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Steppin è un’app che limita l’uso dei social media chiedendoti di fare un certo numero di passi giornalieri per sbloccarli.
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Sebbene mirata alla Generazione Z, l’app è utile anche per genitori e adulti desiderosi di ridurre il tempo sullo schermo.
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Steppin trasforma i social in una ricompensa, promuovendo movimento e consapevolezza nel bilanciare il tempo online.
Hai mai pensato a quanto tempo trascorri sui social media ogni giorno? Se la risposta è “troppo”, una nuova app chiamata Steppin è stata disegnata proprio per aiutarti a spendere meglio il tuo tempo. Se hai fatto due più due, hai capito che questa app cerca di ridarti tempo sottraendolo allo scrolling a cui tutti ci dedichiamo, più o meno. Ideata da Paul English, fondatore del motore di ricerca di viaggi Kayak, insieme a suo figlio Michael e alla fidanzata Rachel Cohen, Steppin nasce dall’esigenza di ridurre il tempo passato davanti allo schermo, legandolo all’attività fisica.
Come funziona?
L’applicazione è semplice: per sbloccare l’accesso a piattaforme come Instagram o TikTok, devi raggiungere un determinato numero di passi giornalieri. Quanti, lo decidi tu: a esempio, puoi impostare che 100 passi equivalgano a un minuto di utilizzo del social prescelto. Se sei in astinenza dura, non temere: è possibile bypassare temporaneamente il blocco delle app.
Chi l’ha creata?
L’idea è venuta a Paul English durante una vacanza in Spagna, quando si è reso conto di quanto tempo venisse sprecato sui telefoni, anche in un contesto naturale e suggestivo.
Sebbene inizialmente sia stata pensata per la Generazione Z (cioè chi è nato tra il 1997 e il 2012), Steppin è utile per tutte le età. Se sei anche tu genitore infatti, l’idea di poter dare un limite al tempo che i tuoi figli passano sul cellulare potrebbe interessarti, fermo restando che probabilmente dovrai imporgli l’utilizzo di un sistema del genere. Ma, dato che – diciamocelo – anche noi abbiamo questo problema, potrebbe non essere una cattiva idea installare Steppin anche sui nostri telefoni, e magari fare un patto con i nostri figli.
Il mercato delle nostre debolezze
Non è un segreto che molte aziende tecnologiche monetizzino le nostre debolezze, creando app e piattaforme che catturano la nostra attenzione per il maggior tempo possibile e che sono studiate per non farci mai uscire dalle loro schermate.
Spesso insomma ci dimentichiamo che esiste il resto del mondo e che ci sono molti altri modi per trascorrere un attimo di pausa. Uno di questi è, appunto, camminare. Insomma: far diventare i social una ricompensa per una buona azione (motoria) fatta per noi stesso può sembrare un po’ il premio dato ai cani se eseguono i comandi ma potrebbe essere una strada da provare, magari per sviluppare nuove, sane abitudini.
Steppin insomma cerca di invertire questa tendenza, incentivando l’uso consapevole dei social media attraverso il movimento fisico.
E tu?
Ti sei mai sentito dipendente dal tuo smartphone? Hai adottato strategie per limitarne l’uso? Pensi che un’app come Steppin possa aiutarti a bilanciare meglio il tempo online e l’attività fisica? Faccelo sapere nei commenti!


