Il tuo lato destro è quasi certamente un bullo che si approfitta del sinistro. È ora di insegnargli le buone maniere con l’allenamento unilaterale.
- La maggior parte di noi ha uno squilibrio di forza tra il lato destro e sinistro del corpo.
- Gli esercizi bilaterali (come squat e panca) possono nascondere e peggiorare questo problema, perché il lato forte compensa per quello debole.
- L’allenamento unilaterale (un arto alla volta) smaschera questi squilibri e ti costringe a correggerli.
- Lavorare su un solo lato costringe il core a uno sforzo enorme per stabilizzare il corpo, rendendolo forte in modo funzionale.
- Così facendo migliori anche la propriocezione, cioè la capacità del corpo di percepire la propria posizione nello spazio, riducendo il rischio di infortuni.
- Integrare esercizi come pistol squat assistiti, stacchi a una gamba e rematori a un braccio può cambiare radicalmente la qualità della tua forza.
La tua parte destra è più forte della sinistra? Probabilmente sì (e questo è un problema).
Scommettiamo? Scommettiamo che se ti chiedessi di prendere in braccio un bambino, useresti quasi sempre lo stesso braccio? Che se devi calciare un pallone, sceglieresti sempre lo stesso piede? E che se dovessi portare una borsa della spesa pesantissima, la affideresti alla tua mano di fiducia? È normale, siamo creature abitudinarie. Il nostro corpo, che è un capolavoro di ingegneria ma anche un discreto pigrone, impara a ottimizzare i gesti affidandosi al lato che percepisce come più abile, più forte, più “giusto”.
Il risultato è che quasi tutti noi ci muoviamo nel mondo con uno squilibrio di forza più o meno marcato tra la parte destra e quella sinistra. Un “bug” di sistema che, nella vita di tutti i giorni, magari non noti nemmeno. Ma quando chiedi al tuo corpo di fare sul serio – di correre una mezza maratona, di sollevare un bilanciere, di affrontare un trail impegnativo – quel piccolo bug può trasformarsi in un problema gigantesco. Un problema che spesso ha un nome che non ci piace per niente: infortunio.
Pensa a un’automobile con le ruote anteriori non perfettamente allineate. A bassa velocità, in città, te la cavi. Ma appena prendi l’autostrada e aumenti i giri, la macchina inizia a vibrare, a tirare da una parte e a consumare le gomme in modo anomalo. Ecco, il tuo corpo funziona allo stesso modo. Ignorare gli squilibri è come guidare un’auto con la convergenza da rifare: prima o poi, qualcosa si rompe.
L’allenamento unilaterale: cos’è e perché è il segreto per un corpo a prova di infortunio.
Se passi il tuo tempo in palestra a fare solo squat, stacchi da terra e panca piana – i grandi classici dell’allenamento bilaterale (cioè con due arti che lavorano insieme) – potresti non accorgerti mai del problema. Anzi, potresti peggiorarlo. Perché in questi movimenti, il tuo lato dominante farà sempre un po’ più di lavoro, aiutando di nascosto il lato più debole. È un imbroglio silenzioso, un patto non scritto tra i tuoi muscoli per portare a casa il risultato.
L’allenamento unilaterale è il guastafeste che smaschera questo complotto. In parole povere, significa allenare un arto alla volta. Un Single-Leg Squat invece di un Back Squat. Un Single-Arm Row invece di un Barbell Row. E così via.
Quando lo fai, succedono tre cose meravigliose.
- Metti a nudo la verità. Non c’è più un fratello maggiore a cui appoggiarsi. La tua gamba sinistra deve fare il 100% del lavoro, e se è più debole della destra, te ne accorgerai immediatamente. È una diagnosi spietata ma necessaria.
