • piastra: monolitica a X in fibra di carbonio
  • intersuola: schiuma supercritica di TPU a tutta lunghezza
  • suola: Kailas FUGA Power Grip con Vibram MEGAGRIP, LITEBASE e TRACTION LUG
  • tomaia: XDiMESH con ghetta integrata
  • distanza consigliata: 30-100 km
  • disponibilità: dal 29 agosto sul sito ufficiale

Le scarpe da gara si comprano quasi sempre per quello che aggiungono: spinta, ritorno di energia, grammi tolti alla bilancia. Questa parte da qualcosa che toglie, e toglie una cosa piccola e poco fotogenica. Chi ha già passato una gara seduto sul ciglio del sentiero a svuotare una scarpa sa quanto vale.

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