Kailas FUGA prende un indirizzo permanente nel centro di Chamonix, e lo inaugura nella settimana in cui la valle raccoglie il trail mondiale.
- Primo FUGA Store europeo nel centro di Chamonix, aperto in contemporanea al lancio della EX PRO G.
- Una settimana di attività attorno all’inaugurazione: prove della scarpa sul campo, sessioni di coaching, incontri con gli atleti del team.
- Il negozio espone alcune tecnologie del marchio, Grip Lab compreso, e si dichiara punto di ritrovo per chi corre in zona.
In questi giorni il centro di Chamonix è una fiera che si monta e si smonta: tensostrutture, stand aperti dieci giorni, marchi che affittano una vetrina per la durata delle gare. Kailas FUGA ha scelto di aprire un negozio che resterà lì anche quando il villaggio sarà smontato.
Il FUGA Store di Chamonix è il primo punto vendita europeo del marchio e ha aperto in contemporanea al lancio della FUGA EX PRO G, la scarpa da gara con ghetta integrata nella tomaia. Attorno all’inaugurazione Kailas FUGA ha costruito una settimana di attività: prove della EX PRO G sul campo, sessioni di coaching, incontri con gli atleti del team.
Perché Chamonix
Chamonix in agosto è il posto dove il trail mondiale si incontra e concentra. L’UTMB, l’Ultra-Trail du Mont-Blanc, ha finito per influenzare i calendari di tutti, e in questi giorni la valle raccoglie atleti, marchi e appassionati nello stesso raggio di trecento metri. Mentre scriviamo le finali sono in corso, e per una settimana quella strada è il centro della disciplina.
Il resto dell’anno la stessa strada continua a lavorare. Chamonix vive di alpinismo, escursionismo e sci, con un flusso che non dipende da un pettorale: chi arriva a ottobre per due giorni di sentieri asciutti trova gli stessi negozi aperti di chi arriva ad agosto per correre cento chilometri. È il motivo per cui uno spazio permanente in quella valle ha senso dodici mesi su dodici, e fa una cosa diversa da un hub temporaneo che vive il tempo di una gara e poi si sposta altrove.
Cosa c’è dentro
Il negozio è costruito come immersione nel marchio più che come scaffale: accanto all’attrezzatura in vendita espone alcune delle tecnologie di prodotto, il Grip Lab tra queste. Ma lo store ha anche la caratteristica di FUGA Basecamp, ed è il termine che descrive meglio la funzione dichiarata, cioè un punto di ritrovo per chi corre in zona, a qualsiasi livello.
Il vantaggio pratico sta a duecento metri dalla porta del negozio. A Chamonix i sentieri partono dal paese: una scarpa provata in negozio può finire su una salita vera nell’ora successiva, con la pendenza e le pietre al posto di tre metri di moquette. Le prove della EX PRO G organizzate durante la settimana valgono soprattutto per questo, ed è il genere di cosa che solo un indirizzo fisico in fondo alla valle permette di fare.
Sessanta professionisti e centoquindici membri del FMC
L’apertura si legge meglio guardando i numeri delle persone. Il Kailas FUGA Team conta sessanta atleti professionisti da oltre diciannove paesi, e quasi metà sono europei: più di trenta corrono le gare di questa settimana. Il FUGA Mountain Club, nato in Cina nel 2017 e oggi il club di trail sponsorizzato più grande al mondo, ha superato i centoquindici tesserati in Europa, cinquanta dei quali in gara in queste ore. In tutto oltre ottanta persone con lo stesso marchio addosso, distribuite su cinque percorsi diversi.
Il numero che conta è quello dei centoquindici. Ottanta pettorali sono la fotografia di una settimana; un club con centoquindici tesserati europei è una struttura che esisteva prima del negozio e che continuerà a muoversi sulle Alpi quando le gare saranno finite. Il punto vendita arriva come indirizzo fisico di qualcosa che era già nell’aria: il consolidamento di Kailas FUGA in Europa.
“Abbiamo lavorato a stretto contatto con partner in Europa per diversi anni, per capire il mercato”, spiega Baggio Zhong, fondatore di Kailas e responsabile dello sviluppo prodotto. È una frase molto rappresentativa, perché l’apertura è il punto di arrivo di un percorso cominciato lontano dalle vetrine. In Italia quel lavoro è passato anche dal Talent Team femminile che il brand sostiene.
Chi passerà da Chamonix in autunno, con la valle tornata silenziosa e i sentieri finalmente liberi, troverà quella porta aperta lo stesso. È la differenza tra presentarsi a una gara e mettere radici in un posto.


