Se pensi che il Pilates sia solo stretching rilassante, ti sbagli: è il metodo definitivo per insegnare al corpo a mantenere la struttura anche quando sei stanco morto.
- Il mito: Non è ginnastica dolce, è controllo del “centro”.
- Il beneficio: Insegna a dissociare il movimento degli arti dalla stabilità del tronco.
- La routine: 15 minuti in isometria (senza impatti) per un core forte.
- Per chi corre: Migliora la stabilità del bacino ed evita che la tecnica crolli dopo il 10° km.
- La scienza: Efficace comprovata per l’attivazione profonda e la gestione del mal di schiena.
C’è un momento preciso, durante una corsa lunga o un allenamento intenso, in cui la fatica prende il sopravvento. Le spalle si chiudono, il bacino scende, il passo si fa pesante. È il momento in cui la tua “struttura” cede.
Se corri o ti alleni, non ti serve solo forza bruta (quella che fai con i pesi). Ti serve la capacità di mantenere la forma perfetta sotto stress.
Qui entra in gioco il Pilates. Dimentica l’immagine stereotipata della ginnastica dolce per signore. Il metodo creato da Joseph Pilates nasce per riabilitare e rinforzare.
A differenza del lavoro con i pesi (che spesso isola i muscoli) o della corsa (che è ciclica e ad alto impatto), il Pilates lavora sulla connessione: insegna al tuo cervello a controllare il corpo nello spazio, usando il “centro” (o core) come motore immobile.
Perché il Pilates funziona: controllo e forza “pulita”
Il segreto del Pilates è il controllo del Core Profondo (trasverso dell’addome, pavimento pelvico, diaframma, multifido).
Mentre un crunch allena la “tartaruga” superficiale, il Pilates costruisce il corsetto interno che protegge la colonna vertebrale.
Lavorare in isometria (mantenendo la posizione statica o controllando un movimento lentissimo) insegna al corpo a gestire la tensione senza stressare le articolazioni. È forza “pulita”: niente slanci, niente compensi, solo attivazione muscolare pura.
Una revisione sistematica recente ha confermato che il Pilates è uno strumento efficace per migliorare l’attivazione dei muscoli del core e ridurre il dolore in chi soffre di mal di schiena cronico, agendo proprio su quella stabilità profonda che spesso manca ai runner amatori.
I benefici per runner e training (bacino, schiena, respirazione)
Se corri, il Pilates è il tuo meccanico di precisione:
- Stabilità del bacino: Molti infortuni (ginocchio, bandelletta) nascono da un bacino che “balla” o cade a ogni passo (segno di medio gluteo debole). Il Pilates fissa il bacino, rendendo la falcata più efficiente.
- Respirazione: Il Pilates coordina respiro e movimento. Imparare a respirare “nelle costole” (respirazione laterale) senza perdere la tensione addominale è fondamentale per gestire la fatica.
- Decompressione: Dopo km di impatti che schiacciano le vertebre, il Pilates lavora in allungamento assiale, ridando “aria” alla colonna.
Routine a casa in isometria (12–15’): esercizi + tempi
Questa sequenza si concentra sulla tenuta statica. Ti serve solo un tappetino.
Esegui ogni esercizio per 40 secondi, recupera 20 secondi. Ripeti il circuito 2 volte.
The Hundred (Prep Isometrica):
- Sdraiato supino, gambe a tavolino (ginocchia 90° sopra le anche). Solleva testa e spalle guardando l’ombelico. Braccia tese lungo i fianchi, parallele al suolo.
- Azione: Resta immobile. Immagina di voler toccare la parete in fondo con le dita. L’addome è scavato in dentro.
Shoulder Bridge (Ponte sulle spalle):
- Supino, piedi a terra larghezza anche. Solleva il bacino fino a creare una linea retta ginocchia-spalle.
- Azione: Resta su. Strizza i glutei (senza inarcare la lombare). Immagina di tirare i talloni verso le spalle per attivare i femorali.
Side Plank (modificato o completo):
- Sul fianco, gomito sotto la spalla. Solleva il bacino.
- Azione: Spingi via il pavimento col gomito. Collo lungo. Non lasciare che il bacino ruoti. (40″ lato destro, poi 40″ lato sinistro).
Single Leg Stretch (Statico):
- Supino, testa e spalle su. Una gamba tesa a 45°, l’altra piegata al petto. Mani sul ginocchio piegato.
- Azione: Spingi le mani contro il ginocchio e il ginocchio contro le mani (crea una tensione isometrica fortissima). Tieni 20″, poi cambia gamba.
Swimming (Prep / Superman):
- Prono (pancia in giù). Solleva leggermente petto, braccia e gambe tese.
- Azione: Allungati come se ti tirassero dalle mani e dai piedi. Non cercare l’altezza, cerca la lunghezza. Sguardo al tappetino per non stressare il collo.
Errori tipici (e correzioni rapide)
Per non farti male alla schiena, controlla questi punti:
- Collo rigido: Se ti fa male il collo negli esercizi supini, significa che non stai usando abbastanza gli addominali alti. Correzione: Sostieni la testa con una mano o appoggiala a terra finché non sei più forte.
- Schiena inarcata: Se nel “The Hundred” o nel “Single Leg Stretch” si crea spazio tra la lombare e il tappetino, stai rischiando. Correzione: Porta le gambe più in alto (verso il soffitto) finché la schiena non aderisce bene (Imprinting).
- Apnea: Non trattenere il fiato! Inspira dal naso, espira dalla bocca “svuotando” i polmoni e strizzando il core.
Progressione 2 settimane
Come per la Forza con i manubri, anche qui serve progressione.
- Settimana 1: Focus sulla qualità. Se tremi o perdi la forma a 30 secondi, fermati prima. Impara a respirare.
- Settimana 2: Aumenta la densità. Porta il tempo di lavoro a 50 secondi e riduci il recupero a 10 secondi. Cerca di attivare i muscoli più profondamente (tira l’ombelico ancora più in dentro).
Dove metterlo in settimana (senza rubare energie alla corsa)
Il bello del Pilates è che non “svuota” le gambe come una sessione di pesi pesanti.
- Giorno di recupero attivo: Perfetto nei giorni in cui non corri. Ti aiuta a mobilizzare e attivare senza stancare.
- Post-Corsa Facile: Ideale dopo un lento corto. Aiuta a riallineare la postura dopo la corsa.
- Evitalo solo: Immediatamente prima di un lavoro di qualità molto intenso, perché un core pre-stancato potrebbe ridurre la stabilità ad alta intensità.
Quando inizi a sentire che, mentre cammini o corri, il tuo busto è “leggero” e sostenuto come se avessi un corsetto naturale, allora sai che il Pilates sta funzionando.


