Arriva il caffè, facciamo ancora due chiacchiere e due passi insieme, poi guardiamo nuovamente i nostri orologi perché ora il tempo che conta è quello che manca per il treno che ci riporta a casa, ci salutiamo e ci ripromettiamo di vederci qui il prossimo anno, e magari di farla per intero.
Un momento, che succede qui? Sì, hai ragione, stiamo partendo dalla fine di un racconto. Ma c’è un perché. È che tutto è stato così veloce ed è passato tanto in fretta che i saluti sembrano essere arrivati subito. Ma facciamo qualche passo indietro – è proprio il caso di dirlo – e partiamo dal principio. È un pomeriggio di un sabato di aprile, il primo sabato di aprile dell’anno, e quattro amici si incontrano in un posto in cui si sono dati appuntamento. Detta così è una cosa anche un po’ banale, no? Se non fosse che Daniela, Pietro, Paolo e Stefano non si vedevano da un bel po’ e che per rivedersi hanno deciso di correre insieme la staffetta alla Milano Marathon. È il primo pomeriggio del primo sabato di aprile, dicevamo, e questi quattro amici sono all’ingresso dell’expo, pronti per entrare e ritirare i loro pettorali. Io – se ancora non si fosse capito – ho la fortuna di essere uno dei quattro. Dopo gli abbracci e i convenevoli di rito entriamo e ci dirigiamo verso la nostra meta, lo stand allestito da ASICS – sponsor tecnico della manifestazione – dove abbiamo in programma di incontrare altri amici e vecchie conoscenze, testare qualche modello sul tapis roulant messo appositamente a disposizione dei runner e soprattutto – almeno per un nerd come me – parlare e scambiare qualche parola con i tecnici della casa giapponese di due modelli iconici, arrivati entrambi alla versione 26: le Gel-Nimbus e le Gel-Cumulus.

All’ingresso dello stand ci dà il benvenuto la frase Move Your Mind, che dà il titolo alla campagna di ASICS per il 2024 e che si trasforma subito in un vero e proprio mantra che ci accompagnerà per i quarantaduemilacentonovantacinque metri sulle strade all’ombra della Madunina. Lo stand è un turbinio di colori e di vociare allegro delle persone presenti. Tutti parlano con qualcuno, fanno la foto di fronte al Wishing Wall su cui hanno appena scritto il proprio desiderio o un pensiero motivazionale o si mettono in fila per provare qualcosa prima di acquistarlo allo shop. C’è insomma aria di festa – e come potrebbe essere se non così – con gli ASICS Frontrunner e i Brand Trainer che scambiano parole e sorrisi con tutti, mostrando i nuovi prodotti e dando consigli sui modelli di scarpa adatti a seconda del tipo di obiettivo che si vuole perseguire e, per chi ha voglia di cimentarsi con una prova sul tapis roulant – tanti dei presenti -, analizzando anche appoggio e falcata.

