Come le celebrità usano lo sport per trovare un equilibrio


  • La corsa è un’attività universale che connette corpo e mente, creando legami tra persone anche sconosciute e distanti.
  • Celebrità come Matthew McConaughey, Reese Witherspoon e Kevin Hart usano la corsa per trovare equilibrio e ispirazione nella loro vita.
  • La corsa per queste star è più di una routine: è una filosofia di vita che le aiuta a gestire successo e benessere personale.

 

Popolare nella sua essenza, la corsa è per tutti. Non importa chi tu sia, quali siano le tue idee, “come ti vesti o con chi ti incontrerai” (ultracit.), correre crea un legame profondo tra corpo e mente. E, inevitabilmente, connette tutti. Anche chi ancora non si conosce, e forse non lo farà mai.

Non importa quanto tu sia famoso o quanto la tua vita sia frenetica, la corsa ti permette di ritrovare un senso di equilibrio, un momento di riflessione. Ed è proprio questa connessione che ha conquistato molte celebrità, italiane e internazionali, che si sono innamorate del running. Dietro le luci della ribalta, ci sono storie di sudore, sacrificio e chilometri percorsi con passione.

Matthew McConaughey e il running come disciplina olistica

Immagina Matthew McConaughey. Sì, lo so che volendo posso fermarmi qui ma sii paziente. Pensalo baciato dal sole californiano, magari al tramonto e con il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia, correre lungo le spiagge di Malibu. Con una vita che lo porta a fare spola tra – oltre ai mille viaggi – la California e il Texas, l’attore americano ama prendersi delle pause dalle scene hollywoodiane. Correre gli permette di rimettere in ordine pensieri, idee ed emozioni. Ma soprattutto, di farlo da solo. Nonostante i molti agi del suo stile di vita, spesso e volentieri (o almeno immagino) le sue giornate sono scandite da altri. E correre lo aiuta a navigare la sua carriera di successo e la sua vita personale con lo stesso equilibrio che mantiene sulle sue gambe in movimento.

Consiglio da Runlovers: “Dallas Buyers Club” di Jean Marc Vallée (2013)

Reese Witherspoon: la morning person

Grazie Reese che sdogani la sveglia all’alba. A prescindere dalla corsa, svegliarsi presto porta con sé più benefici che svantaggi, sebbene – e in tutta onestà – non è un’inclinazione di tutti. E va benissimo così. Ma Reese Witherspoon non teme la sveglia. “Levataccia” benefica, una tazza di caffè e via per le strade di Los Angeles. Il jogging come terapia. Non ci sono riflettori, tacchi alti o copioni da imparare e recitare. È il momento in cui può lasciarsi tutto alle spalle e semplicemente correre. Con una fanbase altissima sui social, Reese Witherspoon condivide spesso con i suoi followers la sua attività fisica: tra cui la corsa. Non si tratta solo di “mostrare la fatica” ma di condividere la gioia di prendersi cura di se stessi. 

Consiglio da Runlovers: “Pleasantville” di Gary Ross (1998)

Kevin Hart: una 5km per tutti

Kevin Hart, invece, ha trasformato la sua passione per la corsa in un movimento globale. La sua energia è contagiosa, non solo sul palco, ma anche sui marciapiedi di città in tutto il mondo. Attore, comico e comico attore, Kevin Hart è energia allo stato puro. Dolcemente pungente nei suoi spettacoli, ama il suo pubblico e vuole condividere con i suoi fan quanto più tempo possibile – anche come forma di ringraziamento per il loro affetto. Ma non solo. Da anni infatti Kevin Hart – grazie alla sua partnership con Nike – organizza il “Run With Hart”: 5km nelle città dei suoi spettacoli invitando quante più persone ad unirsi a lui. Per Kevin, la corsa non è solo una questione di fitness. È una filosofia di vita, un modo per dimostrare che con determinazione e impegno, tutto è possibile, anche battere il tempo su una maratona.

Consiglio da Runlovers: “Guide To Black History” di Tom Stern (2019)

Jennifer Aniston: la friend(s) che tutti e tutte vorremmo avere

Jennifer Aniston ha una routine altrettanto rigorosa. Lo dimostrano i reel e i post che la vedono impegnata in diversi allenamenti (meglio conosciuti come il metodo 15-15-15, 15 minuti per attività). Tra questi anche la corda, il suo modo per ritrovare serenità. Carriera frenetica, impegni continui e richieste costanti, ma quei chilometri mattutini le danno la forza per affrontare tutto. È un momento per se stessa, un respiro profondo prima di entrare a pieno nella giornata. La corsa la tiene radicata, le permette di rimanere concentrata e di trovare un equilibrio tra la vita sotto i riflettori e il bisogno di pace interiore.

