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L’Inghilterra produce campionesse del running, come Rose Harvey e Anya Culling, che raggiungono l’élite in pochi anni.
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Anya Culling, senza esperienza significativa, migliora dalla 7.546esima alla terza posizione nella London Marathon in tre anni.
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La costanza è il segreto di Culling: corre ogni giorno, si allena con altri, e descrive la corsa come pace mentale.
Sembra che l’Inghilterra continui a produrre campionesse del running, e soprattutto atlete che diventano fortissime nell’arco di qualche anno, non avendo tra l’altro molta esperienza nel running e nell’endurance.
Pochi giorni fa parlavamo di Rose Harvey e della sua irresistibile ascesa fino alle selezioni per le prossime Olimpiadi di Parigi 2024, e oggi parliamo di Anya Culling che, come racconta Nice News, fino a qualche anno fa non correva nemmeno e nel 2022 è diventata la terza donna più veloce della London Marathon. Ma andiamo per gradi.
Niente lo faceva sospettare
Potrebbe iniziare così il capitolo sulla sua storia, perché davvero niente lasciava intuire che la allora 22enne Anya Culling avesse un futuro nel running diverso da quello di molte altre donne. Un passato atletico non particolarmente notevole (qualche partecipazione a gare campestri), qualche problema di salute alla tiroide che l’avevano costretta a una terapia con radiazioni e a problemi di peso, e poi la London Marathon del 2019, dove ottiene un tempo di 4 ore, 34 minuti e 23 secondi. È la 7.546esima fra le donne.
Poteva tranquillamente tutto finire lì o la sua storia poteva continuare come per molti altri: qualche minuti in meno l’anno dopo, magari decine di minuti in meno negli anni successivi, grazie ad allenamenti mirati e a molto sacrificio.
Invece, come nel film Sliding Door, la vita di Anya Culling prende una piega imprevedibile durante e dopo la pandemia. Correre le piace e, come Rose Harvey, può fare solo quello. Allora inizia a farlo, sempre di più, con sempre più convinzione.
Si iscrive non a uno ma a diversi club di running. Conosce tante persone, riceve incoraggiamento e consigli preziosi. Corre quasi tutti i giorni e migliora in continuazione.
Se ha un segreto, è la costanza: lo fa senza fermarsi mai, e lo fa insieme ad altri, ricevendone stimoli e mettendoli in pratica.
2022
È tempo di riprovarci. Dopo la pausa forzata della pandemia (nel 2020 si tenne solo per gli atleti élite) la London Marathon ritorna dal vivo e in presenza in forma parziale nel 2021 e normale nel 2022. Anya c’è e con lei c’è anche tutta la preparazione accumulata nei precedenti tre anni.
Dire che in quell’occasione migliora il suo tempo è riduttivo: il suo precedente risultato di più di 4 ore e mezza viene incenerito. Per completarla impiega quasi due ore in meno, e la chiude in due ore e 36 minuti. Anche la classifica delle atlete femminili registra il suo miglioramento: dalla 7.546esima posizione alla terza.
La pace
Culling descrive la corsa come il suo momento di pace mentale. Ha una mente molto attiva e correre la aiuta ad abbassare il volume dei pensieri. Inoltre non pensa mai alla velocità. “Devo tutto alla mia costanza. Più che a come migliorare la velocità, ho solo pensato a come integrare la corsa nella mia vita” ha raccontato a Marie Claire UK.
Oggi Anya Culling è diventata atleta élite, allena a sua volta ed è sponsorizzata da Lululemon. È giovane e ha ancora spazio e libertà per migliorare ulteriormente. E se i presupposti sono questi, non si lascerà sfuggire l’occasione.