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Avere cura di sé: il significato e il valore dello sport per il corpo e la mente

  • 5 minute read

  • Prendersi cura di sé significa dedicare attenzione consapevole al proprio benessere fisico e mentale.
  • Lo sport è uno strumento essenziale per prevenzione, equilibrio e connessione con se stessi.
  • Curarsi genera felicità e positività che si riflettono anche sulle persone che ci circondano.

 

Cura: una parola semplice, che però racchiude mondi interi di significato. Deriva dal latino cura, che può essere tradotto come “preoccupazione” o “sollecitudine”. Preferiamo però non intenderlo nel senso di un’attenzione preoccupata ma piuttosto come un gesto gentile e consapevole verso il proprio corpo e la propria mente. È come dire al mondo – e a se stessi – che ci si vuole bene. E quale modo migliore per farlo se non attraverso lo sport?

Perché iniziamo a prenderci cura di noi stessi solo a una certa età?

Ci avrai fatto sicuramente caso e parlando di corsa è ancora più vero: si inizia ad avere cura di corpo e mente solo dopo una certa età. Il che non significa che anche da adolescenti si possa farlo ma è spesso più una questione estetica: da giovani si è più interessati a come gli altri ci vedono e di conseguenza si cura come appariamo, come ci vestiamo e la forma fisica. Non che questo sia negativo, anzi. C’è però una differenza sostanziale: a un certo punto della vita iniziamo a rivolgere lo sguardo verso la sostanza, e cioè a come stiamo veramente, sia nel corpo che nella mente.

È un paradosso curioso: nella nostra gioventù, quando il nostro corpo è al massimo del suo potenziale, tendiamo a darlo per scontato. Ci sembra invincibile. Mangiamo senza pensarci troppo, dormiamo poco e ci muoviamo il minimo. Poi però arrivano un acciacco, una stanchezza persistente o semplicemente la consapevolezza che qualcosa potrebbe non essere eterno. È spesso intorno ai 30 o 40 anni che scatta il campanello d’allarme e cominciamo a chiederci se stiamo davvero facendo abbastanza per prenderci cura di noi stessi.

Il motivo di questa presa di coscienza tardiva? Probabilmente l’illusione dell’infinito che accompagna la giovinezza, che vive nella persistente impressione che quello stato di invincibilità durerà per sempre. Non c’è da biasimarla (e biasimare noi stessi, da giovani): a una giovane età non si hanno riferimenti temporali o sono molto fallaci e incerti. Tutto è ancora da scoprire.

Eppure c’entra anche l’educazione che abbiamo ricevuto: ci hanno educati a studiare, lavorare, costruire una vita – ma raramente a mettere la manutenzione del corpo e della mente al centro. Insomma: la forma fisica è spesso stata considerata una conseguenza gradevole e auspicabile del fare sport, non l’obiettivo.

Perché sarebbe importante iniziare molto prima?

Immagina il tuo corpo come una macchina perfetta. Ogni ingranaggio è progettato per funzionare in armonia, ma come qualsiasi macchina ha bisogno di manutenzione regolare. Cominciare presto a mantenerlo in funzione, oliarlo, revisionarlo, significa prevenire i problemi anziché curarli. Non si tratta solo di evitare malattie: fare sport da giovani aiuta a sviluppare una connessione profonda con il proprio corpo, a conoscerne i limiti e a scoprire le infinite possibilità che ha da offrire.

Questo è un messaggio che dovrebbe arrivare forte e chiaro ai più giovani: ogni corsa, ogni esercizio, ogni attenzione che dedichiamo a noi stessi è un investimento per il futuro. È come costruire una riserva di energia e salute che potremo utilizzare negli anni a venire. È come fare un investimento che non frutta nell’immediato ma che produrrà moltissimo in futuro. Solo che quando il tempo e le energie ti sembrano infinite non è semplice entrare in questo ordine di idee.

Lo sport: il linguaggio universale della cura di sé

Tra tutti i modi per prendersi cura di sé, lo sport ha un fascino particolare. Non serve essere atleti professionisti: anche una camminata veloce, una sessione di yoga o una pedalata al parco contano. Lo sport è un’ancora per il corpo e la mente. Aiuta a migliorare la postura, a potenziare i muscoli, a tenere sotto controllo il peso. Ma non solo: fare sport rilascia endorfine, i cosiddetti “ormoni della felicità”, che hanno un impatto diretto sul nostro umore. E tutte queste cose le sappiamo già molto bene, no?

C’è un altro significato però nel praticare sport ed è il riappropriarsi del proprio tempo, cioè il dargli un valore. Maturando, la percezione dello scorrere del tempo cambia e si capisce sempre più quanto importante sia dargli un valore, non solo averlo. È facile capire perché: se ne ha sempre meno di fronte, quindi usarlo bene è la risposta migliore che si può tentare di mettere in pratica. E usarlo nella migliore forma fisica è altrettanto importante e intelligente.

Praticare un’attività fisica significa anche prendersi del tempo per sé, un lusso raro in una società che corre sempre più veloce. È un momento in cui ci si riconnette con il proprio respiro, si ascolta il battito del cuore e si apprezzano i progressi – piccoli o grandi che siano.

La cura di sé è una stazione radio

Cosa state dicendo? Cosa c’entra con la radio? C’entra, eccome. Quando ci prendiamo cura di noi stessi, il benessere che ne ricaviamo si riflette su chi ci sta intorno, come fossero le onde di una radio diffuse nell’etere. Sentirsi soddisfatti, appagati e in forma ci rende più disponibili, pazienti e positivi. È come se, riempiendo il nostro serbatoio di energia, potessimo condividerne un po’ con gli altri.

Quando siamo in sintonia con noi stessi, diventiamo un esempio. I nostri figli, amici o colleghi potrebbero essere ispirati a fare lo stesso, innescando un circolo virtuoso di cura e benessere. Non è detto che lo facciano subito ma è probabile che qualche seme resti e germogli, magari decenni dopo. Bisogna avere pazienza, bisogna essere come quel detto:

La società cresce bene quando uomini anziani piantano alberi all’ombra dei quali sanno che non si siederanno mai.

E non è forse questo uno degli obiettivi più belli? Avere cura di sé non è un atto egoistico, ma un modo per migliorare il mondo, partendo dal proprio microcosmo.

Non è mai troppo tardi per cominciare

Non importa quale sia la tua età o il punto di partenza: ogni passo verso la cura di te stesso è un passo nella direzione giusta. Ricorda che non si tratta di raggiungere la perfezione, ma di celebrare il viaggio. Lo sport è uno strumento, una chiave per scoprire quanto sei capace, quanto il tuo corpo può darti quando te ne prendi cura.

Per iniziare questo viaggio servono solo un paio di scarpe comode e la voglia di fare qualcosa di buono per te. Perché il primo passo verso la felicità inizia sempre da dentro.

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