Abbiamo la fortuna e la possibilità di scambiare due parole anche con Stefano Baldini, campione olimpico di Maratona ad Atene 2004, che con la casa giapponese porta avanti una partnership che copre ormai tre decadi e che ci racconta le nuove Gel-Nimbus 26, cercando di trasmetterci la passione che ASICS ha riposto per rinnovare questo modello, testato per centinaia di ore su ognuna delle componenti rinnovate. In particolare, il sistema di ammortizzazione PureGEL™, inserito all’interno dell’intersuola FF Blast Plus Eco – entrambi interamente progettati e sviluppati da ASICS – consentono ad ogni tipo di runner di correre più a lungo e in totale comfort. È anche il nostro obiettivo per l’indomani e forti di queste spiegazioni ce ne andiamo – sacchetti dei pettorali in mano – pensando già a come organizzarci per la gara. Non che non si sappia quale ordine seguiremo, ovviamente, ma per avere un po’ più chiare le idee per domattina ci sediamo di fronte ad un caffè e cerchiamo di buttar giù una strategia di gara. Eh già. Non è solo questione di incontrare gli amici e provare le nuove Gel-Cumulus 26, qui c’è da correre e visto che si deve correre una staffetta, bisogna capire i tempi che abbiamo in testa ciascuno per il proprio tratto. E quando li sommiamo, scopriamo che i tempi che ciascuno di noi pensa di fare portano ad un ipotetico 3h50’, forse qualcosa di meno addirittura. Siamo belli forti, insomma. Dobbiamo soltanto sperare che il meteo sia clemente. È la mattina presto della prima domenica di aprile a Milano, e il meteo sembra averci sentito ed aver deciso di far sua la nostra speranza.
È una giornata bellissima e la temperatura e l’aria frizzantina sono l’ideale per una gara di lunga distanza, o per una staffetta come la nostra. Ma effettivamente, quanti siamo? Molti, moltissimi. Lo speaker ieri ha parlato di 16.000 atleti circa che prenderanno parte alla staffetta, un numero incredibile.
Daniela sparisce in pochi secondi davanti a noi, che ci incamminiamo per raggiungere ciascuno il proprio punto di cambio. Io sarò il secondo della staffetta e passerò il testimone virtuale a Paolo, che lo passerà a Stefano. Sarà lui ad avere il compito di correre la frazione più lunga e portarci sotto il traguardo in piazza Duomo.
Il fresco di solo un’ora fa è già sparito e inizia a far caldo. Aspetto Daniela, siamo all’interno del tempo ipotizzato, il nostro numero è l’84 e sono proprio all’inizio dell’immensa zona cambio. Eccola, la vedo arrivare. Ci abbracciamo, parto per raggiungere Paolo. Le mie Gel-Cumulus 26 verde smeraldo saltano sull’asfalto milanese leggere e quasi non le sento sotto i piedi. È la prima volta che corro una gara con scarpe così ammortizzate, ma le Gel-Cumulus 26 non somigliano per niente all’idea che mi ero fatto di scarpe da lungo o da allenamento tranquillo, perché è vero che sono ammortizzate – e fidati, sono tra le scarpe più ammortizzate che abbia mai provato – ma sono anche leggere come scarpe da gara veloce. I poco più di 250 grammi, infatti, permettono di osare e chiedere alle gambe quel qualcosa in più per andare al limite. Sicuramente, in questa sensazione di “scarpa da gara” gioca un ruolo importante anche il battistrada, che è studiato su un blocco unico che copre praticamente tutto il fondo della scarpa e garantisce presa sul terreno e cambi di direzione sempre sicuri, anche sotto i palazzi di City Life, dove la pavimentazione del percorso non è perfetta e ci sono spesso curve e variazioni di pendenza. Insomma, quelle che possono essere utilizzate come scarpe da allenamento tranquillo o da lungo si stanno rivelando ottime compagne anche in questa gara a staffetta, dove si cerca di tirare al meglio delle proprie possibilità. Poco dopo la Mezza Maratona c’è il secondo cambio. Batto il cinque a Paolo e lui fila via come un treno. Aveva detto che sarebbe andato piano perché “son proprio fuori allenamento, è tanto se riesco a finire il mio tratto”, invece farà registrare la nostra migliore media. Paolo lascia strada libera a Stefano, che ha poco più di 14 chilometri da fare. Se tutto va bene, il nostro obiettivo di tempo lo possiamo raggiungere. Fa davvero molto caldo ora, sembra che la primavera si sia risvegliata tutta in un momento. Con Daniela e Paolo ci spostiamo verso l’arrivo per aspettare Stefano. Proviamo a fare qualche conto per capire se sta per arrivare, dovrebbero mancare ancora cinque o sei minuti, ma invece la sua maglia bianca Move Your Mind spunta da dietro un altro atleta proprio ora che fortunatamente ci siamo messi lì ad aspettarlo, gli urliamo qualche incitamento e si accorge di noi, chiede un ulteriore sforzo alle sue gambe e taglia con le braccia alzate il traguardo. Avevamo sperato di star sotto le tre ore e cinquanta, siamo ben sotto le tre ore e quarantacinque!

Ci abbracciamo, facciamo le foto di rito e cerchiamo un posto dove mangiare qualcosa. Decidiamo di stare leggeri – così poi possiamo prendere un gelato! – e ci sediamo ad un tavolino all’aperto a parlare di quanto siano stati belli questi due giorni.
Move Your Mind – muovi la tua mente – ci ha suggerito ASICS per questo weekend, e noi abbiamo fatto nostre quasi inconsapevolmente queste parole che come un mantra ci accompagnano anche ora che le nostre Gel-Cumulus 26 sono ferme sotto le sedie del bar e ci ascoltano parlare, progettando di tornare qui il prossimo anno per riprovarci e migliorare il tempo, o magari correrla per intero.
Andrà bene qualsiasi opzione, l’importante sarà correre ed essere felici di farlo.
Grazie ASICS, grazie Milano Marathon.
We Are RunLovers.

