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Normalmente pensiamo che eventi come le più famose maratone esistano da sempre. Invece se li è inventati qualcuno. Che ha saputo fare tanto bene alla città e ai suoi abitanti, come nel caso di Horst Milde, nella sua Berlino.
Capita di pensare che ci sia un momento perfetto per realizzare qualcosa di importante. In una ricerca della perfezione, che non esiste.
Oggi Berlino è ritenuta una delle capitali mondiali del running. Una città influente per la corsa sia a livello culturale, che sportivo. Gran parte del merito va a Horst Milde, l’uomo che ha insegnato ai berlinesi a correre. E lo ha fatto negli anni più difficili. Quando il Muro di Berlino aveva appena separato in due la vita delle persone. In un contesto di tensioni sociali e politiche.

Horst, giovane studente con la passione per la corsa, aveva iniziato ad organizzare con l’università delle corse cittadine. Poi nel 1974, con pochi volontari e 286 partecipanti, organizza la prima Berlin Marathon.
Aperta a tutta la popolazione. Un tentativo di unire le persone attraverso lo sport. Poi per decenni ha continuato a gestire con la moglie Sabine lo storico panificio di famiglia, e nel retrobottega gli sono venute le idee migliori. Quelle che lo hanno reso un pioniere nel running europeo.
Così ha fondato e organizzato centinaia di eventi: una corsa femminile nel parco del Tiergarten. La Berlin Half Marathon. La prima corsa dopo la caduta del Muro il 12 Novembre 1989. La corsa di capodanno del 1° gennaio 1990 con oltre 20.000 partecipanti che hanno attraversato per la prima volta in 28 anni la città, da Overst a Est.
Un visionario secondo chi ha collaborato con lui. Carismatico per gli amici che ha coinvolto come volontari in tutti i suoi eventi. Assertivo secondo sindaci, poliziotti, ambasciatori con cui ha trattato per autorizzare gli eventi che ideava.
La sua dedizione ha ispirato generazioni di corridori e ha contribuito a rendere Berlino una città migliore attraverso lo sport. Connettendo persone. Superando le divisioni.

Siamo riusciti a scuotere la popolazione con questi eventi di corsa, spingendo le persone a pensare alla propria salute. Siamo riusciti a integrare i giovani e i disabili, trasformando i berlinesi in corridori o almeno in spettatori della Maratona di Berlino.
