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Le piste di atletica non sono mica tutte uguali

  • 2 minute read

Alla domanda su quanto sia lunga una pista di atletica tutti rispondono con una certa sicurezza: 400 metri! Il che è vero, anche se ogni risposta corretta dovrebbe iniziare con “Dipende”.

Scherzo, ma non del tutto

Prima di tutto: la lunghezza delle piste di atletica è standard ed è stata decisa dalla World Athletics (precedentemente Iaaf) in, appunto, 400 metri. La distanza non è casuale ma deriva dal cosiddetto “quarter mile”, ossia un quarto del miglio inglese, cioè poco più di 400 metri, poi arrotondato per difetto a 400.

Notando però che le piste sono composte da diversi anelli o corsie e conoscendo un po’ di geometria, la domanda sorge spontanea: l’anello/corsia numero 1 (che è sempre il più interno) è più corto di quello più esterno. Vero, e non a caso per le gare che prevedono percorrenze superiori ai 100 metri gli atleti non partono dalla stessa linea di partenza, ma a diverse distanze fra di loro, in modo da essere alla medesima distanza rispetto al traguardo.

Per la precisione, a essere lunga 400 metri è solo la corsia più interna, mentre procedendo verso l’esterno e considerando una pista con 9 corsie, questa sarà lunga più di 460 metri, cioè 60 metri in più! Ciò che non varia mai è però la lunghezza dei due rettilinei, che sono sempre di 84,39 metri.

A questo punto potresti chiederti come è possibile che su queste piste si disputino i 100 metri piani se… non esiste un rettilineo di almeno 100 metri. Come puoi notare però, le piste non sono delle ciambelle oblunghe o meglio sì, ma hanno anche un’appendice che allunga il rettilineo, permettendo di ottenere appunto la fatidica distanza dei 100 metri.

La geometria non è poi così stabile

Bene, hai capito quali sono le regole del disegno delle piste stabilite dalla World Athletics? Allora possiamo procedere a metterle in discussione: ci sono infatti anche piste di atletica che hanno rettilinei più lunghi, alcune fino a 97,26 metri, cioè quasi 100 e comunque quasi 13 metri di più di quelle di cui parlavamo prima.

Come mai? Il motivo è presto detto: non tutte le piste di atletica sono inserite in impianti sportivi a loro dedicati in esclusiva. Spesso devono condividere lo spazio con campi di calcio o di altri sport praticati all’aperto. Per, letteralmente, correre attorno a questi rettangoli con proporzioni che non si conciliano con la geometria dell’atletica leggera, le piste si adeguano e per esempio allungano i loro rettilinei e compongolo le parti curve non più in una curva con un unico raggio ma anche con curve policentriche o composte da due settori di cerchio uniti da un piccolo rettilineo.

È anche per questo che molti atleti che si allenano su piste dedicate (che non sorgono attorno a campi di altri sport) si trovano spiazzati quando corrono in impianti ibridi: il rettilineo a cui sono abituati non è infatti più di 84,39 metri ma ben più lungo.

Di cosa sono fatte le piste di atletica

(Credits immagine principale: DenysKuvaiev on DepositPhotos.com – Parzialmente via The Runner Eclectic)

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