- Affronta la gara come una sfida personale, usa il confronto per motivarti e dai il massimo fino al traguardo.
- Mantieni la lucidità attraverso la gestione delle emozioni e dell’ansia, fidati della tua preparazione e affronta la gara con sicurezza e determinazione.
- Suddividi la gara in tre fasi: parti piano, mantieni un ritmo costante e conserva un po’ di energie per lo sprint finale.
Un conto è correre per il piacere del gesto, delle sensazioni, della compagnia, per stare bene (anche meglio) con noi stessi e con gli altri, per essere più lucidi e scaricare lo stress quotidiano. I motivi per cui ciascuno di noi ha iniziato, e poi deciso di continuare a correre, sono potenzialmente infiniti. La decisione di partecipare a una gara cambia tutto, a partire dal bisogno che parte da dentro di noi: il desiderio di confrontarsi con una situazione che non sarà mai la stessa, esattamente come non lo saremo noi. Non fa differenza che la gara sia con noi stessi o con gli altri: è il momento di mettersi alla prova. Per goderti al massimo questa nuova esperienza tieni il focus su questi tre macro obiettivi.
1. Obiettivo agonistico
Se hai deciso di partecipare a una gara è perché vuoi metterti alla prova. Non c’è bisogno di puntare a fare qualcosa al di sopra delle tue possibilità. Lo scopo che ti devi porre è di mettere in pratica tutto quello che hai imparato nel corso della preparazione, allenamento dopo allenamento. Sfrutta il confronto con gli altri come stimolo e non motivo per scoraggiarti, magari perché vieni sorpassato da qualcuno che corre più velocemente. Fai leva sul tuo fuoco interiore e mantieni alta la carica, comunque vadano le cose. E se ti verrà da domandarti “Perché” sappi che la risposta ti aspetterà una volta superata la linea del traguardo.
2. Obiettivo di consapevolezza
In quanto esseri umani siamo fatti di carne, ossa ed emozioni. A volte le emozioni sono difficili da gestire e controllare. Ma in gara è fondamentale imparare a mantenere la lucidità. Pensa alla gara come a uno dei tanti esami che ti sarai trovato a dover sostenere nel corso della tua vita: aver passato notti in bianco sui libri sarebbe servito a poco se di fronte al professore ti fossi fatto prendere dal panico. Per evitare di lasciarsi offuscare dall’agitazione devi acquisire una forte consapevolezza delle tue capacità: se per arrivare a quel momento hai fatto tutto quello che era in tuo potere, quindi oltre ad esserti allenato hai dedicato il giusto tempo al riposo e all’alimentazione, non avrai di che preoccuparti.
3. Obiettivo “tattico”
Non si tratta di fare strategia per giocarsi uno dei primi posti in classifica. Non siamo a questi livelli né è questo il motivo per cui ti sei iscritto alla tua prima gara. Tuttavia saremmo dei bugiardi se dicessimo di non voler ottenere un buon risultato, per attribuire un senso all’impegno messo nel corso dei mesi di preparazione. In altre parole l’obiettivo è di cercare di condurre una bella gara, gestita bene dall’inizio alla fine. Per riuscirci suddividila in 3 fasi: non avere fretta e sfrutta la fase iniziale per capire come stai e studiare un po’ la situazione, dopodiché assumi una velocità di “crociera” che ti consenta di arrivare agli ultimi chilometri con un po’ di energia per tagliare il traguardo in spinta ma soprattutto con il sorriso.


