• Allenamento & performance
    • Correre
    • Iniziare a correre
    • Consigli
    • Tecnica
    • Programmi di Allenamento
    • Offroad
    • Recensioni
    • Scarpe
    • Training
  • Benessere
    • Azioni
    • Alimentazione
    • Let’s go outdoor
    • Meditazione
    • Walking e hiking
  • Contaminazioni
    • Cultura
    • Lifestyle
    • Cose Preziose
    • Playlist
    • Oggi non corro
  • Lovers
    • Editoriali
    • Corsi e Ricorsi
  • News
  • Podcast
Runlovers Runlovers
  • Allenamento & performance
  • Benessere
  • Contaminazioni
  • Consigli
  • Editoriali
  • Motivazione

Conta come l’affronti

  • 2 minute read

Lento o veloce?

Un post dell’amico Filippo Canetta mi ha fatto pensare ai due atteggiamenti diametralmente opposti che si possono avere riguardo alla corsa. Filippo ha corso quest’anno la North Face Lavaredo Ultra Trail senza alcun intento competitivo. Non doveva fare tempi come gli anni passati, non doveva guardarsi alle spalle, non doveva riprendere quelli davanti al lui. Doveva solo correre e godersela. E a volte manco correre. Bastava anche camminare o fermarsi ad ammirare il paesaggio. E sai cosa? Si è divertito tantissimo. C’ha messo un bel po’ di più del suo record e sai ancora che c’è? Non gliene fregava niente.

Era cambiato lui? Era cambiato il suo rapporto con la corsa? Un po’ tutto questo e anche una cosa nuova: aveva cambiato atteggiamento mentale.

Non si trattava solo di non essere – almeno per una volta – competitivo ma di avere una visione della gara diversa. Nelle altre Filippo era totalmente focalizzato sul risultato. Questa volta lo era solo sull’esperienza, in ogni suo aspetto.

È la differenza che c’è fra una persona capace di essere molto concentrata su un obiettivo e una che ha uno sguardo più ampio, che si sofferma su diversi dettagli. Non è un giudizio di merito: non è meglio la prima o la seconda. Sono solo persone diverse o meglio: atteggiamenti diversi, che può anche avere la stessa persona in diversi momenti della propria vita.

Non ci si gode di meno una gara perché si è focalizzati solo sul tempo e, allo stesso modo, non ce la si gode di meno perché si osserva meglio il panorama e si arriva ultimi. Sono solo esperienze diverse.

L’intelligenza umana

Cosa mi ha colpito alla fine del post di Filippo? L’ironia? Anche. Le immagini che ha suscitato parlando del magnifico scenario dolomitico? Pure.
Riflettendoci però c’è qualcosa di più profondo: Filippo non ha affrontato la gara con un atteggiamento goliardico e pensando di mandarla in vacca, tanto non poteva competere. Ha cambiato atteggiamento mentale: ha deciso che se non poteva fare il tempo poteva comunque vivere un’esperienza diversa. E l’ha fatto.
Questa è l’intelligenza umana, o almeno una sua espressione: capire cosa si può ottenere di comunque positivo da qualsiasi situazione, anche quella che sembra meno entusiasmante.

Puoi continuare a fare gare fino a 70 anni e constatare il fisiologico calo fisico (nessuno gli sfugge!), oppure puoi decidere che a cambiare deve essere come affronti quelle gare. Non cercherai più il risultato assoluto ma, appunto, l’esperienza. Può essere il panorama, possono essere gli amici che corrono con te, può essere anche solo – semplicemente – il fatto di correre ancora dignitosamente a una certa età.

Non è un dramma cambiare atteggiamento. È un dramma convincersi che sia una congiura del tempo ai tuoi danni il fatto di non correre giù come una volta e di non essere, in fondo, più quello di una volta.

Si cambia, tutti cambiamo. Accettarsi e, anzi, riuscire a godere del cambiamento in maniera positiva e arricchente è un dono dell’età.
E chi l’ha detto che si cambi sempre in peggio? Basta dimostrare che non è così, no?

3 commenti
  1. Jojo ha detto:
    27 Luglio 2018 alle 15:07

    Già… correvo, non tanto, ma i miei 10 km fatti bene, divertendomi li facevo. Correvo durante la settimana, la domenica mattina era bellissimo!
    Poi incinta, poi l’aborto spontaneo e da allora tanto tempo a riposo (solo la testa correva, ma in modo sbagliato), poi l’idea di riprendere. Sono ancora qui che penso che dovrò ripartire quasi da zero e mi “deprimo”, anche se dovrei prendere la corsa per quello che è: una cosa che mi fa stare bene, indipendentemente dai km percorsi, dal fermarsi ogni tanto, camminare e poi riprendere a correre…
    Questo articolo per certi versi mi aiuta, sul cambiare atteggiamento sicuramente.
    Grazie :-)

    Rispondi
    1. Martino Pietropoli ha detto:
      27 Luglio 2018 alle 15:52

      Grazie a te Giorgia. Mi spiace sentire che hai avuto queste brutte esperienze ma davvero: uscire dalla grotta può sembrare pauroso perché in fondo starci dentro magari non ci piace ma ci conforta. Invece assieme a tante risposte là fuori troverai anche la motivazione per continuare a farlo. Ti aspettiamo!

      Rispondi
      1. Jojo ha detto:
        27 Luglio 2018 alle 16:38

        Grazie Martino, tornerò :-)

        Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Runlovers
© Runlovers | All rights reserved | Privacy Policy
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}