- Il tuo core va a fuoco. Prendi in mano una kettlebell pesante con la sola mano destra. Cosa fa istintivamente il tuo corpo per non piegarsi di lato come un salice piangente? Attiva tutti i muscoli del corsetto addominale (il core, appunto) per creare una tensione contraria. Questo lavoro di “anti-flessione laterale” o “anti-rotazione” è il modo più intelligente e funzionale per costruire un addome forte, molto più efficace di mille crunch.
- Migliori la propriocezione, un parolone per definire la capacità del sistema nervoso di percepire la posizione del corpo nello spazio. Stare in equilibrio su una gamba sola richiede una comunicazione costante e raffinatissima tra piedi, caviglie, ginocchia, anche e cervello. È come aggiornare il software del tuo GPS interno: diventi più coordinato, più stabile, più consapevole.
4 esercizi unilaterali per costruire un corpo forte e simmetrico.
Pronto a scoprire dove si nascondono i tuoi punti deboli? Ecco un kit di partenza per iniziare a lavorare sul serio. La regola d’oro è una: la forma prima di tutto. Dimentica l’ego, abbassa i carichi e concentrati sul controllo del movimento.
1. Per le gambe: pistol squat (e le sue progressioni).
Il pistol squat completo è un esercizio avanzato, una vera prova di forza, mobilità e controllo. Ma non devi partire da lì. Inizia con le versioni assistite: puoi sederti su una panca o un box (Box Pistol Squat), oppure tenerti con una mano a un supporto (un rack, una spalliera, un TRX). L’obiettivo è scendere in modo controllato su una gamba sola, mantenendo il tallone a terra e la schiena dritta.
2. Per la catena posteriore: stacco a una gamba.
Lo Stacco Rumeno a una gamba (o Single-Leg Romanian Deadlift) è pura magia per ischiocrurali, glutei ed equilibrio. In piedi su una gamba, con un leggero piegamento del ginocchio, spingi l’altra gamba dritta dietro di te mentre ti inclini in avanti con il busto. Pensa di dover toccare un muro immaginario dietro di te con il tallone. Puoi farlo a corpo libero o tenendo un manubrio o una kettlebell nella mano opposta alla gamba a terra. Il tuo bacino deve rimanere parallelo al pavimento, come se ci fosse appoggiato un vassoio con due bicchieri.
3. Per la schiena: rematore a un braccio.

Il Single-Arm Row è un classico. Appoggia un ginocchio e una mano su una panca, afferra un manubrio con l’altra mano e tiralo verso il fianco, concentrandoti sulla contrazione del muscolo dorsale. Il segreto qui è resistere alla tentazione di ruotare il busto. Il tuo core deve lavorare come un dannato per mantenere la schiena piatta e stabile.
4. Per le spalle e il petto: spinta a un braccio.
Sdraiati su una panca e afferra un manubrio con una mano (Single-Arm Dumbbell Press). Mentre spingi il peso verso l’alto, sentirai come tutti i muscoli stabilizzatori della spalla e del tronco si attivano per impedirti di rotolare giù dalla panca. È un esercizio che insegna al tuo corpo a creare una piattaforma stabile da cui generare forza.
Come integrare il lavoro unilaterale nella tua settimana di allenamento.
Non devi stravolgere la tua routine da un giorno all’altro. Il modo più semplice per iniziare è sostituire uno o due dei tuoi esercizi bilaterali principali con la loro controparte unilaterale.
Per esempio, se il lunedì fai squat, prova a sostituirlo con 3-4 serie per gamba di box pistol squat. Se il giovedì fai la panca piana con bilanciere, prova a fare delle spinte a un braccio con manubrio.
Inizia sempre dal lato più debole e non fare mai più ripetizioni con il lato forte di quante riesci a farne con quello debole. Sarà un colpo al tuo orgoglio, ma è l’unico modo per colmare il divario. Vedrai che nel giro di poche settimane non solo ti sentirai più forte e stabile, ma avrai costruito una base di forza molto più solida, onesta e, soprattutto, resiliente.


