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La ginnastica dinamica militare è una disciplina sportiva, riconosciuta dal CONI, basata su esercizi a corpo libero eseguiti senza attrezzature.
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Questo allenamento spinge a superare la sedentarietà, incoraggiando lo sforzo massimo per ottenere risultati concreti, senza compromessi o risparmi.
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Il focus è sull’unità del gruppo: nessuno resta indietro, l’allenamento termina insieme, promuovendo coesione e supporto reciproco.
L’aggettivo militare si usa per identificare qualcosa di duro, severo, rigoroso che rimanda al mondo delle forze armate e dei soldati, dove vige la disciplina e il rispetto di determinate regole. Dal 2013 militare è anche l’aggettivo che definisce una nuova tipologia di ginnastica: la ginnastica dinamica militare.
Di cosa si tratta?
È una disciplina sportiva, riconosciuta a tutti gli effetti dal Coni, che si basa esclusivamente sull’esecuzione di esercizi a corpo libero, senza l’ausilio di alcun macchinario o piccolo attrezzo. Non ci si allena in un ambiente dotato di tutti i comfort, con aria condizionata e ogni tipo di comodità. Gli agi della vita quotidiana hanno impigrito le persone portandole a voler fare sempre meno e a lamentarsi per dover fare una rampa di scale o qualche metro in più a piedi per non aver trovato un parcheggio comodo. La ginnastica dinamica militare libera da tutto il superfluo per ristabilire, magari un po’ bruscamente, un contatto diretto e concreto con il proprio corpo.
La paura di farcela
Le incertezze delle persone non nascono dalla paura di non farcela, ma dalla paura di farcela. Per questo motivo è importante poter contare su una forte convinzione. Le persone devono essere convinte più che coinvolte a fare qualcosa. Il coinvolgimento arriva dall’esterno e può aiutare a fare un primo passo verso il cambiamento, ma senza una forte convinzione a sostegno saranno soltanto vani sforzi. È questo il mantra su cui si basa questa branca della ginnastica.
Riabituarsi a fare fatica
Mettersi o rimettersi in moto dopo un periodo di inattività o sedentarietà non è mai facile. Talvolta potrebbe anche essere un po’ traumatico, ma bisogna trovare la forza di superare le difficoltà e gli ostacoli iniziali. Questo ci darà anche gli strumenti per fronteggiare eventuali nuovi ostacoli che potranno mettersi sul nostro cammino. La ginnastica dinamica militare non fa sconti a nessuno, si deve dare sempre il massimo. Difficilmente di terminerà un allenamento con ancora dell’energia residua in corpo: ci si allena dando tutto quello che si ha, senza risparmiarsi. I risultati arriveranno come ricompensa del duro lavoro svolto.
Nessuno resta indietro
Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una tipologia di allenamento da invasati e dalle maniere eccessivamente forti. Sicuramente non è una tipologia di allenamento per chi non ha voglia di fare fatica. In caso contrario, tutti sono ben accetti e possono unirsi, a patto che si condividano i principi e l’ideologia basata sulla totale assenza di competizione tra i singoli. Nessuno vuole e deve primeggiare o desiderare di prevalere sull’altro. Chi si ferma o resta indietro non viene lasciato da solo, ma è sostenuto da tutto il gruppo che prolunga il tempo dell’allenamento per concludere tutti insieme l’esercitazione. Si finisce ciò che si è iniziato insieme. Questo modus operandi crea una forte coesione e senso di appartenenza al gruppo, esattamente come succede in alcuni gruppi di corsa. Provare per credere!