Consiglio da Runlovers: “Una settimana da Dio” di Tom Shadyac (2003)

Ma senza andare per forza oltreoceano, due curiosi e talvolta noti esempi di runner dal Bel Paese.

Paola Cortellesi e la passione per il nordic walking

Fresca del suo debutto come regista (incredibile), tra una ripresa e l’altra, Paola Cortellesi trova il suo centro in una forma di corsa non del tutto convenzionale. O meglio, si tratta del nordic walking. Mi piace comunque definirla una runner perché lo trovo estremamente affida alla corsa. Non si tratta solo di una fuga dalla routine lavorativa, ma un momento di intimità con sé stessa. Lontana dai set e dai riflettori, il nordic walking le permette di staccare e rigenerarsi. Ma con controllo. È un modo per trovare quell’equilibrio mentale e fisico che le consente di affrontare il lavoro con la stessa passione e determinazione che la rendono unica davanti e dietro la cinepresa.

Consiglio da Runlovers: “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi (2023)

Jovanotti: il movimento è creatività

Lorenzo Cherubini, non sono fa ballare da anni intere generazioni ma è anche un grande esempio di resilienza. Lo scorso 15 luglio è scattato l’anniversario dall’incidente a Santo Domingo, durante una pedalata. Sebbene la rottura di femore e clavicola ha sempre mostrato il suo lato più vulnerabile ma positivo possibile a tutti i suoi fan. Appassionato di bici e anche di corsa, per Jovanotti l’attività fisica è una vera e propria questione di movimento. E il movimento non può che generare cambiamento, evoluzione, creazione. Per lui, la corsa è un modo per accendere la creatività. Ogni chilometro è una nota, ogni passo è un’idea che prende forma. La corsa lo aiuta a rimanere connesso con la sua musica, a trovare nuove ispirazioni, e a mantenere il corpo e la mente in armonia.

Consiglio da Runlovers: “Non voglio cambiare pianeta” – RaiPlay

E poi ci sono quelle star che devono prepararsi non solo per correre, ma per affrontare concerti che sembrano maratone di pura energia. Due esempi facili facili? Taylor Swift e Beyoncé per esempio.

Taylor Swift, con i suoi concerti che durano ore, sa quanto sia importante essere in forma. Prima di ogni tour, si dedica a un mix di corsa e allenamenti a corpo libero. Per lei, correre è un modo per mantenere la resistenza, per assicurarsi di poter cantare e ballare per ore senza perdere fiato. La sua routine include anche yoga e pilates, per mantenere flessibilità e concentrazione. Ogni passo sul tapis roulant è un passo verso un’esibizione impeccabile, ogni esercizio è una preparazione mentale oltre che fisica. Altrimenti come farebbe a far saltare così tante swifters?

Consiglio da Runlovers: “folklore”, 2020

E poi, Queen B. Beyoncé, regina indiscussa del palco, non lascia nulla al caso. Prima di ogni spettacolo, si sottopone a un allenamento rigoroso, che combina cardio ad alta intensità, come la corsa e il salto della corda, con esercizi di forza. La sua dedizione è totale. Ogni sessione di allenamento è pensata per prepararla a sostenere ore di ballo e canto, per mantenere quella straordinaria energia che la caratterizza. La sua disciplina in allenamento si riflette nelle sue performance: impeccabili, potenti, indimenticabili.

Consiglio da Runlovers: Everything is love”, 2018

La corsa non è solo un’attività fisica; è una forma d’arte, una disciplina, una filosofia di vita. Per queste celebrità, correre significa ritagliarsi uno spazio personale in un mondo che richiede costantemente la loro attenzione. La corsa è il loro rifugio, il loro modo di rimanere connessi con sé stessi, di affrontare le sfide quotidiane e di trovare un equilibrio. E se loro, con vite tanto impegnative, riescono a trovare il tempo per uno spazio tutto loro, forse anche noi possiamo fare altrettanto. Chi lo sa, magari il prossimo passo sarà proprio il nostro.

Camilla Castellani

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