Qual è la migliore pratica yoga per chi corre?

Per scegliere la pratica yoga più adatta a te devi prima fissare i tuoi obiettivi, ed eventualmente alternare le diverse lezioni per ottenere il massimo da questa disciplina


  • Scegli lo yoga in base al tuo obiettivo.
  • Le pratiche dolci come Yin e Hatha Yoga migliorano il recupero, la flessibilità e l’allineamento posturale dopo la corsa.
  • Le pratiche più intense come Ashtanga, Vinyasa, Power e Hot Yoga rinforzano il corpo, migliorano la resistenza e la propriocezione.

 

Quante volte ti sei sentito dire “fai yoga, vedrai, ti farà bene”. Quel qualcuno non aveva tutti i torti. Abbinare lo yoga alla corsa è un’ottima scelta. La corsa è un’attività che accorcia i muscoli e ne aumenta la rigidità. La ripetitività del gesto genera uno stato di stress generale alla struttura del tuo corpo, che di contro deve essere forte e stabile per sostenere al meglio il movimento. Lo yoga ti aiuta a riportare in equilibrio il tuo corpo. Esiste uno stile di yoga per ogni obiettivo. Capiamo quale è meglio scegliere e perché. 

Per recuperare o per rinforzare

Nel grande universo dello yoga possiamo iniziare a fare una grande macro distinzione: le pratiche così dette dolci, più adatte per il recupero e il rilassamento, e quelle più intense e dinamiche, ideali per lavorare sulla forza e la resistenza. Quindi una prima domanda che devi farti è: quale obiettivo vuoi raggiungere al termine della lezione? Maggiore flessibilità o un migliore controllo del corpo?

Le pratiche più dolci

Tra le più conosciute, accomunate da un’esecuzione lenta e controllata degli esercizi, puoi scegliere tra:

  • Yin Yoga, in cui ogni posizione si mantiene per alcuni minuti prima di passare alla successiva;
  • Hatha Yoga, in cui il focus è sulla corretta esecuzione delle posizioni.

Le pratiche più intense

Se credi che le precedenti siano troppo “soft” e quello che cerchi è una lezione tosta, in cui vuoi sentire il lavoro e i muscoli bruciare, allora dovresti provare:

  • Ashtanga Yoga, che prevede una rapida successione di posizioni così da creare un flow dinamico;
  • Vinyasa Yoga, impostato sull’esecuzione di una sequenza di posizioni da assumere con il corpo e da accompagnare con il respiro;
  • Power Yoga, il cui nome è già abbastanza esplicativo, si basa sulla rapida successione di posizioni che prevedono una buona forza di base;
  • Hot Yoga, anche in questo caso il nome è indicativo e può già farti immaginare che questa lezione si tiene in ambienti appositamente riscaldati così che il caldo, oltre a favorire la sudorazione e quindi l’eliminazione di tossine, aumenti anche la flessibilità.

Ad ogni runner il suo yoga

Oltre a domandarti che tipo di obiettivo vuoi raggiungere dalle lezioni di yoga, un altro modo per aiutarti a scegliere la pratica più adatta a te è sulla base di che tipo di runner sei: se corri prevalentemente su strada la tua priorità sarà quella di rinforzare la muscolatura, come il core, i muscoli dei piedi e delle caviglie. Se invece corri spesso off road, poiché appoggi su superfici instabili dovresti lavorare di più sull’equilibrio e la stabilità per migliorare la consapevolezza del tuo copro nello spazio, per esempio quando ti ritrovi a dover saltare una radice o schivare all’ultimo un ramo.

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